Lunedì, 25 Ottobre 2021
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GFF 2017: Julianne Moore si mostra più solare che mai davanti alle giurie dei giffoners e racconta com’è stato affrontare l’Alzheimer al cinema

L'attrice Premio Oscar si è confrontata con i giurati del festival spendendosi con generosità e ha voluto salutare e ringraziare tutti per l'affetto dimostratole


Generosa, disponibile e sempre col sorriso sulle labbra: questa sarà l'immagine della loro beniamina che i fans del GFF custodiranno gelosamente nei loro ricordi. Julianne Moore, infatti, è stata contagiata dall'entusiasmo che i ragazzi le hanno dimostrato al suo arrivo sul blue carpet e non ha potuto fare a meno di regalare sorrisi e tanto calore a quei ragazzi che, pur di poterla incontrare anche solo per pochi minuti, non hanno esitato ad accamparsi in Cittadella. Alla giuria che l'ha attesa trepidante in Sala Truffaut, l'attrice, che ha vinto meritatamente il Premio Oscar per la sua toccante e vibrante interpretazione di una donna malata di Alzheimer nel film 'Still Alice', ha espresso subito la sua emozione per essere stata invitata a Giffoni e si è fatta presto coinvolgere dalle domande e curiosità espresse dal suo piccolo e grande pubblico in sala. Tutto il suo dispiacere lo ha espresso quando uno dei ragazzi ha raccontato che suo nonno soffre proprio del morbo di Alzheimer: "Vorrei dirti che mi dispiace tantissimo sapere che un tuo caro sta soffrendo di questo male. È per rispetto a tutte le persone che sono alle prese con un simile dolore che ho deciso di trattare l'argomento con speciale attenzione, documentandomi approfonditamente. Ho telefonato ad alcune persone colpite dalla malattia e ne ho incontrate altre per dare un'interpretazione quanto più veritiera possibile del loro vissuto. Chi pensa che il pubblico non si accorga quando fingi di saper interpretare qualcosa che non conosci si sbaglia".


L'attrice statunitense ha risposto alle domande dei ragazzi in modo semplice e diretto senza tirarsi indietro anche quando si è trattato di dare loro qualche consiglio "professionale": "In questo mestiere – ha risposto la Moore - i mentori sono importanti e io mi sono affidata a Robert Altman: ho conosciuto il suo lavoro più o meno quando avevo la vostra età e mi ha fatto capire che avrei voluto raccontare storie, recitando, per vivere". Non ha negato il suo più vivido incoraggiamento ai ragazzi, lasciandoli con un messaggio ben preciso: "Non lasciatevi mai dire da nessuno che non potete fare qualcosa. Trovate quello vi appassiona e continuate a farlo, presto capirete dove vi porterà. Il mio amore per la lettura da ragazza mi ha condotta a desiderare trasmettere emozioni attraverso la messa in scena di un testo ben scritto". E chi meglio di lei poteva essere portatrice di parole così veritiere!
Nella stessa giornata, però, a trasmettere ai giurati il suo amore per il mestiere che ha scelto di fare è stato anche lo chef Alessandro Borghese, che ha incontrato circa 150 appassionati di cucina di ogni età presso il Convento di San Francesco. Qui il simpaticissimo chef si è messo alla prova e i suoi fans, gli assidui che lo seguono su Sky alla conduzione della trasmissione 'I 4 Ristoranti', hanno avuto la preziosa occasione di poter osservare dal vivo le sue magiche doti culinarie, e proprio a loro, a questi amanti dei fornelli, Borghese ha confessato che: "Cucinare non è altro che un atto d'amore, è darsi a qualcuno attraverso piatti pensati e preparati con sentimento".

 

Diana Della Mura
19 luglio 2017

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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