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Allo Spazio Diamante in scena La denuncia: quando il silenzio è il vero crimine
Recensione dello spettacolo La denuncia in scena al teatro Spazio Diamante di Roma dal 10 al 12 aprile 2026
Due sedie, due protagoniste. Un'unica scena divisa tra la professoressa Clelia, interpretata magistralmente da Marta Pizzigallo, e Alice Caetani, studentessa all'ultimo anno di liceo, cui presta il volto la giovane e brava Elisabetta Mirra. Il pubblico assiste a un vero e proprio interrogatorio condotto da una preside fisicamente assente ma idealmente molto presente: ai suoi occhi — e a quelli degli spettatori — Clelia è rea di aver molestato sessualmente la propria alunna. L'accusa, vera o falsa che possa sembrare, viene avallata dall'orientamento sessuale dell'insegnante, dichiaratamente omosessuale.
La pièce, definita come un giallo dei sentimenti, si divide in tre quadri: nel primo si assiste, a mo' di tribunale, alle versioni dell'una e dell'altra messe a confronto dalla preside; nel secondo si torna alla scena del crimine con un flashback su ciò che sarebbe realmente tra le due donne. L'epilogo, infine, rimette tutto in discussione.
Scritto e diretto da Ivan Cotroneo, La denuncia è un meccanismo teatrale costruito a incastro, in cui ogni passaggio non si limita ad aggiungere informazioni: le ribalta, le incrina, le contamina. È un teatro che lavora per sottrazione, ma anche per sospetto. Questa struttura è il vero motore dello spettacolo: tre momenti distinti, tre variazioni dello stesso evento, tre prospettive che si contraddicono o si completano, a seconda dello sguardo dello spettatore. Il modello è quello del racconto a versioni, quasi un Kurosawa contemporaneo calato nella quotidianità di una scuola.
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