- Recensioni
- Posted On
Processi creativi di attivazione della percezione nella “Tenuta dello Scompiglio” di Vorno
Dalla mostra personale di Hans Op de Beeck ai percorsi percettivi proposti da Olivier Boréel e Perrine Mornay
La nostra testata ha un legame consolidato per le attività che propone “Dello Scompiglio” ideato e diretto dalla regista e artista Cecilia Bertoni, che prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno, poiché è una delle realtà più innovative sul territorio nazionale che coniuga all’interno di “un luogo” la necessità di produrre ed esporre diverse forme di percorsi d’arte. Il luogo è inserito profondamente nella natura, la abita e ne è abitato. Una scelta di relazione con l’ambiente di profonda sostenibilità che da’ vita anche ad un’azienda agricola e cucina, che mantiene con grande integrità il percorso di responsabilità ambientale che si è proposto. L'Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE); il tutto tenendo presente tutte le innovazioni culturali che si muovono in Europa e non solo e proponendo percorsi artistici sempre estremamente impattanti. E’ sicuramente questo il caso delle tre operazioni artistiche di cui abbiamo fruito nella giornata del 25 aprile e che ci ha sottoposto a una “resistenza emotiva”, su cui ci siamo dovuti interrogare a lungo.
Add a comment
