Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Andrea Camilleri: l’ultimo degli intellettuali ci ha lasciato

in questo silenzio che si sta creando dentro di me, mi è venuta la voglia non di capire,

perché sarà assai difficile capirla, ma di intuire cosa possa essere l’eternità.” 

Andrea Camilleri

 

Andrea Camilleri è venuto a mancare nella notte a Roma all'ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato da fine giugno. Camilleri è stato un artistica poliedrico dalle mille risorse, uno degli ultimi veri intellettuali: scrittore, sceneggiatore, regista drammaturgo e insegnante di regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Ha applicato il suo ingegno nell’arte in ogni sua forma, raggiungendo mirabili risultati.

È nato a Porto Empedocle nel 1925 ed ha vissuto a Roma per più di sessant’anni senza mai dimenticare le sue radici e la sua sicilianità.

Ha iniziato a lavorare come regista e come sceneggiatore nel 1942 e si è occupato di teatro, radio e televisione. È stato il primo a portare in Italia il teatro di Beckett, con Finale di Partita, nel 1958 al Teatro dei Satiri.

Dal 1953 ha lavorato anche in RAI collaborando, tra le alte cose, come delegato alla produzione di sceneggiati di successo come Le avventure li Laura Storm e fiction come Le inchieste del commissario Maigret.

Fin dalla gioventù si è dedicato anche alla letteratura scrivendo racconti per riviste e quotidiani come L’Italia socialista e L’Ora Di Palermo. Ma è nel 1978 che esordì ufficialmente nella narrativa con Il corso delle cose da cui fu tratto uno sceneggiato tv La Mano sugli occhi.

Nel 1980 raggiunse il successo letterario con Un filo di fumo, edito da Garzanti, il primo di una serie di romanzi ambientati in una immaginaria città siciliana, Vigata, tra  la fine dell‘800 e l’inizio del ‘900.

Dopo dodici anni di pausa pubblicò La Stagione della caccia e La bolla di componeda per Sellerio editore.

Nel 1994 fu edito La forma dell’acqua, il primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano e l’anno successivo Il Birraio di Preston con cui partecipò al Premio di Viareggio.

Il grande successo di pubblico lo raggiunse con le storie di Montalbano, i suoi libri sono stati infatti stampati più volte e ha venduto 60.000 copie. Non sempre però, è stato ben accolto dalla critica che lo ha accusato più volte di essere ripetitivo.

Infatti hanno detto di lui:

“Camilleri è scrittore di buon talento, che predilige l’aspetto artigianale, minimo, quasi dimesso della letteratura. E lo predilige alla letteratura che vuole essere spettacolare, epica, grandiosa, in una parola, alta.” Roberto Cotroneo L’espresso

 

È come una cassata, e cioè una meravigliosa torta piena di squisitezze, ma zeppa pure di stucchevoli canditi, pesante e indigesta”. Peitrangelo Buttafuoco

 

Ma è nel 1998 che avvenne il vero e proprio exploit di Camilleri con La concessione del telefono e La mossa del cavallo. Entrambi andarono a ruba e ottenne grande successo anche la serie televisiva su Montalbano, interpretata da Luca Zingaretti.

Nel 2001 pubblicò Il re di Girgenti ambientato in Sicilia nel 1600, scritto in siciliano inframmezzato da spagnolo.

Successivamente ha scritto numerosi romanzi con protagonista Montalbano: La pazienza del ragno, La luna di carta, La vampa d'agostoLe ali della sfingeLa pista di sabbiaIl campo del vasaioL'età del dubbio. Nel 2007 vinse il Premio letterario "La Tore - Isola d'Elba".

Ha poi pubblicato La danza del gabbiano con cui ha vinto il Premio Cesare Pavese nel 2009.

Nel 2010 sono stati editati da Minimum Fax altri romanzi su Montalbano: La caccia al tesoro, il sorriso di Angelica e Acqua in bocca scritto in collaborazione con Carlo Lucarelli.

Quest’anno infine, è uscito in libreria l’ultimo suo romanzo, Il cuoco dell’Alcyon, che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica.

Questi però sono solo alcuni dei numerosi romanzi che ha scritto poiché, ne ha pubblicati più di cento ed ognuno è un piccolo capolavoro.

Il finale di Montalbano lo aveva già scritto piu di 13 anni fa all’età di 80 anni. È stato però ripreso più volte perché nel corso degli anni la sua scrittura ha subito una evoluzione.

“Ho scritto la fine dieci anni fa... ho trovato la soluzione che mi piaceva e l'ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l'Alzheimer. Ecco, temendo l'Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell'editore... È semplicemente conservato in un cassetto” Andrea Camilleri

E ancora a proposito della fine di Montalbano Camilleri dice: “Vi posso solo dire che non è tanto un romanzo, quanto un metaromanzo dove il personaggio discute con me e discute anche con l’altro Montalbano, quello che appare in televisione " intervista su Fanpage

Camilleri però non era solo questo...

Ha collaborato infatti, anche con musicisti come Edoardo De Angelis e Daniele Silvestri. Per la prima volte comparve in un cd con Silvestri, al termine del brano lo Scotch, con un racconto ambientato su un treno.

Ha ottenuto nella sua vita grandissimi successi, ha vinto premi prestigiosi, come il premio internazionale RBA e il premio Campielli alla carriera, è stato tradotto in 120 lingue e ha venduto più di 10.000 copie.

Ma non è stato solo un artista bensì anche un uomo impegnato politicamente, infatti partecipò alla manifestazione No Cav Day, contro i provvedimenti di Berlusconi nel 2008. Ha manifestato il suo dissenso anche contro Letta, Salvini. Ha sempre fatto sentire la sua opinione senza pensare alle conseguenze, anche nella sua ultima intervista a Radio Capital in cui dice: “Personaggi come Salvini che hanno raggiunto 34/40% e sono ancora in crescita non hanno fatto altro che tirare fuori dal tombino le nostre personali fogne

Camilleri è stato quindi, un grande intellettuale, che sarà impossibile dimenticare, ma che potremmo sempre leggere e rileggere con entusiasmo ed interesse.

 

 

 Debora Fusco

17 luglio 2019

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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