Lunedì, 25 Ottobre 2021
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La Platea, l'ultimo numero del 2016 è in edicola!!!

Il nuovo numero de La Platea - novembre/dicembre è in edicola. Vi diamo un assaggio di quello che potrete trovare al suo interno con l'editoriale di Enrico Ferdinandi:

 

Un regalo per Natale? Impegnarci a fare e pensare cose nuove!!!

 

Cari lettori,

David Mamet, ospite il 19 ottobre al Piccolo Eliseo, ha chiaramente espresso le sue perplessità sulla situazione del teatro nostrano, in sintesi, secondo l’autore statunitense: siamo indietro di 30 anni e i nostri teatri pullulano di monologhi di scarsa qualità. Sul fronte traduzioni ha poi dichiarato: “Tradurre è tradire. È inevitabile. Impossibile essere fedele sia al significato che alla poesia. Cechov è talmente noioso che al pubblico viene data una pistola perché possa spararsi. Ma, per chi nasce russo, le opere di Cechov in lingua originale sono buffe e divertenti”.

Un incontro, quello con Mamet, che apre molti spunti di riflessione e che diventa protagonista di questo ultimo editoriale di fine 2016. In questi dodici mesi abbiamo continuato a cercare per voi i migliori spettacoli da vedere a Roma (e non solo perché ultimamente abbiamo cominciato a muovere i primi passi anche a Milano) e abbiamo potuto constatare in effetti che molte delle dichiarazioni di Mamet non sono poi così sbagliate. I nostri teatri sono colmi di monologhi, ottima scelta per abbattere i costi (scenografici e non solo), che il più delle volte si rivelano veramente di scarsa qualità. I nostri teatri vivono ancora nella memoria o sono ancora invasi dalle opere dei grandi nomi del passato: partendo da Shakespeare (sulla scia del 400esimo anniversario della sua morte), passando per Pasolini (sulla scia del 40esimo anniversario della sua morte), ricordando Eduardo De Filippo (da due anni sulla scia del 30esimo anniversario della sua morte) questo malamente reso alla platea nella rilettura di Antonio Latella di Natale in casa Cupiello (che aimè tornerà al teatro Argentina a fine dicembre) e rispolverando continuamente i vari Čechov, Goldoni, Beckett, Ionesco…

Ma quanto gli spettatori italiani conoscono questi autori, quanto arrivano preparati a teatro? Non che si debba studiare per andare a vedere uno spettacolo ma senza un minimo di preparazione spesso si perde buona parte del senso di una pièce. Alla domanda precedente comunque la risposta mi viene da dare è pochissimo. Sì, senza essere pessimisti (non rientra nel nostro stile), speriamo che il nuovo anno porti anche nuovi propositi, slanci, autori e produttori che abbiano il coraggio di portare in scena spettacoli nuovi e di alta qualità.

Negli ultimi mesi abbiamo visto scomparire molti grandi nomi della cultura nostrana. Abbiamo anche assistito ad un continuo autocommiserarsi su quanto perduto. Pensiamo piuttosto alla formazione di nuove menti pensanti in grado di creare anche nuovi interessanti spettacoli teatrali, perché è sempre dalla cultura che bisogna ripartire.

Noi de La Platea però crediamo nel teatro italiano, lo dimostra la scelta che abbiamo fatto in redazione degli spettacoli consigliati che leggerete nelle pagine seguenti e che speriamo siano di invito per andare a teatro e, magari, regalarli per questo natale. 

Vi lascio alla lettura di questo nuovo numero de La Platea, magari ci si vede a teatro!!!

 

#andiamoateatro

 

di Enrico Ferdinandi

 

31 ottobre 2016

 

Informazioni

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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