Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Dalia Nera di Ellroy: una tragica, cupa storia da non perdere

Recensione di Dalia nera di James Ellroy, Einaudi

Non l'ho mai conosciuta da viva. Lei, per me, esiste solo attraverso gli altri, nell'evidenza delle loro reazioni alla sua morte. Scavando a ritroso e attenendomi ai fatti posso dire che era una ragazza triste e una puttana.”

 

Dalia nera, pubblicato per la prima volta nel 1987 è il primo romanzo appartenete alla quadrilogia di Los Angeles (L.A. quartet) che vuole  portare alla luce il lato oscuro della città. È infatti un romanzo cupo, un  neo noir, dai tratti foschi che fa vedere una Los Angeles molto diversa da quella sfavillante che siamo abituati a conoscere.

15 gennaio 1947, il cadavere martoriato di una bellissima giovane donna viene ritrovato in un terreno abbandonato tra i palazzi di Los Angeles. Sui giornali si parla di lei come della «Dalia Nera». E cosù inizia la piú grande caccia all'uomo della storia della California. Il caso è affidato agli agenti Dwight «Bucky» Bleichert e Lee Blanchard, amici, ex pugili, entrambi innamorati della stessa donna ed entrambi da subito ossessionati dal caso della Dalia. Ossessionati al punto da inoltrarsi negli anfratti più oscuri del suo passato, per catturare il killer, certo, ma forse anche in un vano ed eccitante tentativo di possederla dopo la morte. La loro ricerca li porterà a calarsi nelle profondità sulfuree della Hollywood del dopoguerra, toccando il cuore della vita illusa e contorta di quella ragazza e spingendosi nelle regioni più estreme del proprio desiderio, fino a rasentare la follia.

La trama prende spunto da un fatto realmente accaduto, l’assassinio di Elisabeth Short soprannominata Dalia nera poiché vestiva sempre di nero. Il suon corpo proprio come nel libro fu trovato nudo e squarciato in due parti dalla vita. L’unica differenza è che a nella realtà il colpevole non è mai stato trovato.

Ma chi era Elisabeth Short? Era un aspirante attrice, di ventiquattro anni, alla disperata ricerca di lavoro nel mondo del cinema che si prostituiva per sopravvivere e trovare un ingaggio.

 

I protagonisti sono due poliziotti  Dwight Bleichert e Lee Blanchard che hanno in comune il loro passato da ex pugili.  Tra loro nasce una grande amicizia  che neanche l’amore per la stessa donna Kay, salvata da Blanchard da un pericoloso criminale, sembra scalfire.

Quando scoppia il caso della Dalia entrambe vengono coinvolti nelle indagini e questo coinvolgimento sconvolgerà le loro vite, diverrà una vera ossessione.

C’è poi lo sfondo di una Los Angeles cupa, piena di criminali, di violenza, di corruzione dove i buoni diventano i cattivi. Un’ atmosfera a tinte fosche che lascia poche speranze di successo e redenzione. Vediamo i bassifondi della città, i bar poco raccomandabili in cui sono i criminali, le prostitute e gli ubriachi  a fare da padrone.

E anche nella Holliwood bene c’è qualcosa di sordido, profondamente sbagliato che copre il luccichio che in genere la contraddistingue.

 

I personaggi sono ben descritti, l’autore riesce a trasmetterci magistralmente le loro angosce, le difficoltà e i ripensamenti.  Sono così ben delineati che il lettore riesce a percepire il loro modo di pensare, di agire e cosa li spinge a tali azioni

Anche la Dalia nera è descritta a tutto tondo e pian piano, nel corso delle indagini, impariamo a conoscerla tassello dopo tassello come ricomponendo un puzzle raccapricciante.

La narrazione è scorrevole e incatena il lettore al libro trasmettendo angoscia e inquietudine fino all’ultima pagina. Un angoscia che trova sollievo sono nel finale che però risulta un po’ deludente poiché sembra poco accurato rispetto al resto del libro.

Dalia nera è un romanzo cupo, a tinte fosche, a tratti un po’ duro da leggere per le atrocità che accadono, ma tali atrocità lo rendono vero e lo fanno annoverare tra i noir da leggere assolutamente.

 

Ellroy James: 

è una delle voci piú originali e potenti della letteratura americana contemporanea. Einaudi sta ripubblicando tutte le sue opere, tra cui la tetralogia di Los Angeles (Dalia Nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz) e la trilogia «Underworld Usa» (American Tabloid, Sei pezzi da mille, Il sangue è randagio). Per Einaudi sono usciti anche Ricatto (2013), Cronaca nera (2019), Panico (2021), oltre a Perfidia (2015 e 2016) e Questa tempesta (2020), i primi due capitoli di una nuova tetralogia dedicata a L.A.

 

 

Debora Fusco

19 luglio 2022

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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