Lunedì, 27 Giugno 2022
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Recensione dello spettacolo "nuda proprietà" in scena al teatro Ghione dal 4 al 21 dicembre.

Rodolfo Laganà si svela al pubblico romano nella sua più intima nudità. A guardare la locandina dello spettacolo verrebbe quasi da pensare, e molti spettatori prima di entrare a teatro lo hanno pensato veramente, di trovarlo nudo, nel senso fisico, superficiale. 

Quello che troviamo sul paco del Ghione è in realtà un Laganà che nasconde molta profondità. Una profondità celata dietro a battute comiche, più o meno scontate ma pur sempre gradevoli, che riguarda temi importanti del vivere. I vestiti rimangono aderenti alla sua pelle quindi, quelli messi a nudo sono i suoi segreti, i suoi occhi sono quelli che si raccontano e che raccontano, con l’esperienza di un uomo vissuto, giunto come dice lui alla fatidica “mezza età”, delle cose della vita che più lo hanno trasformato e fatto riflettere.

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Recensione di "Tu! Ognuno è benvenuto" in scena al Teatro Vascello di Roma

 

    "Ogni uomo aspira a conoscere la legge,come mai allora in

                                                                                       tutti questi anni nessuno all'infuori di me ha chiesto di entrare?"

 

                                                                                                                      ( Il Processo, F. Kafka,1925)


                                                       

 

Solo per la sera in cui deciderete di andarlo a vedere il Gran Teatro aprirà le porte a chiunque,addirittura vi inviterà a salire e a sedervi sui posti disponibili sul palco mentre i suoi reclutatori vi scruteranno attentamente e con piglio quasi maniacale senza fare differenza fra chi si trova al di qua e chi si trova al di là della barricata.

Per il Gran Teatro chiunque può avere le attitudini e le qualità giuste che gli permettano di entrare a far parte del suo staff, e ai suoi reclutatori non interessa se siete uomo, donna, adolescente, anziano, bambino o adulto, perchè ognuno di noi, se supera i loro attenti esami, può diventare: IL CANDIDATO n.1!!!

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Recensione de "Caledoscopio", in scena al teatro Sala Uno di Roma

 [caleidòscopio dal gr. kαλός (kals) "bello", 

                                                                                                    εἶδος (eîdos) "apparenza", σκοπέω (skopèō) "osservo"]

Caleidoscopio...Caleidoscopio è...è...(sorrido) vi piacerebbe saperlo eh?

Caleidoscopio, bè sì...Caleidoscopio è,come dire...Caleidoscopio è una creatura multiforme che balla, canta, suona, si ullumina, si mette in ombra e a volte (anche) si nasconde (mica si può essere sempre sfacciati!!!)...e poi...poi crea, fa, disfà...
Non vi basta? Non è una descrizione esauriente?

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Recensione de "Il Visitatore" in scena al teatro Quirino di Roma

Il sipario si apre e le luci cominciano ad ondeggiare sopra il palco, come se fossero cullate da un vento invisibile. Che sia voluto o meno non importa. L’effetto scenico è il giusto preludio per introdurre la valanga di parole, riflessioni e dubbi che Schmitt porta con sé.

Quella luce, folgorante, smuove le ombre della statica, quanto stanca, casa di un Freud che cerca di resistere al richiamo dell’orgoglio, facendo perfino finta che la musica della marcia nazista (che nel frattempo ha invaso la Sua Vienna) possa anche esser bella e godibile all’udito.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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