Domenica, 29 Gennaio 2023
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LABORATORIO NOMADE DI PRATICA TEATRALE, dal 2 al 24 marzo 2016 al Teatro delle Moline di Bologna

#programmazione
Tutto quello che so del grano ph.Stefano Pasquini

Ad iniziare la residenza alle Moline sarà il Laboratorio Nomade di Pratica Teatrale (mercoledì 2,9,16 marzo ore 20.30): dal 2010 il Teatro delle Ariette conduce, presso la propria sede, il Laboratorio Permanente di Pratica Teatrale aperto a tutti i non professionisti che amano il teatro. Ogni tanto, con lo stesso spirito, questi laboratori vengono condotti in altri luoghi. E ora approdano alle Moline a Bologna per condividere il nuovo percorso di creazione in una serie di ‘serate aperte’ a tutti.

Gli incontri sono condotti da Stefano Pasquini e Paola Berselli.

 

INCONTRI
E’ la sezione dedicata agli incontri con “compagni di viaggio” che, nel tempo, hanno lasciato un segno e ispirato le azioni poetiche della Compagnia. Gli incontri saranno occasioni per conoscerli e ascoltare le loro avventure umane e professionali.
Il calendario prevede i seguenti appuntamenti: “41 anni al Théâtre de la Ville” con Serge Peyrat, membro fondatore del Thèậtre de la Ville a Parigi dove ha lavorato con diversi ruoli per 41 anni e dove dal 1985 al 2008 è stato direttore aggiunto alla programmazione (giovedì 3 marzo ore 20.30), “Di cosa parliamo quando parliamo di agricoltura” con Andrea Giubilato, coltivatore biologico veneto, noto per la sua abilità e l’efficace interpretazione olistica delle scienze agrarie (domenica 6 marzo ore 18.00), “Da vicino nessuno è normale” con Rosita Volani, direttrice dell’omonimo festival che da 20 anni abita i luoghi dell’ex manicomio Paolo Pini a Milano, gestito dalla Cooperativa Sociale Olinda (giovedì 10 marzo ore 20.30), “Pane e mortadella” con Angelo Garagnani, fornaio che dal 1950 porta avanti il forno Garagnani a Bazzano, e Ennio Pasquini, che da 60 anni produce mortadelle nello stabilimento di Via delle Tofane 38 a Bologna (domenica 13 marzo ore 18.00), “Le Channel, Scène National de Calais” con Francis Peduzzi, direttore dal 1991 de Le Channel, Scène Nationale di Calais in Francia (giovedì 17 marzo ore 20.30).

 

SPAVENTAPASSERI IN TOURNÉE
Stanziali e nomadi allo stesso tempo, le Ariette alternano attività sul territorio e tournée. Quando Paola e Stefano sono alle Ariette sono un po’ spaventapasseri, lavorano i campi e accudiscono gli animali. Nel 2014 hanno immaginato che gli ‘spaventapasseri’ lasciassero per la prima volta, dopo 25 anni, il podere delle Ariette, per seguire la tournée 14/15. Il regista Stefano Massari li ha accompagnati nel viaggio che ha documentato, da luglio 2014 a marzo 2015, come un diario, in “2781 Sul tetto del mondo”, una serie di videoclip, da Volterra a Parigi, da Correggio a Bordeaux, seguendo la tournée degli spettacoli “Sul tetto del mondo”, “Teatro da mangiare?”, “Matrimonio d’inverno” e “Teatro naturale? Moi, le couscous et Albert Camus” a Volterra (Festival Volterrateatro), Le Havre (Francia, Le Volcan Scène Nationale), Saint-Medard-En-Jalles (Francia, Bordeaux, Le Carré-Les Colonnes Scène Conventionnée), Villeneuve d’Asq (Francia, Université de Lille 1), Juvisy-Sur-Orge (Francia, Théâtre Jean Dasté), Calais (Francia, Le Channel Scène Nationale), Correggio (Teatro Asioli), Tremblay (Francia, Paris, Théâtre Louis Aragon), Velizy (Francia, Paris, L’Onde Centre d’Art), Castello di Serravalle (Teatro delle Ariette).
I videoclip saranno presentati venerdì 4,11,18 marzo alle ore 20.30.

