Venerdì, 22 Novembre 2019
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Teatro di Roma, la stagione 2015 - 2016

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

 

 

Questo è il secondo anno di un progetto artistico triennale che vuole far dialogare tradizione e innovazione, che punta deciso su una nuova generazione di registi, autori, interpreti, con un’attenzione particolare alle donne, ai temi più sentiti dalla società, alla interdisciplinarietà. Un lungo viaggio fatto di molti titoli, dal repertorio classico alla drammaturgia contemporanea a novità assolute. Due i palcoscenici su cui scorre la lunga Stagione di Progetti: il Teatro Argentina, centro di irradiazione di un sistema produttivo dove innovare nel rispetto della tradizione, e il Teatro India, “stazione creativa” in cui vivere, produrre e accogliere tutte le discipline artistiche della scena.

 

Teatro. Dunque sono è un lavoro aperto e in divenire, dove perni del progetto produttivo sono la regia, la drammaturgia e l’arte dell’attore. L’intreccio di questi tre elementi accoglie sia la migliore tradizione che le ricerche più recenti, con un’attenzione costante per il pubblico che consideriamo sempre parte attiva nel dialogo tra classico e contemporaneo. Dai grandi maestri della scena internazionale come Peter Brook, alle regie di Elio De Capitani, Pippo Delbono, Antonio Latella, Marco Martinelli, Piero Maccarinelli, Federico Tiezzi, Maurizio Scaparro, Luca De Fusco, fino ai registi dell’età di mezzo come Fabrizio Arcuri, César Brie, Roberto Latini, Valter Malosti, Fabrizio Parenti, Mario Perrotta, Pierpaolo Sepe e ricci/forte. Senza dimenticare interpreti che ritornano alla regia come Alessandro Gassmann, Massimo Popolizio, Andrea Renzi e Luca Zingaretti. Grande spazio al lavoro di registe donne, da Elena Bucci a Francesca Comencini, da Veronica Cruciani a Lisa Ferlazzo Natoli, Emanuela Giordano, Maria Maglietta, Paola Ponti, Patrizia Zappa Mulas (al suo debutto come regista) e Giovanna Bozzolo con un progetto sul mito.

 

LA DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA E LE PRODUZIONI

 

Protagonista anche della nuova stagione è la drammaturgia contemporanea, con un folto gruppo di autori che si connotano per capacità di innovazione e coraggio nella scrittura. Un modo possibile per perseguire la “tradizione del nuovo”. Numerose le produzioni che compongono la Stagione: Sono Pasolini, la nuova creazione commissionata a Giovanna Marini (prima nazionale, 27 ottobre/1 novembre, India); Lear di Edward Bond, regia di Lisa Ferlazzo Natoli (prima nazionale, 7/20 dicembre, India); I furiosi di Nanni Balestrini, regia di Fabrizio Parenti (prima nazionale,13/28 febbraio, India); Candide di Mark Ravenhill da Voltaire, regia di Fabrizio Arcuri (prima nazionale, 27 febbraio/13 marzo, Argentina); Michelangelo - Vita di e con Antonio Piovanelli, regia di Giacomo Andrico (16/20 marzo, India); Preamleto di Michele Santeramo, diretto da Veronica Cruciani (30 marzo/10 aprile, Argentina); Calderón di Pier Paolo Pasolini, regia di Federico Tiezzi (20 aprile/8 maggio, Argentina); Chiudi gli occhi di Patrizia Zappa Mulas, diretto e interpretato dall’autrice (27 aprile/8 maggio, India); Punk Islam di Roberto Scarpetti, regia di César Brie (prima nazionale, 12/29 maggio, India). Ritorna sul palcoscenico dell’India una delle produzioni di maggior successo della passata stagione, L’Esposizione Universale di Luigi Squarzina, nell’allestimento di Piero Maccarinelli (30 settembre/18 ottobre).

