Domenica, 29 Gennaio 2023
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Festival Inventaria 2022: la sezione demo per conoscere il teatro che verrà

Recensione della prima serata della sezione demo del Festival Inventaria presso Fortezza Est il 7 ottobre 2022

 

Per quasi un mese, dal 20 settembre al 16 ottobre 2022, il Festival Inventaria - La festa del teatro off anima alcuni tra gli spazi indipendenti più interessanti di Roma. Giunta alla sua XII edizione, la manifestazione ideata e tenacemente portata avanti dalla Compagnia DoveComeQuando è un evento imperdibile per chi vuol farsi una idea di cosa accade lontano dai palchi blasonati e dalle costose produzioni. In più, con il gradito ritorno della sezione demo – lavori in corso della durata massima di venti minuti – si può dare una sbirciatina al teatro che verrà, assaporando le eventuali possibilità e pecche di spettacoli in potenza.  

Per il debutto di questa sezione, la sera del 7 ottobre un pubblico di curiosi, appassionati e addetti ai lavori si riunisce presso Fortezza Est, punto di riferimento della scena off nella periferia romana: sono sei i titoli, molto diversi tra loro per genere, argomento e qualità, che si alterneranno sul palco. Si inizia con Parole a vuoto, di Francesca Mignemi per la regia di VersoRiflesso con Eleonora Landi, Elisa Pastore, Jessica Sedda: una serie di non detti all’interno di una festa di compleanno lascia intuire la scomparsa improvvisa e volontaria di un giovane amatissimo. Stupisce la scelta di un tono così controllato e poco spontaneo da parte delle attrici per dar voce a un dramma emotivo. È poi la volta di Feel di e con Antonio Anzilotti De Nitto: evidentemente facendo tesoro della sua laurea in Psicologia Clinica, l’interprete mette in scena un vorticoso monologo che, allontanandosi sempre più dal registro comico dell’inizio, arriva a trasmettere pienamente il parossismo della condizione schizofrenica. La regia è di Giulio Costa. La prima parte della serata si conclude con Fuoco fatuo di e con Emma Rebughini: purtroppo al sapientissimo uso del corpo non corrisponde un’altrettanta resa della voce, rendendo il tutto più sfocato che suggestivo. 

Si riprende con All you can vax di e con Enoch Marrella: ritmo vivacissimo per un argomento trattato con il giusto piglio satirico, grazie al quale è possibile scorrere una carrellata di ritratti umani con cui il protagonista si trova a interagire passando dall’Hub vaccinale Nuvola Pfizer dell’EUR a quello dell’Istituto Luce di Cinecittà. Chi scrive è curiosissimo circa le dosi successive. È quindi la volta di S.I.R.I. Scopriamo Insieme Realtà Innovative di Roberto Caccioppoli con Riccardo Marotta nel ruolo di un life coach a metà tra il Frank T.J. Mackey di Magnolia, il predicatore americano e l’imbonitore televisivo nostrano: un curioso esperimento che rompe continuamente la quarta parete, coinvolgendo il pubblico in un’escalation di improvvisazione che nasconde un trucco. Il compito di chiudere la prima tornata della sezione demo è affidato a Scusa di e con Jacopo Dragonetti. Con lui in scena c’è Maria Giulia Toscano per la regia di Sergio Brenna. Dichiaratamente pensato per i più giovani, entusiasmo e qualche ingenuità compresi, riesce a tradurre efficacemente le dinamiche di una coppia di adolescenti in cui il sesso invece di essere vissuto con la normale ansia, curiosità e voglia di quell’età diviene momento di alienazione e campo di incomprensione. 

Serate come questa del Festival Inventaria andrebbero seguite con grande attenzione: è qui che si scambiano pareri, impressioni, esperienze. Cose di cui il teatro, soprattutto quello off, dovrebbe sempre nutrirsi. 

 

Cristian Pandolfino

10 ottobre 2022

 

  

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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