Lunedì, 17 Giugno 2024
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Sbranarsi e Pulsazioni: due spettacoli sul femminile si danno appuntamento a Roma

Recensione degli spettacoli Sbranarsi e Pulsazioni in scena a Recherche dal 28 al 29 aprile 2023

 

Due spettacoli dalla genesi molto diversa, scritti però dalla stessa mano e interpretati dalle medesime attrici: si tratta di Sbranarsi e Pulsazioni, presentati per la prima volta come un dittico - antitetico eppure ideale - a Roma.

Sbranarsi è un viaggio luciferino all’interno del corpo e della psiche di quattro figure femminili: poche parole, sparse come macigni, a cui corrispondono pelle, muscoli, sudore, bellezza. È uno spettacolo che non vuole raccontare una storia: è lo spettatore a tracciarne una in base alle sensazioni suscitate da ciò che guarda; non è nemmeno semplice teatrodanza: troppo viscerale per rimanere sulla superfice dei movimenti. Lo si capisce nell’istante stesso in cui le quattro attrici entrano in scena, ognuna esprimendo un’emozione diversa così come diverso è lo sforzo dei tendini e dei sentimenti chiamati in causa. Lo si potrebbe definire una indagine artistica sul femminile che si ama, si ferisce, si tradisce e si sbrana per potersi aprire all’altro. Altro che, forse, non sarà mai in grado di contenerlo, quindi di comprenderlo del tutto. Baccanti, sirene, amazzoni, furie: le quattro donne si incontrano e scontrano potentemente, sino a quasi collassare su se stesse come altrettante supernove. C’è una fame in loro che non si sazierà mai: la stessa che le tiene vive e impedisce si consumino. 

Più convenzionale, ma solo all’apparenza, Pulsazioni: lo spazio della messinscena è arredato come un elegante punto di ritrovo e passaggio. Tavolini, tavole decorate da raffinati candelieri, poltroncine, divani, lampade e vezzosità. Nell’aria risuona in loop l’elegante “Hain't It Funny” nell’incisione di k.d. lang. Il pubblico, una volta accomodatosi, fa di fatto parte dello spettacolo. Una dopo l’altra entrano le quattro donne, ognuna con un suo carattere e una storia da intuire. C’è chi rimane in eterna attesa, ingannandosi come fa con il tempo; chi, invece, il tempo non si limita a contarlo: lo scandisce con l’assenza di chi ha amato di più; c’è chi non ha che da inseguire, perché è di questo che vive il proprio sentimento; infine, chi non riesce a trattenere le cose: è nella sua natura perderle per poi accumularle nella propria mente fino a renderle peso insopportabile. Tra esse aleggiano fantasmi e profezie, insieme a una colonna sonora che va da Nina Simone ai Gorillaz passando per Gabriella Ferri. Chi guarda, se lo fa con i giusti occhi, si ritrova proiettato nello spazio dove queste quattro essenze femminili prendono forma: così, se una di loro ti invita a ballare non solo non puoi rifiutare ma ti sembra la cosa più naturale del mondo. L’incantesimo dura fino a quando le mani non iniziano ad applaudire, esorcizzando le entità e riportando alla realtà le quattro attrici. Una delle quali, nella foga, si è anche ferita a un ginocchio attentando a quella perfezione di bianco tutt’intorno con un filo di rossa pulsazione. 

Chiara Migliorini, ideatrice e regista di entrambi gli spettacoli - ma anche una delle interpreti - certamente possiede una cifra stilistica riconoscibile: c’è molta femminilità in ciò che porta sul palco, caratterizzata però dalla necessità di declinarne i vari aspetti senza risparmiare sui meno attraenti. Preferisce inoltre suggerire piccoli dettagli, capaci però di tratteggiare evanescenti biografie, più che affidarsi pedissequamente alla sola parola. Questo rende sia Sbranarsi sia Pulsazioni un percorso di autoindagine: difatti ciò che si nota e, di conseguenza, rimane dentro non dipende da ciò che si è visto ma da chi si è. Un sortilegio possibile anche grazie alle eccellenti doti performative, a cui si aggiunge un affiatamento palpabile, dell’intero cast: oltre a Chiara Migliorini, Chiara Marchesano, Benedetta Rustici e Chiara Tabani.

Infine, è il caso di dar risalto al luogo che ha avuto l’idea di accogliere i due lavori a distanza di una sera: Recherche è uno spazio segreto, sospeso tra gli archi dell’Acquedotto Alessandrino e l’inizio di Tor Pignattara. La direttrice artistica, Vittoria Faro, ha creato una sorta di immacolata isola di sperimentazione e ricerca dove sentirsi a casa senza mai esservi stati prima. È qui che si son dati appuntamento talento e visione: una frequentazione che dovrebbe essere abituale, specie in una città sempre meno ospitale nei confronti dell’autentico teatro off come Roma. 

 

Cristian Pandolfino

16 maggio 2023

 

Informazioni 

Recherche

Sbranarsi e Pulsazioni

Regia di Chiara Migliorini

attori: Chiara Migliorini Chiara Marchesano, Benedetta Rustici e Chiara Tabani

Produzione: Lotus Associazione Culturale in collaborazione con Cantiere Cultura e Follonica Street Club

In scena dal al 28 al 29 aprile 2023

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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