Lunedì, 25 Ottobre 2021
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RECTIFY: Buon Daniel Holden a tutti

#recensione

informazioni: SUNDANCE TV - ANNO 2013,2016 – DRAMA LEGALE – STAGIONI 4 – EPISODI 30 – DURATA EPISODI 45 MIN

Dopo 19 anni di carcere per lo stupro e l'omicidio della sua ragazza, Daniel Holden (Aden Young) viene rilasciato a causa di una prova sul DNA. Il suo ritorno a casa comporta nuove sfide per lui, per la sua famiglia e per una comunità cittadina divisa.

La serie ci racconta il difficile reinserimento di un uomo in una società che ormai non conosce più. Daniel entra ragazzo in un carcere di massima sicurezza, in attesa della sentenza, e ne esce inaspettatamente da uomo. Abituato per 19 anni a vivere completamente da solo confinato in quattro mura, si trova “gettato” di nuovo nel mondo.
Un altro regista ci avrebbe raccontato questa storia sotto la lente della “rinascita”, della “seconda possibilità”, invece ed è questa la grandezza della serie, Ray McKinnon crea una storia molto vera. Mette al centro il dramma di Daniel, un uomo che non sa chi sia, non capisce quello che ri-trova intorno a sé, non riesce ad avere rapporti con nessuno, nemmeno con la sua famiglia. Divorato dai suoi demoni, cerca di sopravvivere, mentre intorno a lui tutti provano ad aiutarlo, ma restano essi stessi intrappolati nei loro drammi personali.
Prodotta da Sundance Tv, Rectify ha inoltre un’altra grande dote, dopo quattro stagioni è finita. In un momento storico dove le serie sono il traino forte del mercato, trovare una storia che non si trascini avanti solo per fare cassa è una cosa veramente eccezionale.

 

IN BREVE

Cast fantastico, taglio registico pulito e lineare, che punta tutto sulla forza della storia. Una serie sicuramente sui generis, non facile, che potrebbe essere tranquillamente archiviata sotto “noiosa”, ma che consigliamo fortemente. Non cerca uscite facili o colpi di teatro, ci racconta una vita. Rectify è un po’ la storia di tutti. La fatica di vivere, o di sopravvivere, in un mondo che in fondo non conosciamo e che ci fa molto paura.

VOTO ALLA SERIE: 29/30


CURIOSITA’

- PUNTATA TOP: stag. 4 ep. 8 - All I'm Sayin'- E’ il finale della serie. Non vogliamo assolutamente fare spoiler, ma godetevela. Ci permettiamo di consigliarla anche a tanti sceneggiatori....STOP AI COLPI DI SCENA.

- PUNTATA FLOP: stag. 2 ep. 4 - Donal the Normal - Sicuramente la più ostica della serie, un episodio di passaggio. Fondamentale per lo svolgersi dalle trama, ma lento e difficile da digerire.

 

RAY McKINNON: il regista della serie. Ha già al suo attivo un Oscar. The Accountant (2002), come miglior cortometraggio.

 

 

Marco Baldari

18 gennaio 2017

 

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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