“2781 Sul tetto del mondo”
immagini, regia e montaggio Stefano Massari - con Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi
progetto artistico Paola Berselli e Stefano Pasquini - produzione Teatro delle Ariette

LA VITA ATTORNO A UN TAVOLO
Sabato 5,12,19 marzo alle ore 20.30 sarà invece presentato il film “Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo” realizzato dal Teatro delle Ariette nel 2015 che documenta tutte le tappe del progetto “Territori da Cucire”, ideato dal Teatro delle Ariette e svolto in collaborazione con l’Associazione Culturale CARTABIANCA, con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Comune di Valsamoggia.
Il progetto è nato da un sogno: pensare che il teatro può cucire territori, uomini e destini. Nel sogno un grande tavolo, come un tappeto volante, attraversa le campagne e i paesi. Attorno al tavolo si racconta la vita e si ascoltano le storie, senza giudicare. Il film nasce da questo sogno: il sogno delle Ariette, il sogno di un popolo che coltiva sentimenti di pace e di fratellanza, senza confini.
Pensato per i cittadini del territorio del nuovo comune di Valsamoggia (nato nel gennaio 2014 dalla fusione dei cinque comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno, in provincia di Bologna), il progetto ha come obiettivo di raccontare il territorio e i suoi abitanti, di proporre una riflessione sulla relazione tra piccolo e grande, locale e globale, individuale e sociale, partendo dai cittadini, coprotagonisti della creazione artistica, e dalle loro storie, paesaggio umano da cucire. Il film di Stefano Massari racconta proprio questa straordinaria avventura fatta d’incontri e sorprese.

“Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo”
regia, fotografia e montaggio Stefano Massari - immagini Stefano Massari, Benedetta Paganini
progetto Paola Berselli, Stefano Pasquini - organizzazione e segreteria di produzione Irene Bartolini - produzione Teatro delle Ariette


TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO primo studio
Un percorso parallelo: la creazione di uno spettacolo, la realizzazione di un film

A concludere la residenza alle Moline sarà la presentazione del primo studio di “Tutto quello che so del grano” martedì 22 marzo alle ore 20.30 (con repliche mercoledì 23 e giovedì 24 marzo sempre alle ore 20.30), la nuova produzione delle Ariette, di Paola Berselli e Stefano Pasquini, con Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi.
‹‹Tutto quello che so può essere niente. E il grano? Alle soglie dei sessant’anni, qualcosa devi pure avere imparato, qualcosa devi sapere, e questo qualcosa non puoi tenerlo per te, perché fai teatro, perché sei un’attrice…“Tutto quello che so del grano” è un percorso parallelo: la creazione dello spettacolo e la realizzazione del film. È una sorta di pausa, una meditazione collettiva su quello che sappiamo di noi stessi, dei nostri simili e della terra che abitiamo. Quel “sapere” che cerchiamo, che vogliamo ascoltare e raccontare, non è solo un sapere scientifico. Cerchiamo piuttosto di condividere un sapere intuitivo e sentimentale, che appartiene al campo dell’esperienza materiale: i ricordi, le emozioni, i sentimenti, la farina, l’acqua, il pane e il vino. I soggetti sono una focaccia, una lettera, un uomo e una donna, che vivono insieme da più di trent’anni, coltivano la terra, allevano animali e fanno teatro. Forse la sera prima hanno litigato. Per questo l’uomo si sveglia presto e comincia a impastare una focaccia, per lei, con la farina del grano che hanno coltivato. È da venticinque anni che seminano il grano insieme, così lui decide, nelle pause, tra una lievitazione e l’altra, di scriverle una lettera, una sorta di testamento, per dirle tutto quello che sa del grano, tutto quello che crede di avere imparato o pensa di avere capito. Scrive per lei, perché è un’attrice, per regalarle un monologo così bello da vincere tutti i premi e avere un grande successo, perché lei possa leggere e dire le sue parole di fronte agli spettatori e lui possa, nascosto tra loro, ascoltarle, pronunciate dalla sua voce, ogni sera, per sempre››.

Parallelamente Stefano Massari realizzerà un primo studio di TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO film, che verrà presentato domenica 20 marzo alle ore 18.
La casa delle Ariette, il cortile, gli animali e i campi. Una coppia di attori-contadini: Paola e Stefano. Le azioni della loro vita quotidiana. L’intimità distillata dal trascorrere del tempo. Il desiderio di condividere una riflessione sul presente. Partendo dallo stesso nucleo drammaturgico che è all’origine dello spettacolo, il film si sviluppa in autonomia, come un percorso parallelo, come l’eco della creazione teatrale. Lo stesso tema affrontato con un linguaggio diverso.


