Lunedì, 27 Giugno 2022
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Attraversamenti Multipli 2022 reclama lo spazio pubblico, lo rende elastico, attraversabile. 

Articola una dimensione partecipata che tiene al centro l’idea di bene comune.

Gli spazi urbani in cui il festival agisce diventano rizomatici e includenti, linkabili alle forme di vita che si muovono e crescono con noi ed attorno a noi.

Attraversamenti Multipli 2022 si propone come un dispositivo partecipativo e come uno spazio vitale di relazione. Un human landscape creato dai corpi che si incontrano, dagli sguardi che si incrociano e dalla condivisione di spazi / pensieri / azioni.

Per Attraversamenti Multipli 2022 interfacciare con lo spazio pubblico significa abitare “un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale da cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi…   uno spazio che rende possibili e favorisce prospettive diverse e in continuo cambiamento, uno spazio in cui si scoprono nuovi modi di vedere la realtà, le frontiere della differenza.” (bell hooks)

Attraversamenti Multipli crea relazioni inconsuete tra le arti performative contemporanee,  spazi rigenerati /  luoghi protagonisti di processi di trasformazione del tessuto urbano e gli spettatori.
Si pone in stretta connessione con il contesto in cui si sviluppa coinvolgendo reti ed energie locali in un’ottica local / global. Ama muoversi sulle linee di confine tra differenti codici artistici e nelle zone di prossimità tra arte e vita.

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Dal 3 al 7 gennaio, nella cornice del Teatro India di Roma, si svolgerà la XV edizione del Festival Contaminazioni, rassegna dedicata alla sperimentazione scenica, in cui gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico potranno mettersi in gioco con spettacoli diretti e prodotti da loro.

Oltre alla messa in scena dei lavori selezionati per il Festival, le giornate saranno intervallate con interviste e dialoghi con personalità di spicco del mondo, del teatro, protagonisti degli incontri saranno Alessandro Serra, Carrozzeria Orfeo e Gabriele Lavia. 

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Le maggiori tragedie globali che incombono su di noi sono quelle climatiche e pandemiche, e da parte sua il teatro è sempre più in grado di monitorare fenomeni di ieri e di oggi altrimenti declinati come le instabilità relazionali, le oscillazioni economiche, i bipolarismi caratteriali, le virtualità manipolatrici, fino a trarre maggiori contenuti dalle disforie di genere e dalle culture seriali. Ce ne rendiamo conto con i quattordici testi scelti per la XX edizione di “Trend. Nuove frontiere della scena britannica”. Le variabili che influiranno sulle nostre società rispondono anche a un quadro di netti mutamenti umani, tecnologici, di sistema. Gli scarti tra normodotati e fluttuanti vanno diffondendosi a vantaggio di una ininfluenza binaria, etica, anatomica. Scorrendo il programma, l’allergia ai canoni e ai controlli si fa spazio nelle sinossi di “Girl in the Machine” di Stef Smith, “Beyond Caring” di Alexander Zeldin, “A Number” di Caryl Churchill, “Playing Sandwiches” di Alan Bennett.

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Si aprirà mercoledì 20 ottobre la sesta edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina intorno all'esperienza di Spettatori Erranti, organizzato con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, RAT Residenze Artistiche della Toscana.

Il Festival, appuntamento unico nel panorama nazionale la cui caratteristica principale è quella di focalizzare la propria attenzione sul pubblico, dopo l’edizione 2020 interamente dedicata al tema del rapporto tra spettacolo dal vivo, linguaggi e mezzi digitali, si centrerà quest’anno su due tematiche attorno al quale ruoteranno le giornate di studi, gli incontri, gli spettacoli: la prosecuzione del percorso sulla “questione digitale” e il rapporto tra cultura e sostenibilità.
Giornate di studi, seminari, workshop, spettacoli di nuova drammaturgia, presentazioni, si alterneranno in luoghi diversi della città e del territorio, in un percorso di scoperta dei luoghi di interesse storico-artistico.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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