Martedì, 16 Aprile 2024
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Iliade, il gioco degli dei: Alessio Boni, uno Zeus assatanato tra i fasti di Troia

Recensione dello spettacolo Iliade, il gioco degli dei in scena al teatro Ambra Jovinelli dal 13 al 24 marzo 2024

 

Alessio Boni porta in scena un'”Iliade” rivisitata con taglio moderno restituendo i fatti principali della leggenda con originalità.

Viene coadiuvato alla regia dell'opera da Roberto Aldorasi e Marcello Prayer e alla scrittura da Francesco Niccolini e dagli stessi, con cui in passato ha già realizzato “I duellanti” e “Don Chisciotte”. Creano un impianto registico e scenico accattivante e interessante dividendo la narrazione in due parti: il mondo degli dèi da un lato e quello degli umani impegnati nella guerra di Troia, dall'altro.

Intreccia gli eventi con l'ingresso di dei onniscenti e apparentemente onnipotenti nel mondo umano attraverso porte e piani sospesi che si aprono in pareti laterali di specchi riflettenti lo sfondo. Questi sono classici artifici da deus ex machina che intervengono raddrizzando il comportamento dei guerrieri o risolvendo alcune vicende.

La scenografia è quindi essenziale ma efficace e accattivante.

Il pretesto di questo gioco tra mondi nonchè la trovata per dare una nuova visione alla storia è quello di raccontare dèi di oggi situati in una spiaggia, smemorati e annoiati dal presente, talvolta sofferenti e con poteri indeboliti, che chiacchierando ricordano i fasti della guerra troiana, rivivendo così il loro ultimo grande momento di coinvolgimento da “veri dèi”.

Queste divinità rappresentate in modo grottesco, sciocche e litigiose, a tratti corrotte e competitive fra loro, si muovono e si vestono come umani di oggi, in qualche modo richiamando la nostra attualità fatta di inconsistenza, dispersione, bellicosità futile.

La particolarità degli scontri tra Achei e Troiani, dei conflitti e duelli epici tra Patroclo, Ettore, Achille, Agamennone e gli altri eroi, è l'uso da parte degli attori di personaggi di figura. Notevoli sono la loro bellezza, pathos e stazza che vengono sapientemente agiti nella vicenda omerica, mantenendo tuttavia la voce degli attori. Si hanno così nella struttura più linguaggi e piani di narrazione.

Il tema della presenza degli dèi e della loro incidenza sulle vicende umane, soprattutto su quelle più tragiche la fa da protagonista. Si parte dall'affermazione “Noi dèi siamo la causa di tutto ma non abbiamo colpa di nulla”, gli umani il contrario. La posizione del narratore a riguardo cambia nel corso della storia, il quesito rimane aperto.

La scelta registica è abbondare d'ironia e comicità per alleggerire il poema greco che solo a tratti qui recupera parti del testo originale.

Positiva la prova di Alessio Boni nelle vesti di Achille e di uno Zeus assatanato e della maggior parte degli attori, salvo rari loro casi isolati di enfasi drammatica. Iaia Forte si distingue in particolare in un monologo testualmente omerico che riesce a toccare gli amanti del genere con grande poeticità. Le luci e le immagini che si creano, curate e suggestive sono forse la cifra più alta dello spettacolo.

 

 

Demian Antonio Aprea

17 marzo 2024

 

 

informazioni

dal 13 al 24 Marzo 2024

Teatro Ambra Jovinelli

ILIADE – IL GIOCO DEGLI DEI

Testo : Francesco Niccolini  (liberamente ispirato all'Iliade di Omero)

Drammaturgia : Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer 

Regia : Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer 

Con : Alessio Boni, Iaia Forte, Haroun Fall, Jun Ichikawa, Francesco Meoni, Elena Nico, Marcello Prayer, Elena Vanni 

 

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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