Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Intrepide. Storie di donne e di motori nel 1900

Presentazione del libro Intrepide. Storie di donne e di motori di Giulia Colasante, Sportmemory Edizioni

  

Martedì18 marzo 2023, presso la splendida Sala del Cenacolo di Palazzo Valdina, si è tenuta la presentazione di Intrepide esordio letterario di Giulia Colasante. L’evento è stato promosso  dall’ICAS - Intergruppo parlamentare Cultura, Arte, Sport, con gli auspici della Presidenza della Commissione Culturale della Camera dei Deputati.

Ad introdurre la presentazione è stato l’On. Federico Mollicone, presidente commissione cultura e fondatore dell’ICAS che ci ha parlato in breve del contenuto del libo di Giulia Colasante.  Intrepide racconta 15 storie di donne intrepide, tra cui Maria De Filippis, Vittoria Songi, Gabriella Angelini, che non si sono lasciate condizionare dai pregiudizi e dai giudizi e hanno scelto di seguire la loro strada nella vita nel settore dei motori e dello sport; un settore in cui le donne non erano benvolute. Mollicone ci ha parlato anche di come con la costituzionalizazione dello sport quest’ultimo abbia assunto un valore preciso e di come siano così finalmente tutelate tutte le forme di sport. Cosa che all’epoca delle donne raccontate purtroppo non avveniva.

Terminato il suo intervento Francesca Barbi Marinetti ha letto un passo tratto dal primo capitolo, ecco un estratto: “Sono  le Intrepide di questo libro: donne, ragazze, madri, mogli che non si riflettono solo in questi titoli. Non sono solo legate al loro sangue e alle loro famiglie, loro sono la loro storia, non un semplice pretesto per raccontare come si sia da sempre combattuto solo per un po’ di riconoscimento.”

Successivamente è intervenuta Silvia Salis, vicepresidente vicario CONI con un videomessaggio in cui ha evidenziato come le protagoniste del libro siano donne che con la loro vita hanno aperto la strada a tutte noi, donne che quindi vanno ricordate.

Al termine dell’intervento Marco Panella, direttore editoriale di Sportmemory - piattaforma narrativa che racconta dello sport in relazione alla storia, alla cronaca e al costume in forma narrativa - ci ha raccontato dell’importanza di raccontare lo sport in forma narrativa, di raccontare storie poiché attraverso di esse si raccontano anche le emozioni che arrivano maggiormente al lettore e sono in grado di lasciare un segno.  Ha raccontato inoltre di come l’autrice Giulia Colasante , scriva e abbia scritto molto e di come abbia deciso di seguire il filone che l’ha portata a scrivere Intrepide. Il libro racconta le vicende di 14 donne nei motori e di Alfonsina Strada, una ciclista. Quindici donne vissute tra 1900 e il 1960 che hanno saputo andare oltre i pregiudizi e il ruolo che imponeva loro la società e le famiglie.

Il successivo intervento è stato quello di Giulia Colasante che ha raccontato di come il libro sia nato da un ricordo d’infanzia. Da piccola infatti voleva fare la pilota d’auto da corsa ma si è scontrata con la difficoltà di trovare un punto di riferimento a cui rivolgersi nel settore. Quando poi ha iniziato a scrivere è riemerso quell’interesse per i motori che l’ha poi portata a pubblicare Intrepide. Il libro narra di donne molto diverse tra loro accomunate dal voler essere se stesse che hanno portato scompiglio nel loro mondo per il semplice fato di allontanarsi dal loro ruolo. Poco di esse sono stata aiutate,  la maggior parte è riuscita contando sulle proprie forze, derisa spesso dagli uomini.  La Colasante ha evidenziato l’importanza di raccontare queste storie poiché conoscendole le generazioni future  potranno dire: “Voglio fare come lei!”. Ha concluso poi il suo intervento leggendo la poesia che apre il libro Come se avessi ingoiato del fuoco di Alicia Ostriker.

Successivamente Emanuela Panatta ha letto un brano tratto dal libro che racconta di Dorothy Levitt, pilota d’auto da corsa, donna sfrontata, coraggiosa nota per le storie sconcertati sul suo conto.Veniva descritta come modesta, timida ma la vera Dorothy era quella che fu arrestata nel 1902 per eccessi do di velocità in moto. Una donna che non smetteva mai di dire alle sue lettrici - una donna al volante non dovrebbe mai fare a meno di un piccolo specchietto per guardarsi alle spalle.-

Il successivo intervento è stato della senatrice Giusy Versace, vicepresidente della commissione cultura, che ha evidenziato come sia importante raccontare di queste donne intrepide che sono riuscite a fare della loro vita quello che volevano. Attraverso la storia di qualcuno che c’è la fatta possiamo dire “Posso farcela anche io!”. La senatrice ha evidenziato come non si possa risolvere il problema delle pari opportunità solo attraverso le leggi e uno strumento utile al loro raggiungimento possano proprio essere storie come queste. Ha proposto inoltre di portare il libro nelle scuole poiché i ragazzi hanno bisogno di buoni esempi come questi raccontati nel libro.

È poi intervenuta la campionessa di rally Prisca Taruffi, un esempio vivente di donna che ha lavorato e ne è uscita vittoriosa nel mondo dei motori. Prisca non aveva mai pensato di guidare auto ma aveva la passione per la velocità e a 18 anni ha voluto come regalo una moto proprio perché le piaceva la velocità e il senso del vento nei capelli.  È divenuta pilota per caso a 23 anni e si è dovuta confrontare con tanti pregiudizi che però non le hanno impedito di diventare una campionessa.

Edoardo Sylos Labini, direttore di “Cultura e Identità” è poi intervenuto allacciandosi ai discorsi precedenti parlando del tema del rapporto padre - figlia e di come cambi la percezione del sesso femminile quando si diventa padri. Ha poi parlato di Luce Marinetti, terza figli di Filippo Tommaso Marinetti, che ha fatto riscoprire il futurismo nel dopoguerra.  Ha inoltre evidenziato di come proprio il futurismo abbia portato avanti per primo il movimento delle donne e ha poi continuato raccontando del suo spettacolo dedicato alle donne futuriste Il Bacio automobilistico. Donne che credevano che il solo bacio degno di valore fosse il bacio a tutta velocità, Il bacio automobilistico.

A conclusione dell’incontro Leonardo Petrillo ha letto passi tratti dal capitolo Gabriella Angelini. Di volo di amore di coraggio. Ecco un estratto: “Lei però non è una principessa qualunque, non si concede il beneficio di rinchiudersi nella torre più alta avvolta nella sua tristezza. Gaby raccoglie il coraggio che Fausto le ha insegnato ad avvertire sotto la pelle e inizia a prendere lezioni di volo.”

 

 

Debora Fusco

20 aprile 2023

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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