Lunedì, 27 Giugno 2022
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In occasione di OPEN CALL #43, all'interno di Attraversamenti Multipli 2015, abbiamo incontrato e intervistato Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola, al secolo gli Instabili Vaganti, che ci hanno parlato sia di loro e del workshop che hanno tenuto dal 6 all'8 ottobre, sia della loro attività performativa itinerante.


La Platea ha già avuto a che fare la passata stagione con gli Instabili Vaganti, seguendo il loro lavoro Megalopolis #43, ma quando e come nasce il progetto Instabili Vaganti?

Nicola Pianzola: La Compagnia nasce ufficialmente dal nostro sodalizio artistico nel 2004 a Bologna. Instabili Vaganti proprio perché in quel momento non avevamo uno spazio per il nostro lavoro basato sulla ricerca, sull'arte dell'attore, sul training quotidiano e sulla sperimentazione dei linguaggi performativi. Abbiamo bisogno di lavorare quotidianamente al di là dei periodi dedicati alla produzione di uno spettacolo o di un progetto, per cui ci sentivamo un po' itineranti, andavamo a cercare questi spazi anche fuori dall'Italia, in Europa e nel Mondo.

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Intervista a Fabio Morgan, Direttore artistico del Teatro dell'Orologio, che ci parla della stagione 2015/2016 e dello spettacolo "HITCHCOCK. A love story", in scena dal 15 al 25 ottobre, del quale ha curato la scrittura.

L'anno precedente, il 2014, in piazza dell'Orologio un "matrimonio" tra il Teatro e gli Spettatori, quest'anno, il 2015, una sala da te all'inglese (sotto la pioggia) con la promessa di "cambiamenti reali". In una sola stagione sotto la tua direzione artistica, quanto è cresciuto il Teatro dell'Orologio?

La stagione 2014 - 2015 ha permesso al Teatro dell'Orologio di crescere tantissimo, nella misura in cui, attraverso la programmazione di 25 spettacoli di lunga tenitura, abbiamo potuto definito la nostra linea, la nostra idea di teatro. Il nostro scopo era quello di imporci come una (tra le tante) istituzioni culturali romane, un luogo in cui tornare e avere la sicurezza di trovare qualcosa di bello e interessante da vedere.

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Intervistiamo Giorgio Lupano, che ci parla dello spettacolo Figli di un Dio minore, per la prima volta in scena in Italia, al teatro Sala Umberto di Roma, dal 10 novembre 2015.

Perché è importante portare anche in Italia, dopo il successo europeo, "Figli di un Dio minore"?

Vorrei prima di tutto ricordare ai lettori che Figli di un Dio minore nasce come testo teatrale nel 1980 grazie alla penna di Mark Medoff e che è stato consacrato con il successo internazionale nel 1986 con la versione cinematografica di Randa Haines.

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Intervistiamo Micaela Esdra, interprete della Psicosi delle 4.48 adattamento di 4.48 Psicosis di Sarah Kane. La regia è di Walter Pagliaro e lo spettacolo andrà in scena al teatro Palladium di Roma dal 20 al 25 ottobre 2015.

“Il malessere, il disagio, la delusione, l’orrore per quello che accade quotidianamente intorno a noi”. Con queste parole Walter Pagliaro descrive ciò che racconta l’ultimo testo scritto da Sarah Kane. In che modo lo avete interpretato e come lo porterete in scena?

Per prima cosa ci tengo a precisare che questo spettacolo è già andato in scena al Festival di Spoleto lo scorso anno, ha quindi già un po’ di vita. Con Walter Pagliaro mi sono trovata molto d’accordo, in quanto ha saputo raccontare con effervescenza che la mente e il cuore della Kane erano estremamente vivi, al contrario di quello che si è pensato e che si pensa ancor oggi di lei. Si tratta a mio avviso di una creatura assolutamente limpida e sincera.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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