Sabato, 14 Febbraio 2026
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La Storia è sempre stata declinata solo al maschile: i personaggi femminili, escluse poche eccezioni, si conoscono costantemente accanto ai più celebri nomi maschili.

Si tratta, a un primo livello, di un problema storiografico, ma, più approfonditamente, di un problema sociale. La necessità di raccontare gli eventi del passato e della Storia, costitutivi del presente, tramite le gesta eroiche di soli uomini eroici è un punto nevralgico ancora straordinariamente attuale. Le donne sono sempre state identificate con la fragilità, la debolezza, il limite. La realtà, come con straordinaria forza da secoli si vuole dimostrare, riconquistando per le donne lo spazio storico, letterario, storiografico che a loro appartiene, è ben diversa.

Il periodo storico su cui lo spettacolo pone la propria gentile lente d’ingrandimento è il Risorgimento italiano, movimento ideologico e letterario che portò al conseguimento dell’Unità nazionale. Dai libri di Storia apprendiamo le vite di Mazzini, Garibaldi, Armellini, Saffi, Mameli e altri importanti nomi di celebri patrioti.

Ma il Risorgimento, in realtà, come ogni pagina della Storia del Mondo, non è stato fatto solo da uomini straordinari, ma anche da donne straordinarie, nella maggior parte dei casi dimenticate dalla memoria storica.

Eppure, la loro presenza era sorprendente: donne di ogni estrazione e provenienza sociale, nobili, borghesi, popolane, contadine di tutte le regioni d’Italia si scoprirono appassionate di politica e libertà, abolirono le loro differenze di classe e combatterono insieme per un obiettivo comune. Le donne fecero risorgere l’Italia e l’Italia face risorgere le donne. Senza rinnegare il ruolo di madri, mogli, compagne, sorelle, non vollero rispettare i destini a loro riservati dalla tradizione: volevano partecipare! E le loro idee si rivelarono decisive in molte situazioni. La prima bandiera italiana fu esposta alle finestre da Maddalena Montalban Comello, la camicia rossa di Garibaldi è stata ideata e fatta cucire da Anita, Bianca Milesi Moyon inventò il codice segreto per i messaggi tra i cospiratori, e furono centinaia le donne che sacrificarono la loro vita per l’ideale dell’Italia unita e libera.

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Dai Produttori di Aggiungi un Posto a Tavola e Rapunzel il musical arriva per la prima volta in Italia, PROVA A PRENDERMI IL MUSICAL, tratto dal film cult con Leonardo Di Caprio e Tom Hanks, con orchestra dal vivo.

 

Il film del 2002 è stato campione di incassi superando i 350 milioni di dollari in tutto il mondo.

Ha riunito star di primordine come Leonardo Di Caprio, Tom Hanks e Christopher Walken.

Ha raccontato la storia vera di Frank Abagnale Junior e di come, negli anni ’60, riuscì a imbrogliare l’America (banche, compagnie aeree, ospedali, alberghi…) per crearsi il proprio sogno americano.

Sotto la guida della vorticosa regia di Steven Spielberg, PROVA A PRENDERMI (Catch me if you can) ha stupito il mondo.

 

Nel 2012, dopo quasi 10 anni e alcune preview, la storia di Frank Abagnale Junior approda a Broadway con Aaron Tveit, Norbert Leo Butz e Tom Wopat.

Il racconto del giovane truffatore, arrestato dall’Agente dell’FBI (e poi amico) Carl Hanratty, è stato preso e adattato per il teatro grazie alla maestria dei più illustri compositori e scrittori americani: Terence McNally (The Full Monty, Anastasia, Kiss of the Spider Woman e tanti altri) al libretto e Marc Shaiman e Scott Wittman (candidati agli Oscar e vincitori di Tony Awards, Grammy, Olvier Awards per Hairspray, Smash, Il Ritorno di Mary Poppins e tantissimi altri) per testi e musiche.

Dopo repliche in tutto il mondo finalmente, per la prima volta, arriva nei teatri italiani!
Sarà in scena al Teatro Nazionale di Milano dal 27 Febbraio al 16 Marzo 2025 e al Teatro Brancaccio di Roma dal 19 Marzo al 6 Aprile 2025.

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IL BERRETTO A SONAGLI, grande classico di Luigi Pirandello approda al Teatro de’ Servi, dal 14 al 26 gennaio, con la regia di Luca Ferrini.

Beatrice Fiorica è una donna disperata: ha avuto conferma che il marito, il Cavaliere Fiorica, la tradisce con Nina Ciampa, la giovane moglie del suo storico e fidato contabile, ed è decisa a travolgere l’intero paese con vero scandalo. L’astuta Beatrice si imporrà sul fratello Fifì e sulla domestica Fana, poi con una scusa invierà il signor Ciampa a Palermo così da aver mano libera per forzare il commissario Spanò a procedere con la denuncia e a pianificare l’irruzione che coglierà in flagrante il Cavaliere con l’amante. Lo scandalo scoppia, ma quando Ciampa rivela la sua scioccante verità l’unica a subirne le conseguenze sarà Beatrice, e tutti gli altri potranno solo salvare la loro maschera “girando la corda civile”.

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La vita di Gianmario e della moglie Stefania viene sconvolta dall'arrivo del fratello di lei, Francesco, che la coppia e costretta a prendere a casa per fargli ottenere gli arresti domiciliari. Gianmario, integerrimo uomo d'affari, e preoccupato che la presenza del cognato, noto truffatore, possa nuocergli nei rapporti che lui intrattiene con alti prelati del Vaticano per i quali lavora.

Ma un imprevisto rovescio finanziario porta Gianmario ad aver bisogno delle "arti" del cognato, accettandone in qualche misura le sue "regale" da sempre criticate, ma ora indispensabili per salvare la sua reputazione di grande uomo d'affari.

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 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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