Venerdì, 22 Novembre 2019
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Le notti bianche: sentimento o sentimentalismo?

Recensione dello spettacolo Le notti bianche, in scena al Teatro San Genesio dal 28 ottobre al 3 novembre 2019

 

L'archetipo di ogni storia romantica, la vicenda del Sognatore che, immerso nei suoi aerei pensieri, passeggia nelle notti bianche di San Pietroburgo e di Nasten'ka, la dolce ragazza con cui si apre a lunghe conversazioni al chiaro di luna, torna sul palcoscenico del Teatro San Genesio.

Nel racconto giovanile di Fëdor Dostoevskij compaiono molte tematiche tipiche della sua età matura. L’uomo che preferisce il sogno alla realtà, rifuggendo dal contatto con il prossimo cela un’incapacità di vivere, che l’amore, unione affettiva e mai consumata, per la giovane Nasten'ka proverà a scuotere. Ma la ragazza, che scalpita per emanciparsi dai vincoli che la imprigionano (simboleggiati dalla spilla con cui la vecchia nonna la tiene unita a sé), sceglierà la concretezza di una proposta di matrimonio, riservando all’infelice eroe notturno l'estrema delusione amorosa.

Per il Sognatore non c’è via d’uscita: l’amore e la vita reale sono negati al suo destino.

Claudio Capecelatro, regista e interprete principale di questo allestimento, sceglie di spingere sul pedale del Romanticismo più immediato ed accessibile. Davanti a scenografie che richiamano le tele di Chagall e i suoi amanti nel cielo, i due protagonisti si muovono come gli innamorati di Peynet. Capecelatro rende il suo personaggio più candido e svagato che mai, con l’esasperazione della mimica facciale e movenze chapliniane (esuberanti durante i lunghi intermezzi di lettura delle voci fuori campo). La protagonista femminile, Elisa Becce, ha età e phisique du role per rappresentare i giovanili vezzi di Nasten'ka; in più, con buona intensità, riesce a trasmettere nel drammatico finale la lacrimosa emotività, che sembra essere l’obiettivo principale di questo lavoro.

Sentimento o sentimentalismo che sia, quanto si voleva alla fine è ottenuto. I fazzoletti sono usciti dalle tasche, l’adolescenziale Sognatore che è stato in ognuno di noi ha avuto la sua giornata di gloria. Si rimanda alla lettura di Dostoevskij per maggiori approfondimenti.

 

 

Valter Chiappa

1 novembre 2019

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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