Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Recensione dello spettacolo Pupo di zucchero. La festa dei morti in scena al Teatro Argentina dal 18 al 30 ottobre 2022

 

Ci sono tradizioni che mutano forma e nomi, cambiano date e celebranti ma i cui valori restano intatti nei secoli. Spesso senza che chi vi partecipa se ne renda conto o ne conosca la genesi. È il caso del giorno dei morti: nel Sud Italia, molto prima che Halloween prendesse così tanto piede anche nel nostro Paese, oltre alla classica visita al cimitero si usa festeggiare consumando una serie di dolci tipici del periodo accompagnati da regali per i più piccoli. Sono un dono da parte dei defunti, affettuosamente definiti “morticini” nelle zone d’origine chi scrive. Ricordi d’infanzia che si mescolano a storie familiari e un sentimento ambivalente nei loro confronti: perché nel giorno dei morti non c’è nulla di orrido o spaventoso, piuttosto un dolore che sa di nostalgia. 

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Recensione dello spettacolo Il caso Tandoy in scena dal 11 al 16 ottobre 2022 al Teatro Quirino di Roma 

 

Agrigento, 30 marzo 1960. Nel popolarissimo Viale della Vittoria il commissario di polizia, Cataldo Tandoy, viene assassinato mentre passeggia tranquillo con la moglie. La prima tesi formulata è quella del delitto passionale poiché si scopre che la bella moglie del commissario ha un amante nel professor Mario La Loggia, direttore dell’ospedale psichiatrico di Agrigento e fratello dell’ex Presidente della Regione Sicilia. Ad assecondare e accentuare tale ipotesi sono anche i giornali che si accaniscono sugli aspetti più scandalistici della vicenda, portando lo stesso procuratore che indaga sul caso a credere che tra la moglie del commissionario e la moglie di La Loggia sussista un rapporto di “tribadismo”. Convinto di aver ragione a insistere sul delitto passionale, il procuratore manda in carcere il professor La Loggia e la vedova Tandoy, finché non decide di rilasciare l’una per mancanza di prove e di tenere l’altro in carcere ancora per mesi. Due anni dopo, la corte di Assise assolverà tutti per non aver commesso il reato, ma sarà dopo altri otto anni che un magistrato arrivato dalla Capitale riaprirà le indagini e renderà pubblici i rapporti che la vittima stessa aveva intessuto con la malavita della provincia. Il processo si concluderà con dieci ergastoli, ma a pagare non sarà nessuno: il caso Tandoy è, infatti, ancora oggi considerato uno dei più grandi errori giudiziari del XX secolo.

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Recensione della prima serata della sezione demo del Festival Inventaria presso Fortezza Est il 7 ottobre 2022

 

Per quasi un mese, dal 20 settembre al 16 ottobre 2022, il Festival Inventaria - La festa del teatro off anima alcuni tra gli spazi indipendenti più interessanti di Roma. Giunta alla sua XII edizione, la manifestazione ideata e tenacemente portata avanti dalla Compagnia DoveComeQuando è un evento imperdibile per chi vuol farsi una idea di cosa accade lontano dai palchi blasonati e dalle costose produzioni. In più, con il gradito ritorno della sezione demo – lavori in corso della durata massima di venti minuti – si può dare una sbirciatina al teatro che verrà, assaporando le eventuali possibilità e pecche di spettacoli in potenza.  

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Recensione dello spettacolo “Signorotte”, in scena al Teatro Lo Spazio dal 16 al 18 Settembre 2022

C'è un tempo per essere ragazze. Ma è un tempo che finisce. E ci si ritrova signore, anzi “Signorotte”. C'è un tempo per credere e sognare, un altro per constatare, in mezzo un largo spazio per rimuovere. Quando, nella prima scena, Beta telefona all'amica di un tempo Ada, questa non la riconosce nemmeno. Recarsi al funerale del marito di Ida, la terza componente di un sodalizio un tempo inseparabile, le costringerà a sollevare il coperchio e ad affrontare passato e, ahimè, presente.

Ed eccole oggi, Ada (Sara Putignano), Ida (Viviana Altieri) e Beta (Elisabetta Mandalari): Ida che si crogiola in una sorta di misticismo, Ada dispersa in illusorie ambizioni artistiche; Beta che vive invece una difficile realtà proletaria. Le fresche ed esuberanti ragazze si ritrovano così, paludate in pesanti pellicce di vario pelo, con le code di cavallo che hanno lasciato il posto ad arzigogolate messe in piega. Neanche signore, “Signorotte” appunto.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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