Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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#intervista

Un anno fa ero al Teatro dell’Orologio a vedere l’Imbroglietto, spettacolo della Compagnia Habitas, e scrivevo ciò:

http://laplatea.it/teatro/recensioni/2336-teatro-dell-orologio-due-sintesi-di-collaborazioni-riuscite). Lo spettacolo è stato ora presentato al Teatro Studio Uno. Lo spazio di Torpignattara, che investe sulle realtà contemporanee emergenti, ha accolto la giovane e promettente compagnia e la replica dello spettacolo, decisamente cresciuto e arricchito. Un esercizio di stile che ci trasporta e mostra direttamente il modo di far teatro degli Habitas. Ne parlo con Niccolò Matcovich e Livia Antonelli, regista e attrice della compagnia.

 

#intervista

Il 20 gennaio 2017 al Cinema Teatro 4 Mori di Livorno, durante le prove dello spettacolo Smanie per la villeggiatura di Goldoni con la regia di Emanuele, Romina Carrisi Power ci ha parlato della sua prima esperienza teatrale.

 

Ha trovato delle differenze fra il modo di affrontare recitazione televisiva/cinematografica e quella teatrale?

Questa è la mia prima esperienza teatrale, quindi non sono ancora abituata a questo tipo di recitazione, molto più esterna che interna come invece è quella cinematografica o televisiva, quindi io che sono un po’ più timida e riservata, faccio più sforzo ad essere più espressiva.

#intervista

Il 20 gennaio 2017 al Cinema Teatro 4 Mori di Livorno, durante le prove dello spettacolo Smanie per la villeggiatura di Goldoni con la regia di Emanuele, abbiamo avuto modo di parlare con le attrici Daniela Morozzi e Romina Carrisi Power (leggi qui per leggere la seconda l'intervista).

Daniela Morozzi è una simpatica attrice fiorentina, conosciuta soprattutto al pubblico televisivo per aver interpretato i ruoli di Vittoria Guerra nella fiction Distretto di polizia e di Ada in Il commissario Manara. Molte altre sono state le sue interpretazioni. 

Intervista a Federica Galimberti che ci parla di “Hopera” in scena al teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma il  31 gennaio e il 1 febbraio 2017

In Hopera vedremo la tua compagnia danzare sulle arie di Verdi, Leoncavallo, Rossini, Handel, Mozart. Il tutto in modo anche inusitato, contemporaneo. In che modo avete lavorato per rendere questa commistione armonica e allo stesso tempo interessante per lo spettatore.

Partiamo dal presupposto che la compagnia è formata da elementi di diversa estrazione, possiamo trovale i poli opposti, dalla danzatrice di formazione classica a quello di formazione di break dance. Tutti i componenti sono dotati di una forte componente teatrale e riescono a ben amalgamarsi fra di loro, tanto che quando ballano insieme l’effetto è quello di una naturale armonia di corpi. Si tratta di un risultato dovuto a un processo graduale, durato anni, che ha permesso a ogni singolo componente della compagnia di trasmettere la sua esperienza e allo stesso tempo di assimilare quella degli altri.

 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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