Martedì, 17 Febbraio 2026
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Svelata la stagione lirica e concertistica 25/26 del teatro Mario del Monaco di Treviso

Una conferma della politica culturale attenta  e raffinate del teatro trevigiano

 

Il 17 luglio anche il  teatro  ‘Mario Del Monaco’ di Treviso ha presentato la sua stagione che, prendendo a prestito le parole  del sindaco di Treviso Mario Conte, “Si preannuncia una stagione di altissimo livello, ricca, sempre votata alla qualità, al talento e alla valorizzazione dei giovani accanto ai grandi nomi del panorama internazionale.’

Premessa importante da fare è che questo prezioso spazio è un ‘teatro di tradizione’, ovvero non è inserito nel gruppo selezionato delle fondazioni liriche, accede a finanziamenti meno ponderosi, non gode  di organici fissi dai grand numeri.

In definitiva corre il rischio di risultare   subalterno a realtà più decantate, in questo caso oltretutto vicinissime, come La Fenice, l’ Arena ed il  Filarmonico di Verona, senza pensare a quelle raggiungibili in poco più di un’ora di macchina, come Trieste e Bologna.

Treviso non cade nel tranello e si conferma invece come una realtà dalla fortissima identità, amatissima dal pubblico che lo scorsa stagione ha fatto segnare una sequela di sold out portentosa, ma soprattutto si distingue per alcuni elementi distintivi che la caratterizzano: una chiarezza della politica culturale, che sa unire qualità musicale e vivacità della proposta; una rete di sinergie con il territorio e gli altri teatri, non solo del Veneto, che permetta scelte di spessore senza costi esagerati; un lavoro mirato verso il pubblico attraverso percorsi di formazione, con conferenze ed incontri  di grande interesse, prima di ogni rappresentazione.

Accanto a questo, fondamentale e non comune, l’attenzione dell’intero teatro verso gli spettatori, che si concretizza nella cortesia  degli addetti di sala, nell’attenzione della biglietteria, nel  garbo di tutto il personale, pronto a rispondere alle domande più strane, a risolvere i problemi di chi viene da lontano, a suggerire le possibili soluzioni alle criticità che man mano emergono. Con un team così affiatato, Treviso non risulta un posto sperduto e scomodo, ma una realtà che si riesce a raggiungere con facilità e nella quale ci si sente accolti. Fondamentale per un pubblico come quello degli appassionati, capace di affrontare chilometri di trasferta, ma giustamente esigente e bisognoso di atteggiamenti educati e cortesia.

Infine  la presenza in sala del Direttore artistico, pronto a salutare gli abbonati, ad ascoltarli per migliorare le proposte, a spiegare le ragioni di certe scelte,  continuamente di corsa fra platea e camerini, con un orecchio al pubblico ed uno agli artisti, in un coinvolgimento ed una passione che arrivano, facendo di quel teatro bellissimo una vera fucina culturale, un luogo vivo e non un santuario autoreferenziale.

Certamente, per quello cha abbiamo potuto toccare con mano in questi anni, il teatro di Treviso    si configura come spazio costruito dalla sinergia fra platea e palcoscenico, nel quale le scelte sono figlie di un percorso di crescita e non di una imposizione.

Già questo merita una profonda riflessione ed un plauso sincero.

Naturalmente poi vedremo strada facendo quando le premesse saranno concretizzate e quando l’operazione non è riuscita, ma anche questo fa parte dell’essere veri e vivaci.

La stagione lirica e concertistica del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, con la direzione artistica di Stefano Canazza e promossa dal Comune di Treviso è decisamente articolata e più ampia, per numero delle proposte, che in passato.

Undici, dai precedenti nove, i titoli della Stagione concertistica. Si inizia il 16 settembre con ‘Una festa barocca’, con l’  Orchestra Barocca di Venezia , diretta da Andrea Marcon, alla quale si unirà il mezzosoprano Magdalena Kožená.

Interessantissima la proposta dell’ 8 ottobre: ‘Visione veneziana’, con un programma che andrà   dal repertorio barocco a quello tardo romantico, con la presenza preziosa de I Solisti Veneti, diretti da Giuliano Carella, e di Roberto Scandiuzzi, basso trevigiano di grandissimo valore e dalla prestigiosissima carriera, contesto fra i più importanti teatri del mondo, che canta nella sua città, accolto con la stima e l’affetto che merita.

Per Natale, uno spazio per il Gospel  con il coro Marquinn Middleton & the Miracle Chorale . un organico di 26 voci e strumenti che sicuramente trascineranno , il 23 dicembre , il pubblico del   Del Monaco.

