Sabato, 18 Settembre 2021
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Recensione dello spettacolo ‘Midsummer – Il sogno del teatro’ andato in scena in streaming il 25 febbraio al Teatro Satiro Off di Verona 

 

Avrebbe mai immaginato il Bardo, anche nella sua più remota fantasia, di essere ancora in auge nel 2021 e che le sue opere sarebbero state rappresentate sul web? È questo l’ambizioso e, soprattutto, coraggioso progetto che la compagnia teatrrale Casa Shakespeare ha intrapreso per questo nuovo anno ugualmente contrassegnato dall’emergenza epidemiologica e che vede di nuovo penalizzati gli spazi culturali come musei, cinema e teatri. 

Se gli spettatori, quindi, non possono ancora recarsi a teatro, sarà il teatro a raggiungerli: è questa la sfida dello Streaming Drama, ovvero il teatro online della compagnia, che sarà fruibile tramite piattaforma Zoom per sette spettacoli live streaming tra i mesi di febbraio e marzo. Con questo esperimento la tecnologia viene in aiuto dell’arte in modo significativo e, in certo senso, rivoluzionario: la compagnia veronese, infatti, sovverte il tradizionale modo di fare teatro a tutto vantaggio dello spettatore che tramite lo streaming riesce, forse anche di più che dal vivo, a seguire con attenzione la messinscena immedesimandosi nei suoi protagonisti e assaporandone l’essenza.

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#recensione de Il sindaco del rione Sanità - visibile su RaiPlay nella sezione Musica e Teatro

 

Il rione Sanità, uno dei quartieri più popolari di Napoli, riveste un’importanza tutta speciale. Edificato verso la fine del XVI secolo, ospita palazzi storici di notevole interesse culturale, chiese e basiliche nonché l’ospedale San Gennaro dei Poveri, ricavato da un monastero abbandonato adibito a lazzaretto dopo la terribile peste del 1656. Inizialmente destinato alle abitazioni di famiglie nobiliari e ricchi borghesi, diviene col tempo uno dei quartieri più popolari di Napoli. Vi nasce Totò nel 1898 e quando morirà a Roma nel 1967, il rione Sanità lo omaggerà con un corteo funebre di 250 mila persone. Una folla immensa, capace di bloccare tutta la città, tanto che il furgone impiegherà due ore ad arrivare alla chiesa. 

Nel rione sono stati girati numerosi film tra cui L’oro di Napoli e Ieri, oggi, domani entrambi di Vittorio de Sica; alcune scene della serie Gomorra e l’intero film Sodoma – L’altra faccia di Gomorra. Il quartiere ha ispirato romanzi e artisti. 

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Dopo soli tre anni da Napoli milionaria! con ancora gli echi della guerra presenti nei ricordi e nei sonni agitati degli italiani, ecco che Eduardo crea un nuovo capolavoro.

Nel 1948 la compagnia è a Milano per recitare tutta la stagione al teatro Nuovo. L’enorme successo di Titina in Filumena Marturano l’ha sfiancata, facendola ammalare. E anche se Eduardo non si vorrebbe arrendere, gli specialisti non danno adito a dubbi: la situazione di Titina è grave, una brutta malformazione cardiaca la costringe a letto. Riposo assoluto, chissà per quanto tempo. Titina parte dunque, per Sanremo, il cui clima è certamente migliore di quello milanese, nella speranza di riprendersi presto.

Eduardo e gli attori restano a Milano. Ovviamente Filumena non può andare in scena senza Titina, e neppure La grande magia, che d’altra parte non ha certo ottenuto il successo sperato. Eduardo quindi, impulsivo, indomito, prende una delle decisioni più felici della sua vita. Si chiude in albergo, nelle brevi pause tra uno spettacolo e l’altro, e in soli sette giorni scrive Le voci di dentro. In un’intervista a Il Tempo del 1983 racconterà “La stanza divenne un vero campo di battaglia: fogli sparsi dappertutto, persino sotto il letto e nella stanza da bagno. Appena finita una scena, la segretaria della compagnia la portava a una vicina copisteria e poi me la riportava per gli ultimi ritocchi.

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#recensione #raiplay

 

Eduardo De Filippo nasce a Napoli il 24 maggio del 1900, figlio illegittimo di Eduardo Scarpetta. Con i suoi fratelli Titina e Peppino, si ritroverà ben presto a recitare nella compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta diventandone uno degli attori di maggiore spicco. Ma già dal 1931 i tre fratelli si uniranno per formare una compagnia tutta loro, la Compagnia del “Teatro Umoristico I De Filippo”. Dura poco più di un decennio il sodalizio tra Eduardo, Peppino e Titina. Nel ‘43-’44 scoppia il diverbio tra Eduardo e Peppino, che porterà a un insanabile spaccatura fra i due fratelli. Inoltre Eduardo si è ormai stancato del teatro umoristico, e (forse) complice anche l’incontro casuale con Pirandello, è ora pronto a percorrere altre strade.

Con Napoli milionaria, commedia scritta tutta d’un fiato all’inizio del 1945, Eduardo cambia improvvisamente rotta e sente di non potersi più esimere dallo scrivere una commedia sulla guerra e le sue terribili conseguenze. L’opera è completamente diversa da quelle realizzate fino a quel momento. Comica al primo atto, amara al secondo, quasi tragica al terzo. Porta sulla scena le storie conosciute da tutti, quelle che avvenivano nelle strade e nelle case della Napoli di allora. 

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Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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