Domenica, 21 Luglio 2019
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#segnalazione

Rebecca Bianchi, al termine della rappresentazione di mercoledì 20 settembre di Giselle di Patricia Ruanne, andato in scena al Teatro Costanzi fino a domenica 24 settembre (leggi qui la recensione dello spettacolo), è stata nominata dal Presidente del Teatro dell'Opera di Roma Virgina Raggi, alla presenza del Sovrintendente Carlo Fuortes e della Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, étoile del Teatro dell'Opera di Roma.

In tale occasione il Sovrintendente Carlo Fuortes ha dichiarato: "La nomina dell'elegante e raffinata Rebecca Bianchi a étoile è per me una gioia e la conferma che i talenti del nostro Teatro stanno crescendo. Solo il 20 dicembre 2015 Rebecca Bianchi, al termine della recita de Lo schiaccianoci di Giuliano Peparini, veniva nominata prima ballerina e oggi, a quasi due anni di distanza, étoile, un titolo che testimonia un percorso serio e impegnativo contrassegnato da grandi soddisfazioni per lei e per noi tutti".

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Dopo il grande successo della Soirée Roland Petit, il Balletto del Teatro dell'Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, danza l'ultimo titolo della stagione 2016-17: Giselle di Patricia Ruanne, nel riallestimento del Teatro dell'Opera di Roma, in scena al Teatro Costanzi dal 20 al 24 settembre 2017.
Capolavoro del balletto romantico, Giselle nasce nel 1841 dai due coreografi Jean Coralli e Jules Perrot e dall'intuizione del poeta e romanziere francese Théophile Gautier, che leggendo il De l'Allemagne di Heinrich Heine rimane profondamente affascinato dalla leggenda delle Villi, gli spiriti delle fanciulle morte alla vigilia delle nozze. Il libretto è frutto della collaborazione tra Gautier e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, mentre la celebre musica è del compositore Adolphe Adam.

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Corpus 2.0 (prima assoluta) è una libera indagine sul corpo come mezzo espressivo, decontestualizzato da una specifica narrazione, e inserito in un contesto intermediale, ma sempre dispensatore di moti interiori, di azioni e reazioni, creatore di suggestioni fisiche come vuole l'indirizzo stilistico di Bonavita e di Lupone.
Il processo creativo in simbiosi tra la coreografia musica e tecnologie elettroniche consente un'indagine sull'interazione fra la tridimensionalità del corpo fisico iscritto nel continuum spaziotemporale della scena dinamica disegnata dall'artista Licia Galizia e le suggestioni sonore della musica, immateriali per loro natura, enfatizzandone le possibilità espressive in un contesto astratto, e proprio per questo surreale e onirico.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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