Domenica, 08 Dicembre 2019
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Pirandelliana: la vita (e il male) addosso

Recensione di Atti Unici all’interno della Rassegna Pirandelliana in scena presso la basilica dei Santi Alessio e Bonifacio all’Aventino dal 9 luglio al 4 agosto 2019

 

C’è un male di esistere che accomuna i cinque Atti Unici della Rassegna Pirandelliana, un male di vivere che scalpita dentro ogni personaggio e  fa sentire il suo dolore sul palcoscenico allestito nel cortile della basilica dei Santi Alessio e Bonifacio all’Aventino.
Gli Atti Unici, scelti dal regista Marcello Amici, ovvero L’altro figlio, Male di luna, Notte (questi ultimi due rappresentati per la prima volta a teatro con Pirandelliana), L’uomo dal fiore in bocca, All’Uscita, presi singolarmente narrano vicende drammatiche, per certi aspetti anche grottesche; si sorride poco dove più che sorridere si pensa.

I dialoghi sono un ruscello di pensieri, sillogismi, fantasticherie, immaginazioni, quasi dei vaneggiamenti ma dentro c’è tutto un mondo. Uno spaccato di vita comune che rappresenta la Sicilia degli anni ’20 ma anche profondamente attuale. I temi trattati sono la morte (L’Uomo dal fiore in bocca e All’Uscita), lo stupro (L’altro figlio), la paura di ciò che non conosciamo o dell’altro (Male di luna), il ricordo, il passato e il presente (Notte). Ogni personaggio fa il suo ingresso raccontando una storia, che sia bugia o verità non è dato saperlo, la sua verità non sarà mai quella per gli altri, e mai agli occhi degli altri (o del pubblico) sarà quel che è. L’attore, che è colui che incarna il personaggio, si confonde in esso; preso come da un raptus anche lui cerca di urlare la propria verità sul palcoscenico.
In silenzio si assiste a queste novelle, neanche le cicale si odono frinire in cima all’Aventino per non spezzare la solitudine che va consumandosi nei personaggi di Maragrazia, Batà o ne Il Filosofo. Quest’ultimo sembra presente in ogni atto, ne l’intro de L’altro figlio fa il suo ingresso lanciando una riflessione sulla verità e la menzogna (che altro non è poi ciò che accade a teatro) e sull’importanza dei sogni che trovano una loro coerenza nell’ars teatrale. Tuttavia questo suo pensiero lo si respira nell’aria, in ogni vicenda, in ogni personaggio, chiudendosi a cerchio sul finale de All’Uscita.
Sarà la profondità della vita e del suo far male, inevitabilmente che caratterizza gli Atti Unici a far restare ammutoliti gli spettatori e a captare tra i sussurri e i commenti a fine spettacolo note di sgomento. Il pubblico forse si aspettava di sorridere di più, ma il profumo che si respira quest’anno in Pirandelliana è un sentore di malinconia, di drammaticità, un dramma che scaturisce dal toccare con mano ferma questo dolore che vivono i personaggi di Pirandello e che lo spettatore, grazie alla bravura degli interpreti, a sua volta vive con loro. Gli attori, persino i personaggi “secondari”, non passano inosservati: la loro interpretazione permette a chi assiste di sentirsi parte della vita e di tutte le emozioni in cui essa ci trascina.
Anche quest’anno, insomma, la compagnia di Marcello Amici non delude. Con una scenografia povera ma essenziale – tre sgabelli su un fondale nero, rosso e blu – ancora una volta riesce a portare la magia del teatro nelle case del pubblico, capita difatti che ogniqualvolta si assiste a Pirandelliana si torni con la mente a quanto visto pochi minuti prima, un po’ per l’eco del pensiero dell’autore di Girgenti racchiuso nei suoi testi, un po’ per le grandi doti artistiche dei componenti de La Bottega delle Maschere che sanno bene come catturare l’attenzione dello spettatore sulla scena.
Sono tante le componenti che decretano la riuscita di questa rassegna che ci accompagna ogni anno nell’estate romana: ottimi interpreti, l’immortalità dei testi pirandelliani (potremmo definirlo forse il nostro Shakespeare italiano) e un’aura suggestiva, segreta e raffinata che circonda uno dei sette colli di Roma che ospita un grande teatro d’autore.

 

Costanza Carla Iannacone
18 luglio 2019

 

Informazioni

 

L’altro figlio (personaggi e interpreti)

 

Maragrazia                            Tiziana Narciso
Ninfarosa                              Anna Varlese
Rocco Trupìa                         Valerio Rosati
Un medico                            Maurizio Sparano
Jaco Spina                            Marco Vincenzetti
Tino Ligreci                           Emanuel Pascale
La Gialluzza                          Romina Delmonte
La Z’a Marassunta                 Lucilla Di Pasquale          
La gna’ Tuzza                       Aba Cividini

 


Male di luna (personaggi e interpreti)

Batà                                       Valerio Rosati
Sidora                                    Romina Delmonte
La comare Marassunta             Lucilla Di Paquale
Saro                                      Emanuele Pascale

 

 

Notte (personaggi e interpreti)

Professor Noli                    Maurizio Sparano
Signora Nina                     Tiziana Narciso

 

 

L’uomo dal fiore in bocca (personaggi e interpreti)

L’uomo dal fiore in bocca                           Marcello Amici
Un pacifico avventore                                Maurizio Sparano
Una donna                                               Lucilla Di Pasquale

 

La donna con la melagrana                       Aba Cividini

 

All’Uscita (personaggi e intepreti)

Il Filosofo                                         Marcello Amici
L’uomo grasso                                  Marco Vincenzetti
La donna uccisa                                Anna Varlese
Il bambino dalla melagrana                una marionetta

 


Scene: Marcello de Lu Vrau
Direttore tecnico: Roberto Di Carlo
Assistente alla regia: Aba Cividini
Direttore di scena: Marco Vincenzetti
Costumi: Gianfranco Giannandrea, Anna Varlese, Lucilla Di Pasquale
Trucco e parrucco: Anna Varlese
Video/Foto: Roberto Di Carlo, Enzo Maniccia
Disegno luci e fonica: Paolo Fortini
Progetto grafico: Paola Amici
Assistenza tecnica: Mauro Ciuco
Regia: Marcello Amici

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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