 

I PROGETTI e i PERCORSI

 

● I NOSTRI PAESAGGI TEATRALI sono creazioni collettive, affreschi contemporanei, affidati a una geografia di talenti, sensibilità, intelligenze creative. Torna dal 22 dicembre al 3 gennaio all’Argentina, in formato tascabile, Ritratto di una Capitale – Sette scene di una giornata a Roma. Del polittico teatrale a più mani - che nella scorsa stagione ha portato in scena la Città raccontata dalla penna di 26 autori, con oltre 60 interpreti, impegnati a costruire un “ritratto” di Roma, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore -, sono sette i tasselli riproposti: L’insaziabile Imperatrice di e con Franca Valeri, Odioroma di Mariolina Venezia, Angeli cacacazzi di Elena Stancanelli, Roma Est di Roberto Scarpetti, L’Arcispedale, quando si fa l’alba di Valerio Magrelli, Flaminia Bloccata di Fausto Paravidino, Alla città morta - Prima epistola ai romani di Timpano/Frosini. Il progetto cresce ed evolve con la commissione di 20 nuovi copioni ad altrettanti drammaturghi delle 20 regioni d’Italia: Ritratto di una Nazione – L’I­talia è una Repubblica democrati­ca fondata sul lavoro – Venti scene dall’Italia di oggi è il secondo ritratto che indagherà lo stato del lavoro nel nostro Paese. Alla regia nuovamente Fabrizio Arcuri con set virtuale dei Luca Brinchi, Roberta Zanardo/Santasangre e Daniele Spanò, con colonna sonora live dei Mokadelic, dal 18 al 29 maggio all’Argentina.

 

● roma. Il Presente del Passato. Roma ritorna protagonista con un copione in arrivo da lontano, che ci racconta un pezzo lacerante della storia della Capitale e ci illumina sull’oggi. Con L’Esposizione Universale di Luigi Squarzina, regia di Piero Maccarinelli, riportiamo all’India l’epopea del gruppo di sfollati dell’E42 che intreccia le speculazioni edilizie, il malaffare, la miseria di una storia passata che oggi appare profetica (30 settembre/18 ottobre). Una veduta sulla Città eterna, tra passato e presente, è offerta all’Argentina da Rome l’hiver di Noël Casale & Xavier Marchand, un monologo che incontra le pagine del diario personale di Ranuccio Bianchi Bandinelli con la Roma raccontata da Marco Lodoli, una produzione Teatro di Roma (16/20 marzo). In questo percorso ritroviamo anche Altrove, scritto e diretto da Paola Ponti, uno dei tasselli di Ritratto di una Capitale diventato spettacolo autonomo, all’India (18/22 novembre).

 

● Roma per Pasolini è l’omaggio alla sua fervida poetica e al suo spirito profetico che, nel quarantennale della scomparsa, propone una nuova composizione di Giovanna Marini, Sono Pasolini: una drammaturgia cantata, con Vinicio Marchioni, che legge I giovani infelici da Lettere Luterane, e il Coro Favorito della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, che mette in canto anche le poesie della Nuova Gioventù, una produzione del Teatro di Roma (27 ottobre/1 novembre, India). Mentre Federico Tiezzi firma la regia del Calderón, riscrittura del classico La vita è sogno di Pedro Calderón de la Barca, che Pasolini ambienta nella Spagna franchista durante gli anni del regime. Una coproduzione Teatro di Roma e Fondazione Teatro della Toscana con Sandro Lombardi tra i protagonisti (20 aprile/8 maggio, Argentina). Appuntamento il 2 novembre con Una giornata con Pier Paolo Pasolini all’Argentina, per ricordare quanto attuale e presente nel nostro tempo continui a essere la figura del grande intellettuale.

In arrivo il Treno Corsaro – In viaggio con Pier Paolo Pasolini, ideato da Antonio Calbi e realizzato in collaborazione con CSS di Udine. Un treno vero e proprio che partirà da Udine e percorrerà la penisola fino a Matera. Una “drammaturgia viaggiante” con tappe in diverse città, che sarà realizzato nella primavera del 2016. Si continua all’India con Il vantone, ovvero la traduzione in romanesco di Pasolini del Miles di Plauto, diretto da Federico Vigorito, con Ninetto Davoli (3/13 marzo), La stanza della tortura ispirato a Salò/Sade di Pasolini, con Francesca Benedetti e regia di Marco Carniti (4/7 marzo), Dopo Pasolini, un rito in roulotte del Teatro delle Ariette (17/22 maggio), compagnia agreste cui è dedicata una trilogia che propone anche il celebre Teatro da mangiare? (11/13 settembre, Argentina) e Sul tetto del mondo (24/29 maggio, India), fino al nuovo lavoro di ricci/forte, PPP Ultimo inventario prima di liquidazione, che chiude la stagione dell’Argentina (14/15 giugno).

