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La Chunga, uno spettacolo che rispetta gli intenti letterari di Mario Vargas Llosa
“La Chunga” per la regia di Carlo Sciaccaluga, al Teatro India di Roma
A neanche un anno dalla morte dello scrittore Mario Vargas Llosa, il Teatro India rende omaggio all’autore peruviano con lo spettacolo “La chunga”, il testo del narratore più rappresentato in Italia, dove la protagonista è un personaggio secondario estratto dal libro “La casa verde” del 1966. Testo teatrale curato direttamente da Llosa a cui probabilmente il direttore della Fondazione Teatro Roma, Luca De Fusco, vista la sua prima rappresentazione in questa versione per la regia di Carlo Sciaccaluga, presentata per la prima volta a Catania nell’ambito di un progetto dedicato all’artista peruviano, proprio quando De Fusco era direttore dello Stabile etneo. E il successo di pubblico di questi giorni, mostra che non solo la scelta è stata azzeccata, grazie anche alle tematiche affrontate, che sono ne fanno un prodotto assolutamente attuale. La Chunga, è il nome del personaggio principale della pièce, donna scontrosa e urticante, proprietaria di un bar, nella città di Piura, nel nord del Perù, dove lo scrittore abitò da bambino. Un luogo desolato, circondato da distese di sabbia, con cui il narratore probabilmente ha dovuto fare i conti. E tutta la desolazione emerge non solo dai personaggi, ma anche dalla scenografia di Anna Varaldo, che racconta come un libro illustrato l’intento della storia, non solo nella scarna e iconica presenza di oggetti di scena fortemente simbolici, ma anche per il gioco di piani che si sdoppiano, dando esattamente l’effetto di una seconda scena, quella del ricordo, onirica e rarefatta.
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