Lunedì, 27 Giugno 2022
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Carrozzeria Orfeo fa Miracoli metropolitani con i figli di Sisifo

Recensione dello spettacolo Miracoli metropolitani in scena al Teatro Vascello dall’11 al 23 gennaio 2022

 

«Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice».

(Albert Camus - Il mito di Sisifo)

 

Una vecchia carrozzeria riadattata a cucina per la preparazione di cibo deglutinato da asporto; un ripugnante agglomerato di feci, mozziconi di sigarette, preservativi usati, salviette umidificate, pannolini sporchi, telefonini obsoleti che intasa le fogne del Paese, fa saltare condutture e manto stradale rischiando che un malsano liquame travolga tutto; i segnali tangibili di una crescente ondata di xenofobia dopo che, a causa dell’emergenza per cui nessuno vuole più uscire di casa, anche gli stranieri vengono inclusi tra i beneficiari delle misure di sostegno varate dal Governo. 

È questo lo scenario dove si muovono i personaggi di Miracoli metropolitani, spettacolo di Carrozzeria Orfeo scritto da Gabriele Di Luca e da lui diretto insieme a Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi: Plinio (Federico Vanni) è un ex chef stellato costretto a ripiegare su cibi precotti e ingredienti liofilizzati per cavalcare l’onda culinaria del momento, quella delle intolleranze. Un’idea di Clara (Beatrice Schiros), sua moglie: ex lavapiatti con manie di grandezza che sogna di farsi spazio nel mondo della ristorazione e, per ciò, diventare una celebrità della rete. La donna ha un figlio, Igor (Federico Gatti), nato da una precedente relazione: ragazzo emotivamente problematico, incapace di svolgere anche i compiti più semplici all’interno dell’azienda di famiglia e ossessionato da videogiochi quali Affonda l’immigrato. A dare una mano in cucina ci sono Hope (Ambra Chiarello), volitiva etiope fuggita dalle lotte che insanguinano la sua terra d’origine, e Mosquitos (Aleph Viola), un carcerato che sconta parte della sua condanna attraverso lavori socialmente utili e intanto si arrabatta per diventare attore. Alla fine di questa scala gerarchica c’è una pletora di rider capitanata da Mohamed (ancora Aleph Viola), impossibilitato a trovare un lavoro migliore nonostante gli importanti titoli di studio conseguiti in Libano. Su questa compagine sgangherata piomba, come suo solito, Patty (Elsa Bossi): la madre di Plinio è un’ex brigatista, femminista, attivista, perennemente impegnata a salvare chiunque tranne suo figlio. Infine, per motivi del tutto casuali, si unisce al gruppo Cesare (Massimiliano Setti): aspirante suicida con una propensione per i repentini cambi d’umore. 

Con Miracoli metropolitani, Carrozzeria Orfeo continua a portare avanti con successo il percorso di riflessione sulla società attuale iniziato con Thanks for Vaselina, Animali da Bar e Cous Cous Klan: un discorso scandito da un linguaggio crudo e quotidiano, all’interno del quale convivono in perfetto equilibrio cinismo e poesia, rifuggendo dalla retorica sentimentale grazie a una serie di battuta geniale all’interno di un ritmo serratissimo. Le due ore e passa di messinscena volano, innanzitutto per la grande bravura degli attori tra cui spiccano l’incisivo Federico Vanni, l’irresistibile Beatrice Schiros, il sensibile Federico Gatti e l’istrionico Aleph Viola. Da segnalare, inoltre, la funzionalissima scenografia e le impeccabili luci curate da Lucio Diana.

Ci sarebbero molte chiavi di lettura per tradurre i personaggi che animano Miracoli metropolitani: la più efficace è certamente quella dichiarata all’interno dello spettacolo stesso e che chiama in causa la figura di Sisifo nell’interpretazione del filosofo Albert Camus. Del resto, la mitologia stessa ci racconta di Sisifo come un uomo scaltro, disposto a tutto, i cui obiettivi non sono nella maggior parte dei casi onorevoli, la cui fine non è immeritata ma rimane comunque degna di nota: in questo senso Plinio, Clara, Igor, Hope, Mosquitos, Patty, Cesare son tutti suoi figli. 

 

Cristian Pandolfino

15 gennaio 2022

 

Informazioni 

Teatro Vascello

Miracoli Metropolitani

Regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

Con Elsa Bossi, Ambra Chiarello, Federico Gatti, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Federico Vanni, Aleph Viola, Barbara Ronchi (voce moglie di Cesare)

In scena dall'11 al 23 gennaio 2022

 

Foto ®Laila Pozzo

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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