Recensione di ‘Ma che razza di Otello’ con Marina Massiroli a San Daniele del Friuli
L’ERT FVG ha proposto nel teatro di San Daniele del Friuli ‘Ma che razza di Otello’, che viene presentato come una rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano, scritta da Lia Celi, definita ‘autrice vivace – e appassionata melomane’.
Concretamente è una sorta di lunga conferenza in cui Marina Massiroli parla dell’ Otello di Verdi, con il supporto di un leggio su cui tiene dei fogli chi occasionalmente occhieggia ed il sostegno della brava arpista Monica Micheli che suona dal vivo alcune pagine musicali.
Il pubblico ha applaudito alla fine, dimostrando di aver apprezzato il discorso della popolare attrice.
Noi rimaniamo perplessi .
Quando Verdi compose l’’Otello’ era un musicista famosissimo, che da anni non componeva più opere. Aveva deciso di rimettersi in gioco per raccontare la storia del Moro di Venezia, vicenda intensa e rivoluzionaria: protagonista assoluto era un uomo di colore, in un tempo di razzismo e di politica coloniale. Era un generale di Venezia, nonostante le origini africane; un uomo che aveva saputo combattere i pirati, guadagnandosi la stima della Repubblica marinara, fedele, affidabile, responsabile, obbediente.
Un’anima buona, ma fragile, che credeva nell’amicizia e che era grato a chi lo aveva accolto.
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