Domenica, 29 Novembre 2020
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The Nights, una lettura in musica per due voci: Se vuoi arrivare alla verità, devi avvicinarti all’azione

Recensione dello Spettacolo The Nights in scena in streaming al Teatro Belli il 9 novembre 2020, nell’ambito di Trend nuove frontiere della scena britannica – XIX edizione a cura di Rodolfo di Giammarco.

 

Dopo diversi mesi passati a occuparsi di tabloid, la giornalista islamofobica Jane Fitz Carter (Elena Bucci) ottiene finalmente l’incarico di occuparsi di un importante fatto di cronaca: il ritorno in patria della giovane sposa jihadista Shamima Begum, una delle protagoniste dell'evento che nel 2015 scioccò il Regno Unito, quando tre minorenni di Londra giurarono fedeltà all’ISIS e si unirono alla battaglia in Siria. Alla ricerca di una dichiarazione contro la giovane sposa e spinta inoltre dalla rabbia scaturita dalla decapitazione del collega reporter James Foley, rivendicata con un video sul web da una cellula dell’ISIS, Carter decide di mettersi in contatto con il veterano britannico Kane (Marco Sgrosso) per intervistarlo. 

Kane ora gestisce un negozio di cimeli militari, vive in solitudine logorato da un passato tetro e disumano. Sarà incredibilmente rivelatorio per Carter il confronto con il reduce di guerra. La sua ostinata e personale battaglia contro l’Islam la condurrà paradossalmente nel limbo dell'indeterminatezza, lì dove la verità è caliginosa e un eroe può celare un’indole di carnefice.

Henry Naylor si conferma una penna brillante. The Nights è una pièce carica di suspense, con incedere serpentino e modulazioni taglienti avvince gli spettatori.  

Altrettanto raffinatamente Elena Bucci e Marco Sgrosso colmano la scena, regalandoci la suggestione di non assistere ad uno spettacolo in streaming. È una lettura madida di frequenze distoniche, in cui le due voci fondendosi e respingendosi, infuriandosi e affievolendosi, amalgamandosi con la significante drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti si trasformano in un’unica voce collettiva. La scena dapprima inquietante, corroborata dalla videoripresa con angolazione verticale dall’alto, poi diviene febbrile con l’alternanza dei primi piani. Luci essenziali e tenui circoscrivono il minuto spazio scenico. I giochi di luce e ombra scavano nell’essenza dei due protagonisti rivelando scenari di ferocia inaudita, omertà, inconsapevolezza, negazione, morte e disfacimento. 

Se una voce, quella di Carter, pretende giustizia rievocando l’orrore della decapitazione di Foley (fervido sostenitore dell’idea che «se vuoi arrivare alla verità, devi avvicinarti all’azione»); l’altra, quella del sadico Kane, svela con minuzia di particolari la pratica brutale e consolidata dell’esercito britannico nel corso della guerra. Una domanda su tutte s’insinua nella mente degli spettatori: la violenza va combattuta con altra violenza? Se lo chiederà insistentemente Carter dinanzi a quella pagina bianca che inizialmente conteneva agguerrite parole. 

Elena Bucci e Marco Sgrosso restituiscono l’esperienza impetuosa e le sfumature impalpabili che caratterizzano la densa scrittura di Naylor, donandoci frammenti di imperscrutabile poesia. 

 

 

Caterina Matera

12 novembre 2020

 

 

 

Informazioni 

THE NIGHTS 

una lettura in musica per due voci

di Henry Naylor

traduzione Natalia di Giammarco

drammaturgia sonora Raffaele Bassetti

lettura in musica 

di Elena Bucci e Marco Sgrosso

produzione Le Belle Bandiere

con il sostegno della Regione Emilia Romagna

 

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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