Svegliare il giorno: Ambra Angiolini splende a Taormina

Svegliare il giorno: Ambra Angiolini splende a Taormina

Recensione dello spettacolo Svegliare il giorno in scena al Teatro Antico di Taormina l’1 agosto 2026

Un appuntamento prima dell’alba in un luogo dove il Mito incontra la Storia. Quel Teatro Antico di Taormina dove, grazie alla Fondazione Taormina Arte Sicilia, uno spettacolo di grande qualità e sensibilità inaugura la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026 e debutta in prima assoluta: Svegliare il giorno. 

È in questa prestigiosissima cornice che Ambra Angiolini porta in scena una sua drammaturgia inedita e di cui è protagonista: un reading di testi della poetessa Chandra Livia Candiani, impreziosito dagli arrangiamenti curati e diretti da Antonino Pellitteri su musiche di Franco Battiato eseguite dall’Orchestra a Plettro città di Taormina.

È ancora notte quando il pubblico inizia a prendere posto tra gli spalti di uno dei teatri antichi più suggestivi tra quelli rimastici. I musicisti iniziano ad accordare gli strumenti, le prime timide luci iniziano a fare capolino, poi arriva lei: una Ambra Angiolini visibilmente emozionata nel dar la sua voce ai versi di una tra le poetesse italiane contemporanee più apprezzate. Sin dalle prime battute ci si rende conto che non si tratta di un semplice reading: è più un rito nel quale l’attrice presta anima e corpo a parole scritte, sentimenti intrattenibili, improvvisazioni estemporanee scaturite da un dialogo con un pubblico che Angiolini sa, ancora una volta – l’ennesima – dovrà conquistare e convincere. 

Impresa difficile per un’artista che ha vissuto un numero infinito di vite, ricominciando come fosse sempre la prima e impegnandosi come fosse perennemente l’ultima. Ma anche facile per chi, come Angiolini, non riesce – e neanche più vuole – nascondere una emotività indomita, una sincerità disarmante, un’onestà che è innanzitutto condivisione di sé. E gli spettatori, in breve tempo, si lasciano coinvolgere in questo scambio che è dialogo e fiducia. 

Le parole di Chandra Livia Candiani trovano la loro via dagli occhi alla bocca passando per il cuore, rinnovate da tutta una gamma di sensazioni che sfumano dal pianto alla gioia, dall’euforia alla riflessione, dall’introspezione all’autoironia. Dando persino nuovo significato a certi brani famosissimi di Franco Battiato che, ben eseguiti dall’orchestra, accennati qui e là in un sussurro dalla protagonista e scanditi dal pubblico, divengono meno astrusi, più terreni e personali. 

Ambra Angiolini danza da sola, cerca il suo centro di gravità e incarna ogni stagione dell’amore. A chi le chiede di cantare risponde che lo farà unicamente se sostenuta dal pubblico perché si sa che ha una voce orrenda, a chi la acclama ricorda che tutto è possibile solo se condiviso, a una bimbetta di pochi mesi che fa dei versetti durante il suo interpretare ribadisce che anche lei si esprime così invitando la madre a non preoccuparsi di farla star buona. Tanto da, verso la fine dello spettacolo, invitare la giovane mamma a portarle la piccola – Elisa – che prenderà in braccio, celebrandone sul palco l’innocenza. La bimba non si lamenterà mai, completamente a suo agio per il tempo di una poesia e una canzone: incantata dall’umanità di Ambra Angiolini che, come l’alba, non rinasce ma riappare. Anche lei, come il sole, dopo tante notti artistiche e personali, puntualmente torna a splendere. Accendendo tutto il Teatro Antico di Taormina ora che le cicale iniziano a frinire, gli uccelli spiccano il volo verso un nuovo giorno e il profilo dell’Etna si staglia più netto tra colonne antiche. Il rito è compiuto: il giorno si è svegliato. 

 

Cristian Pandolfino

28 settembre 2026

 

Informazioni

Teatro Antico di Taormina

Svegliare il giorno

Drammaturgia e regia: Ambra Angiolini

Testi: Chandra Livia Candiani 

Musiche: Franco Battiato, eseguite dall’Orchestra a Plettro Città di Taormina diretta da Antonino Pellitteri

Produzione: Taormina Arte

1 agosto 2026




 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014