Venerdì, 22 Novembre 2019
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TEATRO AMBRA JOVINELLI. STAGIONE 2019/2020

Il Teatro Ambra Jovinelli continua a incassare successi e con le oltre centomila presenze e il record di serate sold out della passata stagione si conferma come uno dei teatri più amati e frequentati della città. La fama dell’Ambra ha in questi anni oltrepassato i confini della capitale e il teatro è ormai un punto di riferimento a livello nazionale: molti degli spettacoli che qui vedono la luce hanno ottenuto risultati straordinari in tutta Italia sia in termini di pubblico che di critica. Un esempio in tal senso è lo spettacolo “A ruota libera”, con Giovanni Veronesi, Alessandro Haber, Rocco Papaleo e Sergio Rubini, nato all’Ambra e divenuto un vero e proprio cult che verrà ospitato per la terza volta come evento speciale.


Il cartellone 2019/2020 dell’Ambra Jovinelli segue la scia delle passate stagioni e consolida l’identità costruita con cura e perseveranza in questi anni. La nuova programmazione spinge l’acceleratore sul divertimento proponendo molte commedie contemporanee e di tradizione e con il ritorno di grandi comici. Artisti amatissimi dal grande pubblico si alterneranno sul palco della storica sala dell’Esquilino offrendo agli spettatori momenti di leggerezza senza rinunciare alla profondità di sguardo e alla riflessione. Come sempre una particolare attenzione sarà data alla drammaturgia contemporanea con la proposta di nuovi testi di nuovi autori. Dopo aver approfondito in questi anni il lavoro di scrittori come Yasmina Reza, Mattia Torre e Cristina Comencini, per la prossima stagione abbiamo deciso di dare spazio all’opera di Florian Zeller, autore francese tra i più prolifici e rappresentati al mondo. Di Zeller l’Ambra Jovinelli aveva già ospitato “Il padre”, magistralmente interpretato da Alessandro Haber, e quest’anno propone due nuovi testi, due commedie brillanti che ci mostrano un altro Zeller questa volta alle prese con i rapporti di coppia. Tra le proposte drammaturgiche non mancheranno novità assolute come “Il nodo” di Jhonna Adams, un testo di forte attualità ambientato nel mondo della scuola. Prosegue la scelta di dare spazio alle riscritture dei grandi classici della letteratura con la messa in scena di “Don Chisciotte”, ispirato alla celebre opera di Cervantes nell’adattamento di Francesco Niccolini: un inno alla lucida follia che a volte consente di compiere atti eroici. A vestire i panni di Don Chisciotte sarà l’attore Alessio Boni che potrà contare al suo fianco sull'inseparabile scudiero, curioso ed esilarante, Sancho Panza, portato in scena da una donna: l’attrice turca Serra Yilmaz. La scelta insolita di affidare a una donna il ruolo del contadino spagnolo non è casuale: Alessio Boni ha sottolineato in diverse interviste come la presenza di una donna e un uomo in scena, in due ruoli archetipici così immensi e diversi, sia in grado di generare una vitalità insolita, un’unicità di adesione sul palco che vive e si alimenta attraverso l’esperienza della diversità stessa. Fedeli alla storia dell’Ambra Jovinelli, il teatro ospiterà il meglio della comicità italiana con il ritorno di Teresa Mannino e di Ale e Franz.
La programmazione del Teatro Ambra Jovinelli è stata sempre caratterizzata da una grande attenzione per l’arte cinematografica e con i più stimati interpreti del grande schermo. Tale attenzione si declina nella prossima stagione nella proposta di tre spettacoli che in diversi modi rendono omaggio al cinema: “Orson Welles Roast”, che racconta la vita del grande cineasta statunitense, “I soliti ignoti”, prima versione teatrale del mitico film di Mario Monicelli, e “Mine Vaganti” che segna il debutto alla regia teatrale del grande Ferzan Ozpetek.
L’autunno inizia dunque con un evento speciale fuori abbonamento: dopo il record di incassi delle passate stagioni torna per la terza volta all’Ambra Jovinelli “A ruota libera”, lo spettacolo ormai divenuto cult.  Giovanni Veronesi, Alessandro Haber, Rocco Papaleo e Sergio Rubini sono i grandi mattatori che ci accompagnano in una esplosiva chiacchierata musicale sulla vita, sul cinema, sullo spettacolo e sui mille aneddoti vissuti in quel sottile “confine artistico” che divide la vita e l’arte.
La stagione si apre il 30 ottobre con il ritorno di Giuseppe Battiston che, dopo aver conquistato il pubblico dell’Ambra Jovinelli con la splendida interpretazione di Winston Churchill, porterà in scena il suo cavallo di battaglia, “Orson Welles Roast”. Lo spettacolo, scritto dallo stesso Battiston insieme a Michele De Vita Conti, ricostruisce, attraverso ricordi e irresistibili aneddoti, l’avventura artistica di Orson Welles, vera icona del ventesimo secolo, attore, regista e produttore cinematografico geniale e originalissimo.
Una cena tra amici, due coppie e le certezze di una vita che vanno in frantumi sono gli ingredienti che compongono "A testa in giù", l’esilarante pièce di Florian Zeller con Emilio Solfrizzi e Lisa Galantini per la regia di Gioele Dix, in scena dal 13 novembre al primo dicembre. Una drammaturgia perfetta e piena di trovate che Daniel Auteuil ha portato in scena con grande successo prima nei teatri francesi e poi sul grande schermo in una fortunata trasposizione cinematografica che lo vede protagonista a fianco di Gérard Depardieu.
