Venerdì, 20 Settembre 2019
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Raining Clouds. Un nuovo album per gli Oonar. Un'altro passo verso la meritata maturità artistica

Recensione dell'album Raining Clouds degli Oonar uscito per l’etichetta LaChimera Dischi/Terre Sommerse su tutte le piattaforme streaming e in digitale il 3 maggio 2019

 

Anticipato dall'uscita il 19 aprile negli store digitali e in streaming del singolo Forbidden Soul ( con reltivo videoclip) è uscito il 3 maggio per l’etichetta LaChimera Dischi/Terre Sommerse in tutte le piattaforme streaming e in digitale il secondo album degli Oonan:  Raining Clouds.

Un lavoro dove, fin dal primo ascolto, emergono genuinità e consapevolezza della proprie capacità e potenzialità (che abbia contribuito il cambio di line – up che ha visto Francesco Favari prendere il posto di Dario Marcobelli al basso e Leonardo Caucci Molara, già precedentemente turnista della band, sostituire Claudio Di Ciccio ai synth e programmazione?).

Gli Oonar rispetto al precedente album sono senza dubbio maturati, al punto che scrittura e arrangiamento dei brani hanno ormai la fisionomia della migliore musica indipendente e alternativa internazionale.
Raining Clouds è un album synth pop di impronta molto contemporanea che se da una parte oscilla stilisticamente tra i Duran Duran e i Depeche Mode degli anni '90 dall'altra strizza l'occhio con rimandi sonori ben precisi a formazioni alternative rock emerse negli ultimi vent'anni come Placebo, The Smashing Pampkins e MUSE.

Le 6 tracce che abbiamo ascoltato ci hanno lasciato stremamente soddisfatti. Fa piacere aver percepito che non ci si trova davanti al solito rimpasto di sonorità elettroniche e new wave a cavallo tra i 70's e gli 80's ma di fronte a una qualcosa di ben definito che prende spunto, rielabora e trae il meglio, con buoni risultati, dagli ultimi trent'anni di musica indipendente senza identificarsi, come spesso succede, come la "Cover bandi di..." e sviluppando in controtendenza un proprio sound originale e riconoscibilissimo che non può che, in definitiva, identificarli con la band stessa.
Come sottolineato in apertura, ha anticipato l'uscita dell'Lp, il singolo e videoclip Forbidden Soul, un brano introspettivo che descrive in maniera sarcastica gli obiettivi che culturalmente e da sempre denotano quello che per molti rappresenta il “benessere comune” – If you don’t get all the things! / A lovely house a shining car / If you don’t get all your needs! / Your superman a perfect job / You’re gonna reach out the top

Il brano, caratterizzato dalle sonorità dissonanti dei synth e dalla ruvidità del basso, racconta come tutti gli schemi e le attitudini che perseguiamo nel quotidiano, nella speranza di realizzare gli obiettivi del nostro benessere, diventano, in realtà, i paletti di un recinto sociale destinato a restringersi nel tempo e a soffocare la nostra natura e i nostri sogni di cui, in fine, perdiamo ogni traccia.
Gli Oonar invitano l'ascoltatore a fermarsi ed ascoltarsi, se necessario rialzarsi, perchè il domani non è fatto di cose ma di ciò che siamo realmente.

Il suggestivo videoclip del brano (che potete vedere su youtube https://youtu.be/5Za1om_wf1I ) è stato realizzato nell'insolita location della galleria d’arte “Mirabilia” di Roma e vanta la regia di  Piersaverio Pizzichemi.

Concludendo Raining Clouds, è un disco originale ed accattivante, pieno di carattere e forza immaginativa, consigliato sia agli amanti del genere sia a chi non sa lontanamente cosa sta per ascoltare.

 

 

Fabio Montemurro

4 giugno 2019

 

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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