Sabato, 16 Febbraio 2019
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Andare a teatro per regalare un defibrillatore, si può!

Andare a teatro, come più volte abbiamo ribadito sulle pagine de La Platea, è uno dei modi migliori per far del bene alla propria anima. Negli ultimi anni però sono aumentati notevolmente gli eventi teatrali a scopo benefico, un bene questo che coinvolge sia l’anima che la materia.
Abbiamo apprezzato in particolar modo, fra le molte arrivate in redazione, l’iniziativa dell’Associazione Centro Formazione Medica che lo scorso 18 gennaio ha organizzato, presso il teatro Tirso de Molina, l’evento: “Una serata che salva una vita”.

L’associazione, composta da giovani rianimatori, ha lo scopo di sensibilizzare le persone su un tema importante: il massaggio cardiaco e l’uso (nonché la presenza) dei defibrillatori nei luoghi di aggregazione. Scopo della serata, pienamente riuscito, è stato quello di raccogliere i fondi per l’acquisto di un defibrillatore che verrà poi regalato ad una scuola di Roma.

In un teatro sono saliti I Carta Bianca, duo comico romano, dell’Accademia “artès” diretta da Enrico Brignano, che hanno proposto il loro spettacolo dal titolo “E’ tutta un’altra storia”.
Nel corso della serata sono state proiettate anche testimonianze veritiere di gente che è stata salvata o che ha salvato una vita grazie all’aiuto di un defibrillatore, nelle testimonianze anche quella di Massimo Lopez e Mary Falconieri, volto noto del Grande Fratello 14.

Plauso da parte della nostra rivista quindi all’iniziativa dell’associazione del Dott. Fausto D’Agostino e del Dott. Marco Cipitelli, che si batte da anni con lo scopo di sensibilizzare la popolazione italiana su cosa fare di fronte a un’emergenza cardiorespiratoria, insegnare le manovre salvavita, informare su quanto vasto sia il fenomeno delle morti improvvise e far capire che non bisogna aver paura di intervenire.

Basti pensare che ogni anno in Italia ben 70.000 persone muoiono a causa di un arresto cardiocircolatorio eppure sarebbe possibile salvare molte vite, intervenendo entro i primi minuti dal tragico evento. Diventa, quindi, fondamentale la presenza dei defibrillatori sul territorio che, insieme al massaggio cardiaco, attivano la catena della sopravvivenza in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Che il teatro possa aiutare anche in questo?
Un primo passo è stato fatto, speriamo che ne potranno seguire molti altri.


Enrico Ferdinandi
24 gennaio 2018

 

 

Nel corso della serata è stata anche letta un poesia di Salatore Angius,  letta sulle note della musica creata per l'occasione dal maestro Franco Santarnecchi, musicista di Jovanotti, che qui vi proponiamo:

 

S'ARRESTA...PER POI RIPARTIRE


C'è forse
ironia sovente per
quanto la gente
viaggi sola,
inutilmente,
nonostante
nel vicolo semplicemente
v'aspettino braccia aperte
scorci di felicità
dietro al malinconico viso
d'un ignavo passante

risulta ridicolo
che l'apparenza v'inganni
Che quante anime
siano senza una meta
mentre il continuo desiderio v’incalzi,
tutto un cammino davanti
a portata di mano, e siate insoddisfatti,
lasciandovi a bocca asciutta.
Ne avete preso atto mai?

E poi incontri quei due occhi
di sfuggita, s'arresta il tempo.
Smetti d'affannarti in salita,
inizi ad assaporare il vento
riscoprendo la scintilla
nel calore d'un abbraccio, sincero, intenso
c'hai sempre avuto dentro
È il tuo cuore, è la vita
del tuo prossimo futuro,
unico e vero, sempre cercato.
Te lo ritrovi accanto,
mentre t’accorgi
d’averlo salvato

 

 

info

www.centroformazionemedica.it

Facebook: Centro Formazione Medica

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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