L'autrice di Painter of the Night al suo debutto italiano: "Non partivo dall'idea del BL, me l'ha suggerita un'amica". E sulla sessualità: "Ho preferito il gioco di sguardi al documentarismo"
Visibilmente emozionata, quasi intimidita nonostante l'atmosfera intima della tavola rotonda, Byeonduck ha fatto il suo debutto italiano a Lucca Comics & Games ospite di J-POP Manga, l'editore che ha portato in Italia l'opera che le ha conquistato la fama mondiale, Painter of the Night.
La storia serializzata sulla piattaforma webtoon Lezhin Comics e poi raccolta in volumetti, ha dominato per cinque anni consecutivi le classifiche dei webtoon BL più letti, vincendo per due volte i BL Awards come Miglior Webtoon. Ambientata nell'affascinante Corea del periodo Joseon, si è da subito distinta per i disegni raffinati che ritraggono con cura certosina le intense emozioni dei personaggi, in una storia d'amore che ha conquistato migliaia di lettori in tutto il mondo.
Dai film storici al digitale
Rispondendo con interesse alle domande della tavola rotonda, Byeonduck ha rivelato il processo creativo dietro Painter of the Night: «Mi sono documentata vedendo film storici, non drama. Anche se avrei potuto, è stato dai film storici che ho preso ispirazione, non tanto per la storia d'amore quanto per l'aspetto e la psicologia dei personaggi, che sono molto sfaccettati». La scelta di creare una storia BL ambientata nell'epoca Joseon è stata quasi casuale: «Non c'erano manga BL ad ambientazione storica quando ho pensato a Painter of the Night, per cui ho voluto provarci. Intendevo raccontare una storia d'amore all'interno di un'ambientazione predefinita senza soffermarmi sull'aspetto sociale o di rivalsa legato alla diversa condizione dei due protagonisti». Dichiarazione decisamente significativa: in un genere spesso caratterizzato da dinamiche di potere e disparità sociali, Byeonduck ha scelto di concentrarsi sull'evoluzione emotiva dei personaggi più che sul contesto storico-sociale.
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