Due gli appuntamenti con dei celebri pianisti, vere figure di riferimento della scena internazionale: Grigory Sokolov (10  febbraio 2026), che ritorna sulle scene trevigiane dopo un lustro e e la carismatica Anna Kravtchenko (10 marzo 2026) , affiancata dai  Virtuosi Italiani.

Il 17 marzo  il  Gomalan Brass Quintet, gruppo d’ottoni , virtuosi  ed eclettici, presenterà ‘Gomalan Movies’, dedicato alle più belle colonne sonore del cinema.

Altro nome luminosissimo quello del violoncello trevigiano Mario Brunello, uno dei più completi e ricercati artisti della sua generazione. Con I Solisti Aquilani, il 15 aprile,  nella duplice veste di solista e direttore, proporrà un programma molto interessante che metterà a confronto Schubert e Weinberg.

Voci giovani ,ma già affermate, individuate fra i giovani vincitori e finalisti del Concorso internazionale per cantinati lirici Toti Dal Monte si esibiranno, il 21 aprile, in un  ‘Gala Lirico’: Rosalia Cid, Giulia Mazzola, Eleonora Filipponi, Davide Tuscano e Biagio Pizzuti. Saranno accompagnati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Sieva Borzak.

Si diceva che una delle caratteristiche della stagione trevigiana è la propositività. Ecco allora che dopo tanti appuntamenti di gusto ‘tradizionale’, viene individuato un momento anche per la musica contemporanea.

Syntax Ensemble, organico divenuto di   riferimento nel panorama musicale contemporaneo,  il 5 maggio  proporrà: ‘ Pierrot Perspective - Musica nuova’ . Una serata con   l’esecuzione di “Pierrot Lunaire”, di Arnold Schoenberg, affiancato  da brani, commissionati  per l’occasione a due importanti compositori: Maurilio Cacciatore e Gianvincenzo Cresta, ispirati ai testi del poeta simbolista Albert Giraud che Schoenberg non utilizzò.

Il 17 maggio  l’Orchestra Arena di Verona , diretta dal maestro Francesco Ommassini, con la stella del violino Mark Bouchkov,   proporranno  “Nuovi Mondi”: quello di  Antonín Dvořák e quello immaginato da Dmitri Shostakovich.

Il 30 maggio la stagione concertistica si chiude  con il concerto finale  della dodicesima edizione di ‘Treviso Suona Jazz Festival’, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS ,con musicisti di spicco della scena jazz internazionale.

Dal 18 al 23 maggio 2026 si terranno le audizioni per la 52esima edizione del concorso Toti Dal Monte, da qualche  anno biennale , dedicato ai cantanti lirici under 35 di tutto il mondo.  Il Toti dal Monte è stato il primo concorso lirico in Italia ad offrire ai vincitori, oltre a un premio in denaro, l’opportunità di debuttare sui grandi palcoscenici come protagonisti di un’opera, che questa volta sarà ‘La Traviata’ di Giuseppe Verdi.

Infine l’Opera lirica.

In un clima generale di grandi pianti per le sale vuole, Treviso, forte di aver aumentato in un quinquennio gli abbonati oltre il 50%, aumenta i titoli da tre a quattro. Oltretutto con spettacoli tutt’altro che semplici da portare in scena.

Si inizia con un grande Mozart: ‘ Così fan tutte’ ,il 7 e 9 novembre (anteprima per le scuole il 5 novembre).

Una  produzione di Comune di Treviso - Teatro Mario Del Monaco, Comune di Padova - Teatro Verdi, Comune di Rovigo - Teatro Sociale, con allestimento di Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Sociale di Rovigo, Opéra- Théâtre Eurométropole de Metz e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con la regia di  Stefano Vizioli e le scene ed i costumi ideati da un Maestro del disegno erotico come Milo Manara.

L’aspetto visivo di questo spettacolo è decisamente importante, perché Manara è artista completo, intelligente, raffinato, di garbo e misura.

Riesce, in perfetta sintonia con Mozart, a far vedere quello che non disegna, a suggerire trame che immaginiamo, ad entrare nei pensieri dei vari personaggi, mossi con arguzia e senso del teatro da un altro caposcuola come Stefano Vizioli, che saprà articolare  nel giusto modo la trama, troppo spesso banalizzata da registi forse poco sensibili alla lezione mozartiana.

