Domenica, 07 Marzo 2021
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IL PRIX BENOIS-MASSINE

Michele De Lucia, Sindaco di Positano: “Un grande riconoscimento del legame tra Positano e l’arte della danza”. Daniele Cipriani: “Riporto simbolicamente il ballerino dei Ballets Russes Léonide Massine a Mosca”

Mosca e Positano, per sempre unite nel segno dei Ballet Russes di Serghei Diaghilev, hanno dal 2014 consolidato la quest’unione con il gemellaggio dei loro rispettivi premi annuali, tra i più prestigiosi nel mondo della danza: il Prix Benois de la danse e il Positano Premia la danza Léonide Massine. Da questo “matrimonio” artistico è nato un nuovo premio, il Moscow-Positano Prix Benois-Massine. Daniele Cipriani, direttore artistico del “Massine”, parte alla volta di Mosca dove il 26 maggio, nell’ambito di un importante gala e della cerimonia di consegna dei Prix Benois al Teatro Bolshoi, tempio mondiale del balletto classico, sarà consegnato il nuovo premio alla ballerina spagnola Ana Laguna. In tale occasione verrà anche proiettato un video su Positano e il Premio Massine.

#segnalazione

 

Nell’agosto 2019 ho fatto all’Edinburgh International Festival le prove dei nostri odierni schemi di distanziazione. Per assistere al testo di e con Tim Crouch, “Total Immediate Collective Imminent Terrestrial Salvation”, si era disposti su due file concentriche di sedie tutte ben separate, e si scopriva una scissione tra dimensione quotidiana e mondo parallelo. Ora chi occuperà le poltrone in sicurezza del Teatro Belli per il XIX ‘Trend. Nuove frontiere della scena britannica’ conoscerà altrettanto un allontanamento di postazioni, uno scorporo di contatti: risultato di pareti e di ragionevoli ostacoli post-Covid, e d’una condizione più centrifuga dello spettatore. Questo concetto divisorio è anche il filo irregolare ma presente nei 14 testi che proponiamo. A cominciare esplicitamente dal monologo “Wall” di David Hare, cui si presta Valter Malosti: un muro innalzato per dividere ebrei e palestinesi.

Si aprirà giovedì 22 ottobre la quinta edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina organizzato con il sostegno e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Nuovi Pubblici” e in collaborazione con, tra gli altri, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, RAT Residenze Artistiche della Toscana, Murmuris, Progetto BUGS, Il Sonar.

 

Il Festival, appuntamento unico nel panorama nazionale la cui caratteristica principale è quella di focalizzare la propria attenzione sul pubblico, sarà centrato quest’anno su Lo spettatore digitale. L’emergenza sanitaria legata alla pandemia ha portato gli artisti a sperimentare un’inedita fusione di linguaggi e di mezzi, dando vita alle prime sperimentazioni di spettacoli creati con pensiero teatrale per essere fruiti in forma digitale. Giornate di studi, workshop, spettacoli di nuova drammaturgia, presentazioni, si alterneranno in luoghi diversi della città e del territorio per fare il punto sulla situazione dello spettacolo.

Moni Ovadia, Elio Germano, Emma Dante, Carmine Maringola, Andrea Argentieri, Alessandro Serra, Matthias Martelli, Stefano Romagnoli, Omar Rashid, sono solo alcuni dei protagonisti di Narni Città Teatro, prima edizione della manifestazione presentata in Umbria da LVF - Lunga Vita Festival di Ilaria Ceci e Davide Sacco e dal Comune di Narni che, da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2020, riempirà i vicoli e gli spazi più rappresentativi del centro storico narnese con oltre venti eventi in tre giorni, che porteranno nella cittadina umbra un'invasione di teatro e bellezza, «Perché di teatro e di bellezza vorremmo riempire ogni angolo della nostra città», afferma l'Assessore alla Cultura Lorenzo Lucarelli.

Lo spettacolo dal vivo di questa prima edizione dal sottotitolo "Volume I - Nascita", illuminerà i palcoscenici del Teatro Comunale Manini e l'Auditorium Bortolotti, per poi spostarsi all'aperto, a Piazza dei Priori, per poi tornare in luoghi iconici come la Sala Alvinio Misciano del Teatro Comunale Manini, la Sala Consiliare e l'Ala Deruta (ex Refettorio Sant’Agostino), in cui prenderanno corpo eventi di prosa, danza, musica, performance e arti visive.

 

Stanza a tre

Vincitore terza edizione concorso #inplatea

10/11 dicembre 2019- teatro Trastevere (Roma)

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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