Calendario Residenzw


TEATRO DELLE ARIETTE
TUTTO QUELLO CHE SO DEL GRANO
Visioni di teatro, pensieri di vita

Programma
Mercoledì 2 marzo ore 20,30 
Laboratorio Nomade di Pratica Teatrale
a cura di Stefano Pasquini e Paola Berselli

Giovedì 3 marzo ore 20,30 
41 anni al Théatre de La Ville 
Incontro con Serge Peyrat, membro fondatore del Théâtre de la Ville a Parigi

Venerdì 4 marzo ore 20,30 
2781 Sul tetto del mondo (durata 43’13’’)
immagini, regia e montaggio di Stefano Massari , Teatro delle Ariette

Sabato 5 marzo ore 20,30 
Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo (durata 1 h30’)
regia, fotografia e montaggio di Stefano Massari, Teatro delle Ariette

Domenica 6 marzo ore 18,00 
Di cosa parliamo quando parliamo di agricoltura 
Incontro con Andrea Giubilato, coltivatore biologico veneto

Mercoledì 9 marzo ore 20,30 
Laboratorio Nomade di Pratica Teatrale
a cura di Stefano Pasquini e Paola Berselli

Giovedì 10 marzo ore 20.30
Da vicino nessuno è normale
incontro con Rosita Volani, direttrice dell’omonimo festival che da 20 anni abita i luoghi dell’ex manicomio Paolo Pini a Milano, gestito dalla Cooperativa Sociale Olinda

Venerdì 11 marzo ore 20,30 
2781 Sul tetto del mondo (durata 43’13’’)
immagini, regia e montaggio di Stefano Massari , Teatro delle Ariette

Sabato 12 marzo ore 20,30 
Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo (durata 1 h30’)
regia, fotografia e montaggio di Stefano Massari, Teatro delle Ariette

Domenica 13 marzo ore 18,00
Pane e mortadella
con Angelo Garagnani, fornaio che dal 1950 porta avanti il forno Garagnani a Bazzano, e Ennio Pasquini, che da 60 anni produce mortadelle nello stabilimento di Via delle Tofane 38 a Bologna

Mercoledì 16 marzo ore 20.30
Laboratorio Nomade di Pratica Teatrale
a cura di Stefano Pasquini e Paola Berselli

Giovedì 17 marzo ore 20,30
Le Channel, Scène National de Calais
con Francis Peduzzi, direttore dal 1991 de Le Channel, Scène Nationale di Calais in Francia

Venerdì 18 marzo ore 20,30 
2781 Sul tetto del mondo (durata 43’13’’)
immagini, regia e montaggio di Stefano Massari , Teatro delle Ariette

Sabato 19 marzo ore 20,30 
Valsamoggia, la vita attorno a un tavolo (durata 1 h30’)
regia, fotografia e montaggio di Stefano Massari, Teatro delle Ariette

Domenica 20 marzo ore 18,00
Tutto quello che so del grano - primo studio
presentazione del film di Stefano Massari, Teatro delle Ariette

Martedì 22 marzo, mercoledì 23 marzo, giovedì 24 marzo ore 20,30
Tutto quello che so del grano - primo studio
di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi

 

info

 

DAL 2 AL 24 MARZO 
Teatro delle Moline, via delle Moline 1/b, Bologna
Le serate iniziano alle ore 20.30 - domenica alle ore 18.00
Ingresso a tutte le serate 5,00 Euro
Ingresso a “Tutto quello che so del grano” primo studio da 8,00 a 15,00 Euro

Biglietteria Arena del Sole: dal martedì al sabato ore 11-14 e 16.30-19
Via Indipendenza 44 Bologna - 051.2910910
Biglietteria telefonica: 051.656.83.99 (dal martedì al sabato ore 10-13)
www.emiliaromagnateatro.com | www.arenadelsole.it

 

Teatro delle Ariette
Via Rio Marzatore 2781 loc. Castello di Serravalle, 40053 Valsamoggia (BO)
tel e fax +39.051.6704373
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.teatrodelleariette.it

 

 

Redazione
1 marzo 2016

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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