Dal 4 al 15 dicembre Serena Autieri e Paolo Calabresi si cimentano con un’altra divertentissima commedia partorita dalla penna graffiante di Florian Zeller: “La menzogna” diretta da Piero Maccarinelli. Anche in questo caso il testo ruota intorno a una cena tra due coppie di amici che si ritrovano a confrontarsi in un irresistibile ma pericoloso gioco alla Vaudeville che confonde i confini fra la menzogna e la verità, tra il reale e l’immaginario. 
Dal 18 dicembre al 6 gennaio Vinicio Marchioni dirige e interpreta “I soliti ignoti”, l’indimenticabile capolavoro di Monicelli, scritto con Age & Scarpelli e Suso Cecchi D’Amico, nell’adattamento teatrale di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli. Un’opera celebre che racconta le gesta maldestre di un gruppo di ladri improvvisati nell'Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. Insieme a Vinicio Marchioni saranno in scena Augusto Fornari, Vito Facciolla e Antonio Grosso.
La storica Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, capeggiata da Gianfelice Imperato e Carolina Rosi, torna a calcare il palco dell’Ambra dall’8 al 19 gennaio con un nuovo imperdibile spettacolo: “Ditegli sempre di sì”, una delle più famose commedie farsesche del grande Eduardo De Filippo la cui regia viene affidata a Roberto Andò che si confronta per la prima volta. Un’opera vivace e colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione; un testo di grande comicità che indaga sul labile confine tra salute e malattia mentale. 
Dal 21 al 26 gennaio Teresa Mannino riporta in scena a grande richiesta il suo ultimo lavoro “Sento la terra girare”, scritto con Giovanna Donini e diretto dalla stessa Mannino.  Con la sua comicità graffiante, leggera e intelligente la Mannino ci conduce attraverso una concreta riflessione sui grandi cambiamenti del mondo ad opera dell’essere umano.
Il 19 febbraio debutterà un grande evento per la scena teatrale italiana: Ferzan Özpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici “Mine Vaganti”. Protagonisti dello spettacolo saranno Francesco Pannofino, Arturo Muselli, Paola Minaccioni e Giorgio Marchesi.
Dal 4 al 15 marzo Ambra Angiolini e Ludovica Modugno dirette da Serena Sinigaglia sono le protagoniste de “Il nodo”, scritto della talentuosa drammaturga statunitense Johnna Adams: un racconto intenso e commovente che affronta temi e problemi legati al mondo della scuola nei suoi risvolti più complessi.
Dal 17 al 22 marzo approderà all’Ambra un evento internazionale: “The opera locos” della celebre compagnia spagnola Yllana. Cinque cantanti d’opera sono i protagonisti di questa esilarante commedia musicale e clownesca, basata sui classici immortali della storia del melodramma, riarrangiati e interpretati in modo divertente e originale.
Dal 25 marzo al 5 aprile Alessio Boni veste i panni dell’epico personaggio di Cervantes “Don Chisciotte” accompagnato da un peculiare Sancho Panza: l’attrice turca musa di Ferzan Ozpetek, Serra Yılmaz. Lo spettacolo, adattato da Francesco Niccolini e liberamente ispirato all’opera dello scrittore spagnolo, è diretto da Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e dallo stesso Boni che è anche autore della drammaturgia insieme a Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e Francesco Niccolini. “Don Chisciotte” è un’opera immensa che celebra gli eroi incompresi, coloro che nel corso dei secoli hanno osato avvalersi del sogno e dell’immaginazione ponendosi controcorrente rispetto alle convenzioni sociali e per questo sono stati etichettati come pazzi. 
La stagione dell’Ambra si chiude nel segno della comicità con Ale e Franz che da 15 al 26 aprile presentano al pubblico dell’Ambra il loro ultimo lavoro “Nel nostro piccolo”: un viaggio alla ricerca del punto di partenza, di quel momento in cui i due comici hanno deciso di intraprendere questa carriera. Per raccontare il loro viaggio hanno deciso di affidarsi alla voce e alle parole di altri due grandi artisti milanesi Giorgio Gaber e Enzo Jannacci, punti fermi del loro percorso artistico. “Nel nostro piccolo” gode anche della presenza da un’orchestra dal vivo formata da valenti musicisti e che permette ad Ale e Franz di dar prova del loro talento artistico anche canto e chitarra.

 

Biglietti
Prezzi per il venerdì, sabato e domenica
Interi: Poltronissima € 35 - Poltrona € 28 – I galleria A € 24 – I galleria laterale € 20 – II galleria € 19 Ridotto Over 65 e Under 26: Poltronissima € 30 - Poltrona € 25 – I galleria A € 19 – I galleria laterale € 16 – II galleria € 14
 
Prezzi per martedì, mercoledì, giovedì e sabato pomeriggio
Interi: Poltronissima € 33 - Poltrona € 26 – I galleria A € 22 – I galleria laterale € 18 – II galleria € 17 Ridotto Over 65 e Under 26: Poltronissima € 27 - Poltrona € 22 – I galleria A € 17 – I galleria B € 14 – II galleria € 12

Botteghino 06 83082620 – 06 83082884

 

Redazione
2 luglio 2019

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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