Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Recensione dello musical Rocky horror show in scena al Teatro Olimpico dal 21 al 26 novembre 2023

 

1973: cinquant’anni fa debuttava a Londra il rivoluzionario e scandaloso musical dal titolo Rocky horror show. L’accoglienza del pubblico e della critica nell’immediato risulta alquanto tiepida e molte repliche furono annullate probabilmente per il suo significato eversivo e alquanto provocatorio in un contesto storico ancora resistente al cambiamento dei costumi sessuali avvenuto oggi. Lo spettacolo infatti ci racconta di una giovane coppia senza esperienze che si perde durante un viaggio e si ritrova all’interno di un castello dell’horror gestito da alieni giunti sul nostro pianeta per sperimentare relazioni sessuali con gli umani. Nella visione della realtà di queste bizzarre creature non esistono limiti di alcun tipo per cui all’interno del castello i due giovani conosceranno il transessuale Frank che li inizia alla vita sessuale trasportandoli in un vortice di bisessualità, omosessualità e orge. I due protagonisti si lasciano trascinare scoprendo gli estremi a cui si può giungere nella ricerca del piacere fisico. Alla fine di quest’avventura non saranno più le stesse persone e non è chiaro se la loro relazione proseguirà, ma sicuramente con caratteristiche differenti da prima. 

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Recensione dello spettacolo M’accompagno da me in scena al Teatro Golden dal 16 al 26 novembre 2023

 

È una rinnovata versione dello spettacolo “M’accompagno da me” quella che Michele La Ginestra presenta al pubblico del teatro romano, sempre sotto la direzione di Roberto Ciufoli. La novità, che balza subito agli occhi, è la presenza di una parte musicale inedita che funge da collegamento tra i suoi sketch. A occuparsene è trio di giovanissimi musicisti composto da Luca La Ginestra, Giorgia La Commare e Luca Zadra che offrono non solo una rivisitazione di testi classici della tradizione romana e della musica pop contemporanea, ma anche alcuni pezzi inediti che impreziosiscono maggiormente la performance. 

Sul palco, infatti, La Ginestra è da solo ma non del tutto: a interagire con lui, in modo goliardico, sono gli spettatori stessi che fin dal primo momento l’attore chiama a sé e trascina nello spettacolo, coinvolgendoli sempre più man mano che si entra nel vivo dello show. Il palco diventa così un tutt’uno con la platea tanto che si ha l’impressione di assistere al naturale sfogo di una persona amica sulle ingiustizie e sui problemi della vita quotidiana. 

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Recensione dello spettacolo Cumbinin, in scena al San Daniele del Friuli, Auditorium La Fratta il 16 novembre 2023

 

Una interessante proposta in lingua friulana del Teatro Incerto, fra ironia e critica sociale.

 

L’ ente teatrale regionale del Friuli Venezia Giulia, sta aprendo le stagioni dei quasi trenta teatri che aderiscono alla sua proposta.

Un merito innegabile dell’ERT è di aprire alle attività delle altre realtà culturali della regione.

In questo caso parliamo di una produzione del CSS, Centro Servizi Spettacoli di Udine, quello che in un’ottica commerciale sarebbe un avversario, in una seria politica realmente culturale un compagno di viaggio: ‘Cumbinin. Intrics e poesie’.

Teatro Incerto è un gruppo teatrale dalla storia quarantennale. Formato da Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi  , ha scritto pagine importanti del teatro in italiano ed in lingua friulana, facendola uscire dalla dimensione filodrammatica  e folclorica  a favore di una cifra graffiante, contemporanea, mai scontata,  non autoreferenziale. 

L’ultima delle loro proposte, nella quale sono affiancati da Martina Delpiccolo, eclettica intellettuale e giornalista prestata al teatro, si intitola appunto ‘Cumbinin’, termine che indica la volontà di accordo.

Un lavoro molto particolare, con una apparente componente divertente, che in realtà è un palese atto di accusa.

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Recensione di Romeo e Giulietta, regia di Gigi Proietti al Teatro Quirino in scena dal 14 al 19 novembre 2023

 

Anche se sono passati tre anni dalla sua scomparsa, il genio di Gigi Proietti continua a stupirci ancora. In Romeo e Giulietta in scena al Teatro Quirino questa settimana, le sue scelte registiche, coadiuvate da Loredana Scaramella, hanno conferito un’impronta originale alla versione immaginata dall’artista poco prima di lasciarci. L’ambientazione iniziale ci riporta nella realtà contemporanea, con ragazzi vestiti in abiti attuali che cantano il genere rap, per poi essere ricatapultati nel contesto del 1600 al momento dell’incontro tra i due innamorati.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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