Lunedì, 22 Aprile 2019
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Recensione dello spettacolo Due donne in fuga in scena al Teatro Manzoni di Roma dal 28 marzo al 21 aprile 2019

 

Semplice e leggero. È così che può definirsi il testo di Pierre Palmade e Cristophe Duthuron, Due donne in fuga, portato in scena da Marisa Laurito e Fioretta Mari al Teatro Manzoni di Roma. La prima interpreta Margherita, casalinga da trent’anni e la seconda Clorinda detta Clo. Ambedue fuggono da una vita che si sono ritrovate a vivere senza volerlo, e così unica ancora di salvezza resta la fuga.

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Recensione dello spettacolo Que serà In scena al Teatro Ghione dal 19 al 31 marzo 2019

 

Chissà quali saranno le parole da usare per comunicare agli amici una notizia di morte, chissà se esiste una faccia appropriata da fare o un vestito da indossare. Ma soprattutto chi può dire qual è il momento esatto per comunicarla...forse al termine di una risata o in quello spazio infinitesimale che separa la fine di una frase e l'inizio di un'altra. La verità è che la dicibilità di certe notizie non conosce galateo: quando il corpo non potrà più contenere il suo segreto, lo sputerà fuori e sarà quello il momento giusto.

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Recensione dello spettacolo Divorzio al peperoncino di Annamaria Plini, adattamento di Lella Perrone per la regia di Margarita Smirnova, in scena dal 26 al 31 marzo 2019 al Teatro Petrolini

 

In amore le cose non sempre sono semplici, soprattutto quando nel matrimonio di una giovane coppia, c'è di mezzo una suocera a dir poco ingombrante e invadente! Il testo di Annamaria Plini più che parlarci d'amore, inscena in realtà una possibilità mancata, quella di un incontro vero e autentico tra Marco e Giulia, giovani, belli e innamorati ma impossibilitati a vivere pienamente la loro relazione dall'impedimento della suocera Sofia.

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Recensione dello spettacolo “Noi, i ragazzi dello zio di Berlino”, in scena al Teatro Sette dal 26 al 31 Marzo 2019

 

Muro. Una parola o un concetto che, in maniera ricorrente, torna di moda. Chi può parlarne con maggior cognizione di causa, di chi lo ha conosciuto? Non un muro, il Muro.

Lele (Luis Molteni), pizzaiolo capitato per caso nella Berlino degli anni ‘60, vive la sua vecchiaia, perseguitato da fantasmi che parlano tedesco: gli spettri delle vittime del Muro. Per affrontare l'invalidità, con un sotterfugio ha chiamato intorno a sé i nipoti dispersi, attratti dal miraggio di una cospicua eredità. Ragazzi identificabili con i vari -ismi con cui definiamo gli stereotipi del nostro tempo. Due fratelli (IlariaNestovito e Alessio Chiodini), che già dal nome inneggiano al profeta di un illusorio rampantismo, una radical chic (Irene Cedroni), un tossico (Emanuele Di Luca), una paladina della solidarietà (Giulia Di Tommaso). L'incapacità a venirsi incontro porterà i protagonisti a costruire tanti piccoli muri anche nel ristretto spazio di un appartamento.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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