 

● CLASSICI? MAI COSÌ MODERNI, ovvero i capisaldi della tradizione restituiti all’oggi e che all’Argentina propone La bottega del caffè, un Goldoni diretto da Maurizio Scaparro, con musiche di Nicola Piovani (10/15 novembre); Medea del Teatro Patologico (14/15 settembre); Orestea diretta da Luca De Fusco (12/17 gennaio), Fabrizio Arcuri dirige Candide di Mark Ravenhill, che Voltaire scrisse nel 1759 (27 febbraio/13 marzo); segue Preamleto di Michele Santeramo, diretto da Veronica Cruciani, un copione che prende le mosse da Shakespeare per svolgere una riflessione sul potere (30 marzo/10 aprile). Infine, Storie dall’Odissea, racconto in cinque puntate di e con Giovanna Bozzolo e Eva Cantarella, una produzione del Teatro di Roma (29 ottobre/4 dicembre). Al Teatro India, Lear di Edward Bond, regia di Lisa Ferlazzo Natoli, che guida un progetto composito attorno all’opera di Edward Bond (7/20 dicembre). E poi un dittico da Luigi Pirandello composto dal Berretto a sonagli, diretto e interpretato da Valter Malosti (19/24 gennaio), e dai Giganti della montagna secondo Roberto Latini (16/28 febbraio).

 

● Guerre/Conflitti/Terrorismi è il progetto che affronta il tema delle guerre, presenti e passate, e dei conflitti ideologici e morali che interessano le nostre società moderne. Tra le produzioni al Teatro India, il racconto dei giovani convertiti all’Islam integralista in Punk Islam di Roberto Scarpetti, diretto da César Brie (12/29 maggio); mentre la storia di Ameneh è raccontata attraverso gli occhi di un Occidente che si misura con l’incubo della violenza sulle donne in Chiudi gli occhi, scritto, diretto e interpretato da Patrizia Zappa Mulas (27 aprile/8 maggio).

Il Teatro India diventa anche palcoscenico per storie e sguardi dal fronte. Viaggio nell’inferno della Grande Guerra con L’ultima estate dell’Europa di Giuseppe Cederna (19/29 novembre); Trincea scritto e interpretato da Marco Baliani (25/29 novembre); Milite Ignoto - Quindicidiciotto di Mario Perrota (1/6 dicembre); Per una stella, un progetto di Marta Galli, Anna Maini, Roberto Rampi, regia Stefano De Luca (1/3 marzo); Friendly Feuer (una polifonia europea) di Marta Gilmore (28/30 aprile); Colloqui con la Cattiva Dea – Piccole storie dalla Grande Guerra, una drammaturgia in musica di e con Elena Bucci (3/5 maggio).

Si ritorna a un passato non troppo lontano con la cronaca degli anni di piombo di Figli senza volto della compagnia Animanera (15/19 gennaio), mentre Magda e lo spavento con Federica Fracassi, regia di Renzo Martinelli, completa la trilogia di Massimo Sgorbani sulle figure femminili legate al Fürer (19/24 aprile). All’Argentina Francesca Comencini porta in scena voci e storie di donne che vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine, Tante facce nella memoria (15/20 marzo), e il Teatro delle Albe guarda a oriente per raccontare Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi (13/17 aprile).

 

● mondi in scena è il segmento che ci fa strada tra i valori, le identità, la storia di un mondo in continuo movimento, a partire dagli spettacoli di Romaeuropa Festival che sui nostri palcoscenici porterà il lavoro e gli sguardi di grandi artisti della scena internazionale. Si prosegue all’Argentina con Daniel Pennac, protagonista della lettura-teatrale dal suo romanzo Journal d’un corps (23/25 marzo). Peter Brook torna, a distanza di trent’anni, al suo Mahabharata, il celebre poema epico indiano: Battlefield ci fa rivivere una storia di violenza e rimorso che interroga il nostro tempo e riflette i conflitti che suassano il mondo (11/15 maggio). Si continua con Short Theatre di cui il Teatro di Roma accoglie nei propri spazi il progetto europeo sulla drammaturgia contemporanea Fabulamundi e l’atelier internazionale itinerante di perfezionamento teatrale Ecole des Maîtres 2015, quest’anno diretta dal regista croato Ivica Buljan. Seguono a India Il grande male di Sargis Galstyan, dedicato al centenario del genocidio armeno (19/21 ottobre), e Dreamspell, opera prima della giovane lituana Kamilė Gudmonaitė dal Sogno di Strindberg (23/24 ottobre).

