I Duffer Brothers e il cast rivelano i segreti della quinta e ultima stagione. Finn Wolfhard: "Abbiamo avuto un'infanzia insolita". Noah Schnapp: "Winona Ryder è stata una seconda mamma"
Nove anni dopo la prima stagione, il cerchio si chiude. Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp e i creatori Matt e Ross Duffer sono approdati a Lucca Comics & Games per mettere la parola fine a Stranger Things, la serie Netflix diventata in breve tempo un fenomeno culturale globale. Al Teatro del Giglio, nell'incontro riservato alla stampa, hanno raccontato come si dice addio a un mondo che li ha accompagnati dall'infanzia all'età adulta.
I Duffer: "Abbiamo iniziato dalla fine"
La rivelazione più significativa arriva dai Duffer Brothers, che confermano ciò che avevano già anticipato in passato: loro sapevano esattamente come si sarebbe conclusa l'avventura di Hawkins fin dal primo giorno. «Abbiamo iniziato a lavorare a ritroso, partendo dagli ultimi quaranta minuti di quello che sarebbe stato l'episodio finale della saga», ha spiegato Matt Duffer. «Se non fossero stati perfetti quei quaranta minuti, tutta la serie non lo sarebbe stata ai nostri occhi».
Non si tratta solo di una scelta narrativa, ma di un atto d'amore verso cast e crew: «L'ultimo episodio riflette il viaggio che abbiamo fatto con tutti loro e rappresenta il giusto addio. Speriamo di suscitare nel pubblico le stesse emozioni che abbiamo provato noi quando l'abbiamo scritto».
Matt e Ross avevano le idee chiare su Hawkins, sul Sottosopra e su quello che intendevano trasmettere: una storia che parlasse di amicizia, coraggio e crescita, ma anche di paura e perdita. Ora, con la quinta stagione in uscita scaglionata su tre date (Volume 1 dal 27 novembre, Volume 2 dal 26 dicembre, episodio finale il 1° gennaio), quella visione si compie.
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