Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Recensione dello spettacolo Arlecchino? in scena al teatro Ambra Jovinelli dal 21 febbraio al 3 marzo 2024

 

La pièce in scena all'Ambra Jovinelli è una rilettura del goldoniano “Arlecchino servitore di due padroni”, segnata da molti riferimenti ironici di attualità. Evidente la mano di Marco Baliani, qui in veste registica e autoriale. Lo spettacolo attraversa temi sociali in auge al giorno d'oggi, quali razzismo e rifiuto dell'immigrato, maschilismo e femminicidio, fluidità sessuale, sfruttamento sul lavoro, prendendo posizione critica. Ciò senza togliere nulla alla commedia altamente comica e ridanciana dove si passa dai lazzi alle battute, dal linguaggio colorito alle allusioni sessuali. La rappresentazione narra di un gruppo d'attori sgangherati che mette in scena con difficoltà questo copione: Arlecchino casualmente si impelaga a servire due padroni, combinando una serie di pasticci e fraintendimenti che scombineranno gli affari e gli amori di tutti gli altri personaggi.

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Recensione di ‘Ariadne auf Naxos’, in scena a Trieste dal 16 al 25 febbraio 2024

Il teatro Verdi propone al suo pubblico un titolo di Strauss assente dalle scene triestina da un ventennio ‘Ariadne auf Naxos’, diretto da Enrico Calesso ,  da quest’anno direttore stabile del teatro. Si tratta di un titolo complesso da mettere in scena, sia per la difficoltà a trovare cantanti all’altezza della parte, sia per lo stuolo di interpreti, sia per la complessità della partitura.

Diciamo subito che lo spettacolo è riuscito, merita di essere visto  ed ha offerto, nella recita cui abbiamo assistito, momenti di grande spessore musicale ed interpretativo.

Sicuramente il merito principale va a Calesso, profondo conoscitore della produzione musicale di area tedesca, che riesce a dirigere l’Orchestra con mano sicura, gesto elegante, tempi appropriati, offrendo una lettura affascinante della complessa composizione, che scorre con raffinatezza  nelle due ore dello spettacolo, coinvolgendo lo spettatore nelle trame musicali, evitando forzature ed inutili sottolineature ed esaltando il senso profondo del lavoro di Strauss,  profondamente amaro  e lucidamente disincantato.

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Recensione dello spettacolo “Edipo a Colono”, in scena al teatro Arcobaleno dal 17 Febbraio al 3 marzo 2024

 

Edipo (Giuseppe Pambieri), cieco e mendìco, erra vagabondo, sorretto dalla fedele figlia Antigone (Micol Pambieri). È giunto al termine dei suoi giorni e nel demo di Colono, da tutti reietto, in una terra sacra cerca asilo per le sue spoglie. Prima di giungere all’anelato riposo, vedrà sfilare davanti a sé per l’ultima volta le figure che hanno segnato la sua vita. L'altra amorevole figlia Ismene (Melania Fiore), il rabbioso figlio Polinice (Vinicio Argirò), votato a distruggersi in una guerra fraticida, il subdolo Creonte (Roberto Baldassari) che cerca di intrappolarlo nei giochi di potere, il benigno Teseo (Gianluigi Fogacci), che, nel nome delle leggi di Atene, darà asilo all’eroe sventurato che nessuno vuole. L'uomo pubblico e l’uomo privato trovano soddisfazione. Ogni personaggio uscito di scena rientra sul palcoscenico, prima che Edipo, finalmente solo, si avvii nel sacro bosco delle Eumenidi.

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Recensione dello spettacolo della FSOA al ‘Giovanni da Udine’ il 17 febbraio 2024

 

Il ‘Giovanni da Udine’, in questa stagione ha offerto numerose occasioni per preziose riflessioni, musicali e non solo, proponendo spettacoli inconsueti, incontri stimolanti, creando situazioni culturali di grande spessore.

Sicuramente rientra fra le proposte più interessanti il concerto della Female Symphonic  Orchestra Austria diretta da Silvia Spinnato, con la partecipazione speciale di una delle voci più importanti  degli ultimi trent’anni, il soprano friulano Fiorenza Cedolins , che in qualità  di direttrice artistica, carica dalla quale è decaduta proprio il giorno prima del concerto,  aveva organizzato l’evento.

Peraltro una brillante conferenza  tenuta  da Carla Moreni, critico musicale e docente di storia del teatro, aveva affrontato, nel pomeriggio, il tema importante del ‘Gender gap’, sempre drammaticamente attuale, offrendo una serie di interessanti spunti per meglio assaporare il concerto  serale e della figura di Amy Marcy Cheney Beach , pietra  miliare per la cultura americana, ma anche un caposaldo delle lotte per l’affermazione dei diritti delle donne.

Il programma della serata, premiata da una partecipazione  amplissima di pubblico che riempie ogni ordine di posti,  è quanto mai stimolante: la prima parte è dedicata a Amy Marcy Cheney Beach pioniera della composizione americana, autrice della sinfonia op. 32, “Gaelica”, prima composizione sinfonica a firma femminile pubblicata in America ed eseguita, nel 1894, dalla Boston Symphony Orchestra.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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