 

● SCONQUASSI AMERICANI, omaggio al Novecento con un suo speculare doppio nel dittico di Arthur Miller che all’Argentina ospita la prima nazionale de Il prezzo, diretto e interpretato da Massimo Popolizio con Umberto Orsini (20 ottobre/8 novembre), e Morte di un commesso viaggiatore, diretto e interpretato da De Capitani (9/20 dicembre). Mentre all’India Arturo Cirillo si misura con Lo zoo di vetro, un “dramma di memoria”, secondo la definizione dello stesso Tennessee Williams (18/22 maggio).

 

● AFFARI DI FAMIGLIA offre una ulteriore riflessione sui cambiamenti e le distorsioni della società che all’Argentina accoglie, tra gli altri, Father and son di Michele Serra, regia di Giorgio Gallione con Claudio Bisio (17/22 novembre), mentre all’India Quartetto casa di bambola da Henrik Ibsen, nella riscrittura scenica di Emanuela Giordano (9/14 febbraio), e Giorni Felici di Samuel Beckett con Nicoletta Braschi, regia di Andrea Renzi (31 marzo/10 aprile), oltre a Preamleto, Medea, Orestea, Il prezzo, Morte di un commesso viaggiatore, Lo zoo di vetro.

 

● Ultime notizie, un’indagine sul nostro tempo presente esplorando temi come il lavoro, l’amore, il destino, il perdono. All’India propone, tra gli altri, I furiosi di Nanni Balestrini, diretto da Fabrizio Parenti che, dalla cronaca all’epica della curva, racconta l’Italia e lo spettro delle utopie infrante di intere generazioni (13/28 febbraio). All’Argentina, la prima nazionale di The Pride, il pluripremiato testo del drammaturgo Alexi Kaye Campbell, diretto e interpretato da Luca Zingaretti (24 novembre/6 dicembre); mentre Ottavia Piccolo entra in fabbrica per capeggiare un gruppo di operaie alla riscossa, in 7 minuti, scritto da Stefano Massini e diretto da Alessandro Gassmann (16/21 febbraio). Tra le “ultime notizie”, ancora i nostri Ritratti teatrali, il valore della libertà del Premio Nobel San Suu Kyi, il rapporto padre-figlio radiografato da Father and son, e l’Occidente ai tempi dell’Islam di Chiudi gli occhi e Punk Islam.

 

● la scena alle donne è uno dei percorsi forti della stagione, tra autrici, registe, interpreti e soggetti: Ti regalo la mia morte, Veronika ispirato alla poetica di Rainer Werner Fassbinder, regia di Antonio Latella (2/14 febbraio); Altrove, scritto e diretto da Paola Ponti (18/22 novembre); La belle joyeuse, Cristina Trivulzio Principessa di Belgioioso interpretata da Anna Bonaiuto (12/17 gennaio); Le parole di Rita, ritratto di Rita Levi-Montalcini con Giulia Lazzarini (26/31 gennaio); Due donne che ballano di Josep Maria Bennet Jornet, con Maria Paiato e Arianna Scommegna dirette da Veronica Cruciani (2/7 febbraio). Si continua con le già citate, Francesca Comencini e l’oratorio sulla memoria delle Fosse Ardeatine, Ermanna Montanari e il premio Nobel per la pace San Suu Kyi, Nicoletta Braschi è la Winnie di Giorni Felici e Mascia Musy è Nora in Casa di Bambola di Emanuela Giordano. Mentre Elena Bucci, Marta Galli, Marta Gilmore attraversano la Grande Guerra, Federica Fracassi è Magda Goebbels in dialogo con Hitler, Patrizia Zappa Mulas nel suo Chiudi gli occhi. Infine Crave, “la febbre” di Sarah Kane portata in scena da Pierpaolo Sepe (7/12 giugno all’India).

 

● il Teatro che danzA propone una vetrina della coreografia contemporanea: all’Argentina la nuova creazione di Virgilio Sieni, Le Sacre (8/10 gennaio); il Teatro India accoglie tre pezzi del respetorio anni Ottanta ricmposti dal progetto RICC, Terramara del duo Abbondanza/Bertoni (9/10 dicembre), Duetto, lo spettacolo del 1989 di Virgilio Sieni e Alessandro Certini, riproposto dalla giovane compagnia Fattoria Vittadini (12/13 dicembre), Calore di Enzo Cosimi, presente anche con Fear Party, Bastard Sunday, ispirato a Pier Paolo Pasolini (15/20 dicembre); infine … è d’oro le sue piume diJulie Ann Anzilotti (22/23 dicembre).

