Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Dolcemente soffocante. L'arte di far guardare attraverso lo specchio

Recensione della raccolta “Dolcemente soffocante” di Kawakami Hiromi edita da Atmosphere Libri

 

All'inizio la mia intenzione era di scrivere riguardo al desiderio sessuale.” ( Kawakami Hiromi)

 

Cinque racconti, pubblicati tra il 2008 e il 2012 sulla rivista Shinchō, quattro elementi, aquaterraaerignis, più la sintesi degli stessi, mundus. Di primo acchito 196 pagine col loro perché, su questo non ci sono dubbi. Le premesse, per chi conosce già Kawakami Hiromi, ma anche per chi l'affronta per la prima volta, sono buone. Infatti, tra il 2011 e il 2018 Einaudi sulla scia del grande successo riscontrato in Giappone, ha tradotto e dato alle stampe La cartella del professore, Le donne del signor Nakano e I dieci amori di Nishino. Una Kawakami diversa da quella di questa raccolta. Tanto è vero che le tematiche trattate nei tre romanzi editi dalla Casa Editrice torinese sono le relazioni interpersonali e sentimentali, mentre la tematica affrontata dall'antologia pubblicata da Atmosphere libri è il desiderio sessuale nelle sue diverse sfaccettature, anche le più imprevedibili.

Già dalle prime pagine Dolcemente soffocante cattura, riga dopo riga, la nostra attenzione immergendoci in una realtà aumentata dove la scrittrice, di volta in volta, quando meno il lettore se lo aspetta, pone l'accento su un particolare all'apparenza insignificante oppure, memore delle sue esperienze giovanili nella fantascienza, introduce uno o più elementi che trascendono la realtà ma, come sassolini gettati in uno stagno, ne amplificano la portata.

Per rendere l'idea, leggere questi racconti, chi è appassionato di videogame mi capirà, è come giocare a Shenmue (per citare il capostipite e il creatore Yu Suzuki) o qualsiasi altro FREE (Full Reactive Eyes Entertainment): una totale immersione nell'ambiente di gioco.

L'utilizzo che fa Kawakami di alcuni artifici letterari tipici del romanzo postmoderno (narratore inaffidabile, intrecci di voci narranti, flashback e flashforward) consentono al lettore un pieno coinvolgimento nei fatti e nelle vicende narrate. Lo spazio e il tempo si contraggono e si dilatano e, presi come siamo nella realtà onirica che stiamo esplorando, finiamo per dimenticare totalmente che stiamo leggendo e non vivendo la storia di qualcun altro.

In ogni essere umano Eros e Thanatos sono due pulsioni visceralmente e inestricabilmente unite. Nello scandagliare il desiderio sessuale la Scrittrice si è trovata a riflettere su come e quando questi due desideri si manifestino: il cambio di città e di scuola, il passaggio dall'infanzia all'età adulta, la scoperta della sessualità, il suicidio, l'elaborazione del lutto, la gravidanza, la vita di coppia.

Per chi la legge per la prima volta, Kawakami Hiromi, sarà una piacevole novità, per chi già la conosce la conferma che è una grandissima scrittrice fuori dagli schemi per la letteratura giapponese...pensare per quella italiana ed internazionale.

 

Kawakami Hiromi nasce a Tokyo nel 1958. Dopo la laurea in scienze presso l’università femminile Ochanomizu è stata assunta come insegnante di scuola media e liceo ma ha lasciato l’attività lavorativa per seguire il marito nei suoi trasferimenti. Ha debuttato nel 1994 con la raccolta Kamisama, che ha vinto il premio Pascal per scrittori esordienti di racconti; la sua carriera è decollata due anni più tardi, quando si è aggiudicata il prestigioso premio Akutagawa con Hebi o fumu. Negli anni Duemila ha collezionato numerosi successi letterari e le sue opere principali sono state tradotte in inglese, francese, tedesco e castigliano.

 

Fabio Montemurro

14 dicembre 2021

 

 

Informazioni

Dolcemente Soffocante

di Kawakami Hiromi

traduzione e postfazione di Stefano Romagnoli

Atmosphere Libri

Pagine 196

Cartaceo € 16,50

 

 

Podcast: #andiamoateatro

#andiamoateatro #1 - novembre

 

Diamo voce ai protagonisti della scena teatrale italiana, per questo mese di novembre abbiamo intervistato: Gabriele Lavia, in scena al Teatro Quirino di Roma con lo spettacolo "Le leggi della gravità"(01:00); Manuela Kustermann, direttrice artistica del teatro Vascello di Roma (08:35); Claudio Casadio, in scena con lo spettacolo "L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi" al teatro del Giglio di Lucca (20:17); Daniele Salvo, in scena al teatro sociale di Brescia con la regia dello spettacolo "La notte dell'Innominato" (26:19); Rodolfo Di Giammarco che ci parla della XX edizione del festival "Trend - nuove frontiere dalla scena britannica" al teatro Belli di Roma (38:40).

 

 

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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