Martedì, 24 Maggio 2022
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Recensione dello spettacolo Azul, in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 4 al 13 marzo 2022 con Stefano Accorsi, Luciano Scarpa, Sasà Piedipalumbo, Luigi Sigillo

 

Una poltrona, un uomo seduto immerso in un flusso di coscienza che è stato soprannominato Pinocchio. Il pubblico cerca di capire chi sia lo psicoterapeuta: non c’è una figura univoca con cui interagisce, in alcuni momenti si tratta di un dialogo interno con la propria coscienza, in altri appare una terapia di gruppo a cui partecipano gli amici fraterni del protagonista: Frankestein detto Franky, Golem, Adamo. Tutti hanno in comune il vissuto di essere cresciuti senza madre, di “non essere stati sognati da nessuna donna”. Quest’assenza, questo vuoto ineludibile, ha consolidato la relazione tra i quattro, rendendoli affiatati e uniti come veri fratelli. Nel contempo, sullo sfondo fanno parte integrante della scenografia, tre divise di carabinieri, a cui prestano il volto, in modo alternato gli attori in scena.

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Recensione dello spettacolo L’anello forte in scena al Teatro Sala Umberto dal 24 al 27 febbraio 2022. Drammaturgia e regia di Anna Di Francisca, con Laura Curino e Lucia Vasino

 

Solo il contatto con il passato può restituirci pienamente la nostra identità, collocandoci in un percorso in cui, se ci guardiamo indietro, sappiamo il punto in cui siamo e come ci siamo giunti, con la possibilità di orientare gli obiettivi per il futuro. In quest’ottica, nella società contemporanea sotto ai nostri occhi, stiamo assistendo ai primi risultati di secoli di lotta per l’emancipazione femminile: tanti diritti acquisiti, tanti progressi effettuati sulla strada della libertà, ma se ne possono comprendere e apprezzare appieno i significati solo in una dimensione diacronica. La storia delle donne ha seguito un’evoluzione travagliata, tormentata, conflittuale, ostacolata e lo spettacolo al Sala Umberto ce ne consegna delle testimonianze vive, palpitanti che attraversano due secoli: l’Ottocento e il Novecento.

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Recensione dello spettacolo Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, traduzione di Masolino D'Amico, regia di Leo Muscato, con Michele Placido ed Alvia Reale, in scena al Teatro Quirino dal 22 febbraio al 6 marzo 2022.

 

Willy Loman è un commesso viaggiatore che sceglie di trascorre la sua vita in giro per la New England al volante della sua chevrolet rossa, carica di prodotti da vendere ma anche di tanta voglia di successo. Al ritorno dai suoi viaggi c'è la moglie Linda ad aspettarlo,  insieme ai figli Happy e Biff,  "ragazzi belli e coraggiosi, che non hanno paura di niente".

Entra in scena Michele Placido... è lui, a sorpresa, a prestare il volto e a vestire i panni  del commesso viaggiatore di A. Miller, avendo accettato di sostituire Alessandro Haber, protagonista insieme ad Alvia Reale.

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Recensione dello spettacolo Diario di un inadeguato ovvero Mumble Mumble atto II. Di Emanuele Salce con la collaborazione di Andrea Pergolari. Regia di Giuseppe Marini. In scena all'OFF/OFF theatre dal 23 al 27 Febbraio 2022

 

Atmosfera particolare quella che avvolge l' OFF/ OFF theatre in una sera apparentemente ordinaria di fine Febbraio, quando ci si aspetta il freddo e invece si soffre il caldo. Il pubblico fa il proprio ingresso in sala  con il sorriso di chi sa, forse per chimica o elettricità,  che in quella serata accadrà qualcosa. Emanuele Salce sembra recepire gli umori del pubblico e catalizzarne gli elettroni,  dando vita ad una pièce di cristallo, per  cura ed eleganza. 

I cerchi rimasti aperti reclamano chiusura e dettano a Salce la necessità  di continuare a raccontarsi con una seconda versione di un suo spettacolo precedente, mentre il suo collaboratore ( Paolo Giommarelli) non ne vuol sapere di essere coinvolto una seconda volta. Introdotto dal suddetto prologo, in una sottilissima alchimia tra equilibri e dosaggi,  prende e restituisce vita un racconto dove la precisione dell'intelaiatura drammaturgica  e la sua incarnazione interpretativa si sostengono vicendevolmente. Queste garantiscono  quella sobrietà e cristallinità espositiva la cui potenza è già integrata nella natura del testo.  Tale scelta stilistica, respirabile fin dalle prime battute, si sostanzia nel racconto di alcuni passaggi salienti della vita di Emanuele Salce costantemente insapiditi di comicità, dove  l'auto ironia si fonde con il paradosso. Il tema biografico conduttore, contestualizzato nel 1999, ruota intorno alla descrizione da parte di Salce del suo secondo incontro con Amanda, una ragazza australiana conosciuta tempo prima all'aeroporto di Sidney in circostanze "imbarazzanti". Dopo diversi scambi di mail la ragazza, in occasione di un suo viaggio per l'Europa, decide di passare anche a Roma e cogliere così l'occasione di riabbracciare Emanuele e trascorrere due giorni in casa sua. Questi è abituato da tempo ad una vita solitaria che lo ha condotto ossessivamente ad una programmazione della stessa dove l'altro non è contemplato. Si ritrova così a gestire goffamente l'esuberanza di una presenza sensuale ma ingombrante, nel vano tentativo di sottrarla ai curiosi tentacoli dell'ambiente familiare.  Esilarante l'intero racconto della cena di Natale che raggiunge il culmine quando  Amanda chiede a Vittorio Gassman che lavoro facesse. 

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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