 

● il teatro fa grande presenta quattro nuove produzioni sul palcoscenico dell’Argentina: Foodball di Nicola Sapio e Gigi Palla (25 novembre/20 dicembre), Leo di Luisa Mattia e Alberto Nucci Angelo, “genio di un bambino” che il mondo conoscerà come Leonardo da Vinci (25 gennaio/20 febbraio), mentre il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli presenta un atipico Purgatorio che ripercorre i versi di Dante con spirito giocoso e vivace, e Carosello teatrale per raccontare l’identità nazionale attraverso storie, canzoni e pantomime di giovani italiani (15/18 ottobre). Tra le ospitalità, la conferenza-spettacolo alla riscoperta dell’arte antica delle marionette che hanno reso grandi nel mondo I Piccoli di Podrecca, uno spettacolo di Barbara Della Polla ed Ennio Guerrato (5/6 gennaio), e il laboratorio-spettacolo La Cenerentola di Gioacchino Rossini, un progetto dell’Associazione Musicale Europa InCanto (26 aprile/29 maggio), che farà cantare migliaia di bambini.

 

● teatri del sacro per il Giubileo è il progetto che il Teatro di Roma realizza in collaborazione con Federgat, ospitando al Teatro India una selezione di spettacoli dalla IV edizione de I Teatri del Sacro, da Andrea Cosentino a Punta Corsara, dai Carullo e Minasi, a César Brie, Fabrizio Pugliese e altri. Mentre al Teatro Argentina Pippo Delbono presenta Vangelo (19/31 gennaio), un’opera collettiva che, insieme alla sua compagnia, coinvolgerà gli attori, i danzatori, l’orchestra e il coro del Teatro Nazionale Croato di Zagabria.

 

● ARTE IN SCENA al Teatro India racconta le vite, le opere, il genio di grandi protagonisti dell’arte. Dalle memorie di Misia Sert, musa ispiratrice dei più importanti artisti e intellettuali della Belle Époque con Lucrezia Lante della Rovere in lo sono Misia (8/13 marzo), al Michelangelo delle rime e delle lettere di Antonio Piovanelli che racconta la sua grandezza, l’estasi creativa, ma anche la vecchiaia (16/20 marzo) fino al maestro dell’espressionismo astratto, Mark Rothko, portato in scena da Federico Bruni in Rosso, dal testo di John Logan (10/15 maggio).

 

● teatri di comunità sostiene e accoglie esperienze di teatro sociale come il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli, i cui spettacoli nascono da un lungo lavoro di formazione con ragazzi con e senza disabilità, sotto la direzione di Roberto Gandini; la rassegna di Rodolfo Di Giammarco Garofano Verde; il lavoro dei detenuti-attori della Compagnia di Rebibbia; gli attori del Teatro Patologico; oltre al progetto triennale di intervento multidisciplinare del Teatro di Roma sulle periferie con Roma - Gli anelli di saturno condotto da Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che ha come fulcro l’area urbana intorno al Teatro India, una produzione del Teatro di Roma.

 

Sconfinamenti, incontri e gioco tra le arti invaderanno gli spazi del Teatro di Roma con altri progetti speciali: cinema sul sipario con proiezione di film e documentari che al Teatro Argentina propone, tra gli altri, un omaggio a Kantor con la proiezione della Classe morta (1975) diretto da Andrzej Wajda; uno sguardo sui temi del cinema asiatico con l’anteprima del Festival Asiatica, diretto da Italo Spinelli (18 settembre).

musica all’argentina propone un ciclo di nove concerti dell’Accademia Filarmonica Romana, tra cui una serata speciale di musica e po­esia affidata a Federico Tiezzi e a Sandro Lombardi, come prologo musicale al Calderón. Mentre ricco e articolato è il programma di manifestazioni, appuntamenti, attività culturali, tra le quali ricordiamo LUCE SULL’ARcheologia, il ciclo di appuntamenti alla scoperta della storia di Roma che ha riscosso grande successo nella scorsa stagione, a cui si aggiungono le visite guidate Ve lo faccio vedere io ora il teatro, fino agli incontri del ciclo LA VERITA’ VI PREGO SUL DENARO, un progetto dedicato all’economia etica ideato e promosso da AcomeA.

 

 

redazione

 

 

10 luglio 2015

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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