Sabato, 16 Febbraio 2019
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Tra le novità più rilevanti dei Decreti Ministeriali firmati dal Ministro Franceschini un anno fa ci sono: 

  • l’art. 45 sulle Residenze dove il Ministero, seppur investendo poche economie, per la prima volta condivide con le Regioni la responsabilità di individuare e finanziare soggetti che svolgono un capillare lavoro sui territori;
  • la presa d’atto dell’esistenza di azioni multidisciplinari a cavallo tra teatro, danza, musica e circo, e il loro finanziamento come Enti Multidisciplinari (in particolar modo i festival, uno dei principali centri propulsori del rinnovamento della scena italiana);

Breve reportage della conferenza stampa del 9 giugno per la presentazione di tanti progetti e della stagione 2015/2016.

In poco più di un'ora e mezza nella Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni è stata presentata dal direttore artistico Luca Barbareschi, con la partecipazione in sala dell'assessore alla cultura e turismo della Capitale Giovanna Marinelli, i protagonisti diretti e indiretti della nuova stagione teatrale e il moderatore Franco Di Mare, la riapertura di Teatro Eliseo e  Piccolo Eliseo, il programma 2015/2016 e diverse interessantissime nuove iniziative.

Con un investimento di 4,5 milioni di euro sono state ristrutturate le facciate esterne dello stabile e tutti gli ambienti interni riportandolo allo splendore del progetto Liberty originario che lo rese fin dall'inizio Teatro Nazionale.

Una riflessione su Senzatomica in allestimento nello Spazio Factory – La Pelandra dal 6 marzo al 30 aprile 2015

                                                                                                 "IL DISARMO PARTE DA ME"

La bomba atomica per molti è un ricordo lontano, di un passato non vissuto che appartiene ai libri di fisica e storia, ai nonni o addirittura ai bisnonni.

Era la seconda guerra mondiale, Enrico Fermi che "spezza" l'atomo in via Panisperna (proprio qui a Roma) e gli Americani che pongono fine al Conflitto gettando la "Bomba" su Hiroshima e Nagasaki.

E poi ancora la Guerra fredda, il Blocco Occidentale e il Blocco Orientale, Berlino divisa dal Muro, Cuba, la Repubblica Popolare Cinese di Mao Tse-tung, la Cortina di Ferro...ma al di là del troppo "revisionismo storico" fatto negli ultimi 25 anni dai mezzi di comunicazione di massa, quanto la bomba atomica è ancora una minaccia di tutti i giorni tangibile e concreta?

“Più di tutti ha superato i confini e come Leonardo ha indagato la realtà, reinventandola”. È un’estrapolazione della concisa introduzione (in linea con l’indole schiva dell’artista) del direttore del Teatro Argentina Antonio Calbi, durante il quarto dei sei appuntamenti della rassegna “Roma per Ronconi”. E più laconica è stata Roberta Carlotto, l’altra curatrice, amica e collega del regista di Susa, con il quale nel 2002 ha fondato il Centro Teatrale Santa Cristina di cui è presidente tutt’oggi: “Non mi voglio dilungare. Siamo qui stasera con la voglia di stare con Luca ancora un po’”. E con Luca ci siamo stati davvero ancora un po’, grazie all’omaggio architettato con scampoli delle sue opere, montate cronologicamente, recitate dai suoi attori a leggio e coordinate da Daniele Salvo. Un incontro che ha solleticato l’attenzione del popolo teatrale della capitale, che ha riempito l’intero impianto di Largo Argentina fino a esaurimento posti (vista la gratuità dell’evento).

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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