Martedì, 16 Aprile 2024
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«Questo progetto sta dando i suoi frutti, non solo rispetto ai primi gruppi di giovani affezionati che stanno cominciando a seguirci, ma anche per la possibilità offerta ad attori e cantanti talentuosi, tutti under 35, di mettersi in gioco in un ambiente dinamico, stimolante e al tempo stesso sperimentale, nel quale coltivare proprie capacità artistiche e muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo». Queste le parole di Filippo Rotondo quando spiega in cosa consiste il progetto della compagnia operistica FILRŌ.  

 

Sabato al teatro del Vigentino di Milano portate in scena una versione della Tosca di Puccini decisamente inedita. Sul comunicato stampa leggiamo "90 minuti con un ritmo cinematografico" spiegaci come è nato lo spettacolo come lo avete pensato…

Il pubblico assisterà ad un’opera lirica fatta e finita. Non mancheranno scene e costumi, ma sarà ridotta a 90 min, inserendo i punti salienti della trama esaltando la musica di Puccini. Il pubblico sarà parte integrante dello spettacolo e verrà catapultato nel dramma di Tosca.

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Intervista ad un vocal coach italiano richiesto in tutto il mondo, per cercare  di conoscere una professione quasi sconosciuta ai non addetti ai lavori

 

Nel mondo dell’opera lirica esistono alcune figure  importantissime,  poco note per i non addetti ai lavori, dato che operano dietro le quinte, ma che sono determinanti per la formazione dei giovani interpreti: i vocal coach. 

Fra questi si sta distinguendo un tenore italiano: Massimo Iannone,  impegnatissimo  in audizioni e masterclass in mezzo mondo, dagli Stati Uniti al Giappone,  da Londra  a Parigi, da Barcellona a Berlino; in giuria di diversi premi, come per  esempio  il prossimo ‘Concorso lirico Davide Gaetano’; coinvolto da anni, nella cornice prestigiosa di Torre del Lago, alla Puccini Festival Accademy,; protagonista per ‘Fondazione Incanto’  di una interessante masterclass in Nicaragua.  

Pluripremiato,  fra gli altri ricordiamo il ‘Premio Caruso’ ed ’Una vita per la Musica’ dell’Associazione Mattia Battistini, che fra qualche mese lo vedrà in giuria all’omonimo concorso, ha un pubblico di fedelissimi giovani cantanti che, nell’impossibilità di incontrarlo di persona, lo segue via web, dove elargisce ascolti e consigli  a coloro  che lo contattano.

Un vero ‘vocal coach globe trotter’, come gli piace definirsi,  della musica, fra audizioni, giurie di concorsi e corsi di perfezionamento.

Di rientro da una masterclass ad Orlando, negli Stati Uniti ed in procinto di partire per la sua prima esperienza  in Giappone, con anche un appuntamento alla Suntary Hall Accademy a Tokjo, lo incontriamo e cerchiamo di conoscere meglio lui e la sua professione, mentre sta preparando un concerto dedicato a Stravinskij.

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Veronica Pivetti è un talento poliedrico, che ama confrontarsi con generi diversi: dalla televisione al doppiaggio, dal cinema al teatro, dalla regia al canto.

Capace di essere credibile quando interpreta una commessa; coinvolgente ed emozionante quando conduce ‘Amore Criminale’; divertente quando regala la sua voce alla strega di ‘Kirikù’ ; intensa quando affronta grandi tematiche sociali come regista, sta per  ritornare, dal 9 all’11 marzo,  nei teatri della rete ERT del Friuli Venezia Giulia  con il suo spettacolo: ‘Stanno sparando sulla nostra canzone’ , portato in scena assieme a   Cristian Ruiz e Brian Boccuni .

 

Lei è artista eclettica: pittrice, attrice, conduttrice, cantante. Artista
multiforme o persona perennemente in viaggio nel mondo delle emozioni? In quale ambito si sente più a suo agio?
Artista è una parola impegnativa, diciamo che bazzico da un bel po’ di tempo un ambiente creativo. Mi piace recitare, scrivere, cantare a teatro e, in gioventù ho disegnato e dipinto, diplomandomi in pittura all’Accademia di Brera.

Amo ciascuna di queste attività. Mi danno grandi soddisfazioni e mi permettono di comunicare in modi differenti. Sono una  persona molto fortunata, lo so.

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Incontriamo oggi un giovane baritono che sta riscuotendo significativi successi: Leon Kim, impegnato a preparare il complesso ruolo di Macbeth, che andrà a debuttare nei prossimi giorni a Trieste.

Kim, è nato a Seoul, dove ha  studiato canto sotto la guida del baritono Sunghyun Ko, laureandosi nel febbraio 2013. 

Nel 2015 si trasferisce in Italia per perfezionare la preparazione. Si mette in evidenza vincendo molti concorsi, fra i  quali il “Cappuccili, Patanè, Respighi” (2015); il primo premio assoluto ed il premio del pubblico al Concorso Internazionale “Giulio Neri” (2016); il primo premio al Concorso “Iris Adami Corraddetti” di Padova e al Concorso “Labò” di Piacenza.

Nel è terzo al prestigioso concorso Operalia, diretto da Placido Domingo.

Da li parte una carriera di successo che lo porta a calcare i principali teatri italiani ed a sviluppare una interessante carriera all’estero.

Dotato di una voce di notevole volume e con un colore particolarmente suggestivo, gli vengono riconosciute, fatto non così comune, doti umane importanti: grande sensibilità nei rapporti personali, attenzione ai colleghi, disponibilità con il pubblico.

A riprova di questo, nonostante le prove di questo allestimento siano decisamente impegnative, è riuscito a trovare il tempo per rispondere alle nostre domande.

 

Lei è nato in Corea, dove si è laureato in canto nel 2013 e dove ha vinto numerosi importanti concorsi. Nel 2015 si è trasferito in Italia per continuare gli studi. Quali sono state le principali difficoltà incontrate all’arrivo in Italia, dove vive con sua moglie e la vostra bellissima bambina?

Non è stato facile stabilirsi in un paese da straniero. La comunicazione è stata difficile, ovviamente, ma è stato molto difficile  anche capire le situazioni che abbiamo dovuto affrontare per la prima volta:  portare a termine i vari procedimenti burocratici come , per esempio, la conversione del permesso di soggiorno….. Ma non è stato semplice neanche capire, all’inizio della carriera,  come funzionano i teatri e l’agenzia . Poi ci sono state tutte le fasi  della gravidanza e del parto di mia moglie, ….. Ma Dio ci ha  aiutato,  permesso di incontrare le persone giuste e  tutto è andato bene. 

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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