Martedì, 07 Febbraio 2023
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Recensione di ‘Macbeth’ di Giuseppe Verdi in scena al Teatro Verdi di Trieste dal 27 gennaio 2023 al 5 febbraio 2023

 

Anche la seconda compagnia riesce ad entusiasmare nello spettacolo firmato da Brockhaus.

 

Dell’allestimento del Macbeth’, nello storico allestimento con le scene di  Josef Svoboda, ricostruite da Benito Leonori, i costumi di Nanà Cecchi, le coreografie di Valentina Escobar e la regia di Henning Brockhaus abbiamo già scritto in occasione della recensione della prima compagnia. Aggiungiamo solo che rivedendo lo spettacolo, l’allestimento riesce ad essere sempre più affascinante , ricco di sfumature, riferimenti, analogie. Una pietra dello spettacolo del Novecento che il teatro triestino ha fatto molto bene a riproporre.

Il coro, diretto da Paolo Longo, come I  Piccoli Cantori della Città di Trieste, guidati da Cristina Semeraro, confermano la prova convincente, sia sul piano vocale, che in quello scenico ed il Maestro Fabrizio Maria Carminati, alla guida della sicura orchestra del Verdi,  ha  riaffermato la sua lettura musicale, funzionale e ben inserita nella visione generale dello spettacolo, ed ha saputo supportare in modo  efficace la compagnia di canto. caratterizzata da diversi debuttanti nel ruolo.

Veniamo quindi agli interpreti. 

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Il dipartimento di italiano e storia dell’Istituto Alberghiero di Palombara Sabina, ha organizzato, per le classi quinte dell’Istituto, un’uscita didattica al teatro Ghione di Roma in occasione dello spettacolo “Il fu Mattia Pascal” di Giorgio Marchesi. Un’esperienza che ha avvicinato i ragazzi al teatro, grazie all’interpretazione vivace e moderna dell’attore, che ringraziamo per aver concesso anche una breve intervista ad una nostra “giovane redattrice”, Aurora Curci, studentessa dell’Istituto, che inaugura una finestra de La Platea dedicata al pubblico giovane a teatro e lo fa con matura esperienza. Questa la sua recensione:

 

“Or che cos'ero io se non un uomo inventato?”

 

Il classico letterario “Il fu Mattia Pascal”, scritto da Pirandello nel 1904, va in scena al Teatro Ghione di Roma, con protagonista Giorgio Marchesi, che ne ha curato l’adattamento in chiave moderna e la regia.

[Mattia Pascal vive in un paesino della Liguria, intrappolato tra un matrimonio che non lo soddisfa e condizioni economiche precarie. Ad un certo punto gli si palesa la possibilità di cambiare completamente vita, la coglie senza battere ciglio, cambiando addirittura il suo nome in Adriano Meis. Tuttavia si renderà presto conto dell’impossibilità di essere qualcuno che non esiste.]

Sul palco del teatro Ghione, incorniciati dalle tende rosse da palcoscenico, figuravano Giorgio Marchesi e il compositore e musicista Raffale Toninelli al contrabbasso, entrambi vestiti in smoking bianco e anfibi ai piedi.

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Recensione dello spettacolo Il compleanno, in scena al Teatro Sala Umberto dal 31 Gennaio al 12 Febbraio 2023

 

Un pesante tavolo posato esattamente al centro del palcoscenico. Finestre dai vani rigidamente squadrati, aperte su una massiccia parete di un bigio verde. Da un lato l’ingresso alla cucina, dall’altra l’uscita verso un Fuori ignoto, che è solo una neutra luce.

È il mondo immobile di Meg e Petey Bowles (Maddalena Crippa e Fernando Maraghini), tenutari di una anonima pensione sull’anonima costa inglese. Una donna ciarliera e un uomo svagato, che riempiono le ripetitive giornate di conversazioni vacue e colazioni poco invitanti.

In questo microcosmo, avulso da ogni coordinata spazio-temporale, ha trovato il suo rifugio il giovane Stanley Webber (Alessandro Averone). Scontroso e trasandato, conduce una vita abulica, fantasticando di un poco credibile passato glorioso da pianista, provocando la matura Meg, che non sembra insensibile al suo fascino perverso e trastullandosi con la giovane Lulu (Emilia Scatigno).

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Recensione dello spettacolo in scena al Teatro Sociale di Gemona del Friuli dal 24 al 30 gennaio 2023

Lo spettacolo ‘Amori e Sapori nelle Cucine del Principe’ è andato in scena al Cinema Teatro Sociale di Gemona del Friuli, nell’ambito della stagione dell’Ert. La storia è  ambientata nel 1862,  in  una Sicilia, insensibile alle vicende dell’Unità d’Italia, impegnata a rinnovare i riti delle feste, dei balli e dei grandi banchetti, descritti nel Gattopardo viscontiano,  simulacri di una nobiltà sorda ai cambiamenti storici e politici del tempo.

Mentre nel piano nobile si festeggia, nelle cucine  c’è un gran lavoro a preparare i piatti, fra qualche scontro, tanta rivalità fra i cuochi, pettegolezzi e cattiverie. Teresa, adesso, è la cuoca del palazzo, dopo essere stata un tempo una prostituta e l’ amante del principe, che la donna rimpiange da vent’anni ed al  quale non ha mai potuto comunicare un importante segreto.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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