Lunedì, 25 Ottobre 2021
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THE YOUNG POPE: Che la citazione sia con voi (e con il vostro spirito)

Informazioni:  SKY, HBO, CANAL+ - ANNO 2016, in corso – DRAMA – STAGIONI 1 – EPISODI 10 – DURATA EPISODI 60 MIN

Sorrentino per il cinema italiano è stato una benedizione. Non c’è dubbio. Come non è in dubbio che sappia fare il suo lavoro in maniera eccelsa. Estetica riconoscibile, storie interessantissime e personaggi che ormai da anni non popolavano il mondo della settima arte italiana.

La serie racconta la storia del primo Papa americano, il giovane Pio XIII, Lenny Belardo. Nonostante la sua giovane età e le speranze che nascono intorno a lui, questi inizia invece una politica estremamente retrograda e chiusa. Dimostrandosi una figura molto controversa e machiavellica. Ci sono ovviamente tutti gli intrighi e i giochi di potere annessi. Fino a qui tutto bene. Ma come i più maligni temevano, ci si è trovati di fronte a un prodotto tutt’altro che innovativo. 

Ben venga per le prime opere (si legga la premessa), ma l’ennesima trama corredata da dialoghi e frasi prese direttamente  dai baci perugina, o dal “grande libro delle citazioni”, veramente non se la merita nessuno. Soprattutto perché, in una serie la sequela delle “frasi a effetto” che finiranno direttamente sui social corredata dall’opportuna gif, non ha termine. Sembra a tratti di essere dentro una candid camera, dove ci si aspetta da un momento all’altro lo stop del regista e le risate del pubblico. 

In uno dei tanti “illuminanti” dialoghi, Jude Law ci illustra quali siano gli artisti più importanti degli ultimi venti anni. Per il cinema viene menzionato Stanley Kubrick. Giustissimo. Ma non solo però per il motivo che dice il protagonista, quello cioè di essersi reso invisibile e aver cosi accresciuto la sua aurea, ma anche e soprattutto perché il buon  Kubrick nella sua pur non lunghissima filmografia, e senza mai rinunciare alla sua estetica, ci ha lasciato una serie di capolavori tutti differenti tra loro.

 

IN BREVE

Inutile incensare le tante cose positive che ci sono (si legga la premessa), ma se il metro di giudizio è “meglio questo, perché prima c’era Nonno Libero”, o gridare al capolavoro perché “ha fatto il 45% di share in più di Gomorra” allora vale tutto.  Se una buona critica va fatta, vale la pena focalizzare le attenzioni su quegli aspetti che non funzionano di un prodotto confezionato in maniera perfetta, ma che certamente perfetto non è.

VOTO ALLA SERIE: 20/30

 

CURIOSITA’

-  PUNTATA TOPstag. 1 ep. 2 - La prima apparizione in pubblico del nuovo Papa. Esattamente tutto il contrario di quello che ci si aspetta!

-  PUNTATA FLOPstag. 1 ep. 10 - Il finale di stagione. Esattamente tutto quello che ci si aspetta! DELUSIONE!

- ULTIMA CONSIDERAZIONE: Vedere un’opera del genere, doppiata in modo pietoso, è veramente la cosa più triste. Ad essere onesti Sorrentino, nella conferenza stampa di presentazione, aveva la visione in lingua originale con i sottotitoli. Ecco, questa di citazione di Sorrentino, ci sentiamo vivamente di condividerla.

 

Marco Baldari

31 gennaio 2017

 

 

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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