Sabato, 16 Febbraio 2019
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Il nuovo numero de La Platea - novembre/dicembre è in edicola. Vi diamo un assaggio di quello che potrete trovare al suo interno con l'editoriale di Enrico Ferdinandi:

 

Un regalo per Natale? Impegnarci a fare e pensare cose nuove!!!

 

Cari lettori,

David Mamet, ospite il 19 ottobre al Piccolo Eliseo, ha chiaramente espresso le sue perplessità sulla situazione del teatro nostrano, in sintesi, secondo l’autore statunitense: siamo indietro di 30 anni e i nostri teatri pullulano di monologhi di scarsa qualità. Sul fronte traduzioni ha poi dichiarato: “Tradurre è tradire. È inevitabile. Impossibile essere fedele sia al significato che alla poesia. Cechov è talmente noioso che al pubblico viene data una pistola perché possa spararsi. Ma, per chi nasce russo, le opere di Cechov in lingua originale sono buffe e divertenti”.

Un incontro, quello con Mamet, che apre molti spunti di riflessione e che diventa protagonista di questo ultimo editoriale di fine 2016. In questi dodici mesi abbiamo continuato a cercare per voi i migliori spettacoli da vedere a Roma (e non solo perché ultimamente abbiamo cominciato a muovere i primi passi anche a Milano) e abbiamo potuto constatare in effetti che molte delle dichiarazioni di Mamet non sono poi così sbagliate. I nostri teatri sono colmi di monologhi, ottima scelta per abbattere i costi (scenografici e non solo), che il più delle volte si rivelano veramente di scarsa qualità. I nostri teatri vivono ancora nella memoria o sono ancora invasi dalle opere dei grandi nomi del passato: partendo da Shakespeare (sulla scia del 400esimo anniversario della sua morte), passando per Pasolini (sulla scia del 40esimo anniversario della sua morte), ricordando Eduardo De Filippo (da due anni sulla scia del 30esimo anniversario della sua morte) questo malamente reso alla platea nella rilettura di Antonio Latella di Natale in casa Cupiello (che aimè tornerà al teatro Argentina a fine dicembre) e rispolverando continuamente i vari Čechov, Goldoni, Beckett, Ionesco…

Cari lettori,

Il numero de La Platea è in edicola pronto a stupirvi con alcune novità e tanti spettacoli da vedere a Roma a marzo ed Aprile. Uomo copertina di questo bimestre è Pippo Delbono, che abbiamo intervistato dopo lo spettacolo “Vangelo”, visto al teatro Argentina a fine gennaio (leggi la recensione: http://laplatea.it/index.php/teatro/recensioni/1573-il-vangelo-di-pippo-delbono-amare-e-gridare-viva-la-liberta.html). Si tratta di un’artista eclettico, capace di rivoluzionare la scena con una sensibilità unica, fuori da schemi e preconcetti, con la quale affronta grandi temi da punti di vista inusitati per i più.

Cari lettori,

anno nuovo, Platea nuova. Il primo numero di questo 2016 è nelle edicole aderenti di Roma e provincia (qui l’elenco completo). Restyling grafico ed ancora maggior qualità nei contenuti. Con questi due obiettivi abbiamo deciso di affrontare i prossimi 12 mesi di attività lavorativa. 

Nel corso dello scorso anno abbiamo recensito per voi oltre cento spettacoli, intervistato i professionisti del settore ed approfondito tematiche importati per capire meglio come funzioni e cosa sia la macchina teatro. 

Oggi siamo pronti per regalarvi altri dodici mesi di La Platea, voi siete pronti a sostenerci ancora?

Cari lettori,
il VI ed ultimo numero di questo 2015 è da quest’oggi nelle edicole e nei teatri di Roma e provincia. Per noi si tratta della fine di un ciclo, di un anno di lavoro che ha visto crescere questo progetto, migliorandosi nel corso dei mesi per darvi un fondamentale servizio prima mancante.
Sei numeri sono passati da quel primo, il cui motto era “il futuro è del cartaceo!”. A distanza di dodici mesi continuiamo a pensare che un approfondimento, un’intervista o un’analisi critica di un testo o produzione non possa che esser fruita al meglio che non su carta.

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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