Sabato, 24 Gennaio 2026
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Byeonduck a Lucca Comics & Games 2025: "Seungho è cresciuto insieme a me. Non provavo empatia per lui”

L'autrice di Painter of the Night al suo debutto italiano: "Non partivo dall'idea del BL, me l'ha suggerita un'amica". E sulla sessualità: "Ho preferito il gioco di sguardi al documentarismo"

 

Visibilmente emozionata, quasi intimidita nonostante l'atmosfera intima della tavola rotonda, Byeonduck ha fatto il suo debutto italiano a Lucca Comics & Games ospite di J-POP Manga, l'editore che ha portato in Italia l'opera che le ha conquistato la fama mondiale, Painter of the Night.

La storia serializzata sulla piattaforma webtoon Lezhin Comics e poi raccolta in volumetti, ha dominato per cinque anni consecutivi le classifiche dei webtoon BL più letti, vincendo per due volte i BL Awards come Miglior Webtoon. Ambientata nell'affascinante Corea del periodo Joseon, si è da subito distinta per i disegni raffinati che ritraggono con cura certosina le intense emozioni dei personaggi, in una storia d'amore che ha conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo.

Dai film storici al digitale

Rispondendo con interesse alle domande della tavola rotonda, Byeonduck ha rivelato il processo creativo dietro Painter of the Night: «Mi sono documentata vedendo film storici, non drama. Anche se avrei potuto, è stato dai film storici che ho preso ispirazione, non tanto per la storia d'amore quanto per l'aspetto e la psicologia dei personaggi, che sono molto sfaccettati». La scelta di creare una storia BL ambientata nell'epoca Joseon è stata quasi casuale: «Non c'erano manga BL ad ambientazione storica quando ho pensato a Painter of the Night, per cui ho voluto provarci. Intendevo raccontare una storia d'amore all'interno di un'ambientazione predefinita senza soffermarmi sull'aspetto sociale o di rivalsa legato alla diversa condizione dei due protagonisti». Dichiarazione decisamente significativa: in un genere spesso caratterizzato da dinamiche di potere e disparità sociali, Byeonduck ha scelto di concentrarsi sull'evoluzione emotiva dei personaggi più che sul contesto storico-sociale.

Le scene preferite: quando le emozioni prendono forma

«Le scene che mi è piaciuto di più disegnare sono quelle in cui mi sono confrontata con le emotività dei personaggi, le loro diverse espressioni e come si sono evolute», ha confessato l'autrice. Ma il percorso non è stato lineare: «È stato difficile capire dove indirizzare lo sviluppo del rapporto tra i due protagonisti. Non capivo inizialmente in che modo il personaggio sarebbe diventato quello che volevo, cioè completo». Un'ammissione rara di vulnerabilità creativa, che testimonia quanto Painter of the Night sia stato un processo di scoperta anche per la sua stessa autrice.

"L'idea del BL? Me l'ha data un'amica"

Forse la rivelazione più sorprendente della tavola rotonda ha riguardato la genesi stessa del progetto: «Ho sempre voluto disegnare manga, ma non ero partita con l'intenzione di dedicarmi a storie BL. In realtà, l'idea me l'ha data un'amica». Una volta intrapresa la strada, però, Byeonduck ha dovuto affrontare la sfida di rappresentare la sessualità in modo che servisse la narrazione emotiva e non che fosse fine a sé stessa: «Dovendo disegnare le scene di sesso tra i due, anziché dare una descrizione a livello documentaristico dell'atto sessuale, ho preferito riportare il modo in cui gli sguardi dei due amanti si cercano in modo che avessero concezione l'uno dell'altro». Tale scelta è stata anche dettata dai limiti del mezzo: «Su carta e digitale non si possono riportare suoni, per cui ho puntato sulla forza visiva dell'immagine. Ho pensato che fosse meglio esprimere in questo modo l'attrazione e la tensione sensuale». Una poetica dell'intimità che privilegia lo sguardo sul corpo, l'emozione sulla meccanica, trasformando le scene erotiche in momenti di rivelazione psicologica più che di esibizione fisica.

Seungho: un personaggio che non sentiva suo

Il cuore della tavola rotonda è stata la discussione su Seungho, il protagonista dalla psicologia complessa e tormentata. Byeonduck ha raccontato quanto sia stato difficile dare vita a questo personaggio: «Desideravo che fosse un personaggio imprevedibile per il lettore, ma che allo stesso tempo non fosse scevro dal provare le emozioni che tutti provano. Ha un carattere provocatorio, agisce in modo insensato, ma non volevo concentrarmi solo su questo suo aspetto. Pian piano, capendo io stessa come farlo funzionare nella storia, il personaggio è cresciuto insieme a me».

C'è un elemento ancora più profondo, quasi perturbante, nel rapporto tra autrice e personaggio: «Il processo di creazione di questo personaggio mi ha messa a dura prova perché anch'io, in quanto sua creatrice, ho dovuto seguire la sua psicologia anche senza provare empatia per lui. Ma dovevo disegnarlo, per cui ho cercato di rappresentare qualcosa che fino alla fine non sentivo mi appartenesse del tutto. Per questo ho avuto molte difficoltà. Piano piano col tempo Seungho è diventato un personaggio capace di redimersi e di venir redento. Non ha accettato di abbracciare la propria oscurità. Senza Na-kyum immagino che avrebbe sperperato la sua ricchezza e sprecato la sua giovinezza, perché psicologicamente non è limpido, è instabile».

È una dichiarazione rara nel mondo della creazione narrativa: un'autrice che ammette di aver costruito un protagonista con cui non riusciva a entrare in sintonia emotiva, ma che ha portato a conclusione il proprio compito creativo malgrado, o forse proprio grazie a, quella distanza.

Un incontro rivelatore con spoiler

Ora che la storia è giunta a un momento più positivo, Byeonduck ha confessato: «Ormai eseguo solo illustrazioni felici della coppia». Come a voler compensare il tormento emotivo sia dei personaggi che suo personale attraverso immagini rappresentative della serenità finalmente conquistata. E c’è stata una piccola anticipazione per i fan: «È già in fase di lavorazione un adattamento ai giorni nostri di questa storia». Un modo per rileggere quelle dinamiche emotive in un contesto contemporaneo, liberandole dai vincoli dell'ambientazione storica ma mantenendone intatta la complessità psicologica.

La tavola rotonda con Byeonduck ha avuto il merito di andare oltre la superficie del successo commerciale di Painter of the Night per rivelare il processo creativo che lo ha generato. Dietro quei disegni raffinati e quegli sguardi carichi di tensione sensuale c'è un'autrice che ha dovuto attraversare zone d'ombra per portare i suoi personaggi alla luce.

 

Diana Della Mura

 3 novembre 2025

 

Logoteatroterapia

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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