Se la trasferta trevigiana è amplissimamente motivata per quello che si vedrà, certamente il cartellone non è di minor interesse: Jordi Bernàcer dirigerà l’Orchestra di Padova e del Veneto. Irina Lungu, cantante dalla fama internazionale ,sarà Fiordiligi mentre  Dorabella  avrà la voce, interessante e ricca di colori, di Francesca Di Sauro.  Paola Gardina, vincitrice del Toti Dal Monte nel 2003 e da allora acclamata interprete nei maggiori  teatri del mondo,  canterà Despina. Un vero lusso la presenza di Lucio Gallo come Don Alfonso. Biagio Pizzuti e Andrew Kim, vincitori del Toti neo 2017e nel 2024, vestiranno i ruoli di Guglielmo e Ferrando.

Insomma una partenza che pare avere le migliori premesse per rimanere a lungo nella memoria del pubblico.

Non da meno, per impegno e cast, il secondo titolo: ‘Carmen’, nel 150° anniversario della prima esecuzione e della morte del suo autore.

Il 5 e 7 dicembre (anteprima per le scuole il 3 dicembre) la  produzione  frutto della collaborazione tra Comune di Treviso - Teatro Mario Del Monaco, Comune di Padova - Teatro Verdi, Comune di Rovigo - Teatro Sociale, Fondazione Teatro di Pisa e Fondazione Rete Lirica delle Marche, guidata dalla regia  di Filippo Tonon, reduce dai successi della ‘Madama Butterfly’ della scorsa stagione, ci svelerà la vicenda tragica della bellissima gitana, ambientata questa volta  nella  Seconda Rivoluzione Industriale.

La protagonista sarà il mezzosoprano emergente Caterina Piva, affiancata nel ruolo di Don José da Jean-François Borras (il 5) e Paolo Fanale (il 7).

Ritorna la voce importante di Francesca Dotto come  Micaëla, mentre Daniel Giulianini, spassoso Dulcamara della scorsa stagione, sarà Escamillo. Interessanti tutti i comprimari, a partire dalla eclettica Eleonora Filipponi, vincitrice dell’ultima edizione di Toti Dal Monte nel ruolo di Mercédès, per passare ad Angelica Disanto come Frasquita. William Hernandez, sentito a Treviso come Belcore   sarà Dancairo, Roberto Covatta  canterà Remendado, Alessandro Ravasio  vestirà il personaggio di Zuniga e Said Gobechiya  sarà Moralès.

L’Orchestra di Padova e del Veneto, il Coro Lirico Veneto e il Coro di Voci Bianche Teatro Sociale di Rovigo saranno diretti  dal Maestro Marco Angius, musicista attento ed intellettuale raffinato.

Per la chiusura dei Giochi Milano-Cortina 2026, domenica 22 febbraio (anteprima per le scuole il 21 febbraio) andrà  in scena ‘L’Olimpiade’ , con i testi di Metastasio musicati da Vivaldi, evento speciale fuori abbonamento in collaborazione con il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e l’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico”.

Il regista Fabio Condemi lavorerà con i cantanti selezionati dall’Accademia Vivaldi - Fondazione Giorgio Cini; Francesco Fanna dirigerà la Steffani International Orchestra

Questa stagione dalle premesse così preziose si concluderà ,il 6 e 8 marzo (anteprima per le scuole il 4 marzo), con un altro titolo del grande repertorio :’ Lucia Lammermoor ‘’’.

Regia e costumi portano la firma di uno specialista, che già ha ideato diverse edizioni apprezzatissime di questo lavoro: Giulio Ciabatti,  che potrà contare sulle scene  di Platon Bardhi.

Una bacchetta giovanissima alla guida dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e del  Coro Lirico Veneto: Matteo Dal Maso, musicista trevigiano ventisettenne che in questi giorni  debutta alla Sidney Opera House.  La protagonista, poco nota in Italia ma presente nei cartelloni dei più importanti teatri internazionali è Adela Zaharia; accanto a lei l’ Enrico di Lodovico Ravizza e l’ Edgardo di Amitai Pati. Completano il cast, Massimo Frigato (Arturo), Andrea Vittorio De Campo (Raimondo), Giovanna Lanza (Alisa) e Andrea Schifaudo (Normanno).

 

Infin una novità assoluta: il 14 maggio andrà in scena, in prima mondiale,  la favola musicale buffa ‘Urbania e Silvana’, nuova co-produzione tra Comune di Treviso - Teatro Mario Del Monaco e A.Li.VE Accademia Lirica Verona, con le musiche di Paolo Pachera su libretto di Marco Ongaro. Rivolta al mondo dei  ragazzi, è una mossa concreta sulla via della semina della passione. L’unico modo per difendere e mantenere la magia del mondo dell’Opera.

 

 

Gianluca Macovez

22 luglio 2025

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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