Martedì, 16 Aprile 2024
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Cinema e casinò: il significato del tavolo verde sul grande schermo

Il cinema, nel corso della sua storia, ha sempre dimostrato un legame particolarmente profondo con il casinò: sono innumerevoli gli esempi di pellicole che, nelle più disparate occasioni, hanno incluso scene legate al mondo del tavolo verde. Il gran numero di esempi fa sì che questi siano tra di essi molto differenti: il casinò e i suoi giochi sono rappresentati in tante maniere diverse, spaziando dall’essere protagonisti a mere comparse dello svolgimento delle trame. Il casinò, in altre parole, compare al cinema assolvendo di volta in volta a esigenze narrative ben diverse, rivelandosi un espediente perfetto per essere utilizzato nei più disparati contesti.

Un concetto sempre molto associato al mondo del casinò è quello del rischio: l’incertezza e le casualità sono da sempre alcune delle componenti più affascinante.  È per questo che, in molte occasioni, il cinema ha utilizzato il casinò proprio per rappresentare situazioni caratterizzate da dilemmi legati al rischio. Uno dei migliori esempi è probabilmente "Proposta Indecente", pellicola diretta da Adrian Lyne uscita nel 1993. Basato sull’omonimo romanzo, segue le vicende di una coppia che si reca a Las Vegas con l’intento di vincere al gioco la somma necessaria a finanziare un progetto immobiliare. Quando il rischioso programma non va a buon fine, entra in gioco il dilemma che dà il nome alla pellicola: un eccentrico miliardario propone alla coppia un milione di dollari, a condizione che la moglie passi una notte con lui. In questo caso il casinò fa da sfondo alle vicende, simboleggiando l’incertezza e il rischio dietro la proposta del miliardario.

Un intero filone cinematografico poi ha sempre trovato terreno fertile nelle ambientazioni del casinò: quello degli heist movie. Si tratta di film incentrati sulla preparazione e l’esecuzione di una rapina a un ricco obiettivo, caratterizzata da piani brillanti e articolati. Spesso, e non a caso, tale obiettivo è un casinò: le vincite che si svolgono tra le sue mura hanno sempre affascinato, e in molti casi sono state obiettivo perfetto di fittizie trame cinematografiche. Un esempio su tutti è senz’altro Colpo Grosso, film del 1960 dove Lewis Milestone dirige un cast corale nel quale figurano i divi hollywoodiani del Rat Pack: i personaggi da loro interpretati decidono di organizzare un’ambiziosa rapina a danno dei cinque principali casinò di Las Vegas.

 

Anche il lusso è un tema da sempre molto associato al mondo del casinò: sfarzo e opulenza sono sempre state presenti nelle rappresentazioni delle case da gioco. Va detto che oggi il lusso passa un po’ in secondo piano: il grande sviluppo dei casinò online, avvenuto grazie a un’offerta sempre aggiornata e soprattutto disponibile in qualsiasi momento, ha fatto sì che la moderna idea del casinò si sia allontanata dall’immagine legata a sale lussuose. Ciononostante questa associazione rimane indelebile a dispetto di qualsiasi evoluzione, come dimostrato in diversi esempi passati sul grande schermo. Per mostrare la sua dimestichezza con classe e lusso, per esempio, il personaggio cinematografico – e prima ancora letterario - di James Bond è stato più volte rappresentato al tavolo di un casinò. Da Una Cascata di Diamanti a Casino Royale, giusto per citare due dei venticinque film che lo vedono protagonista, l’agente 007 si è sempre mostrato a suo agio con ostentazione e sfarzo, in particolare intorno al tavolo verde.

Ci sono poi esempi nei quali il casinò, più che un simbolo, è rappresentato per ragioni storiche: film nei quali, in maniera più o meno romanzata, le vicende narrate si svolgono nei confini di un casinò. L’esempio migliore è probabilmente 21, pellicola del 2008 diretta da Robert Luketic: si tratta di una pellicola che ripercorre, in maniera romanzata, le vicende di cronaca che hanno visto protagonista il MIT Blackjack Team tra gli anni ’80 e ’90. Si trattava di un gruppo di studenti universitari, per la maggior parte iscritti al prestigioso Massachusetts Institute of Technology di Boston, che riuscì a ottenere importanti vincite in alcuni casinò statunitensi tramite tecniche di conteggio delle carte. La stessa vicenda è stata di vaga ispirazione per The Last Casino, uscito nel 2004 per la regia di Pierre Gill, nel quale tre studenti e un professore universitario si dedicano al conteggio delle carte in Canada.

Le occasioni nelle quali il cinema si è interessato al casinò, insomma, sono molteplici: il casinò approda al grande schermo attraverso numerosi punti di vista, confermandosi un’ambientazione ideale per tantissime esigenze diverse.



redazione 

12 febbraio 2024

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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