Sabato, 04 Febbraio 2023
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#andiamoateatro
Intervista ad Eleonora Gusmano in scena con Xenofilia al Teatro Planet dal 22 al 24 gennaio 2016

 

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"Ah Sun-flower! weary of time,

Who countest the steps of the Sun;
Seeking after that sweet golden clime,
Where the traveller's journey is done:

Where the Youth pined away with desire,
And the pale Virgin shrouded in snow,
Arise from their graves and aspire
Where my Sun-flower wishes to go."

(William Blake, Ah! Sun-flower, 1792)

 


Eleonora Gusmano (ora citerò il Brucaliffo di Alice nel Paese Delle Meraviglie) "CHI – ESSER – TU?"

Sono un'attrice, anche se non bisognerebbe mai definirsi, perciò diciamo che sono una persona che ama il teatro. Vengo da una formazione musicale però fin da quando ero piccola ero affascinata dall'immagine dell'attore e già quando frequentavo le scuole medie mi sarebbe piaciuto fare il mimo per strada...perciò appena ho potuto ho cominciato a fare teatro.

#andiamoateatro

Intervista ad Emanuele Salce, in scena al Teatro Brancaccino dal 21 al 24 gennaio 2016

 

Dal 21 al 24 gennaio 2016 è in scena al Brancaccino con uno spettacolo dal titolo "Mumble Mumble", onomatopea che nel linguaggio dei fumetti sta ad indicare l'essere "assorto". Perché questo titolo?

 

"Mumble Mumble" è un soprannome che avevo quando ero ragazzino, un suono onomatopeico che in inglese sta ad indicare un bofonchio, un borbottio, un parlottio incomprensibile che generalmente uno fa quando parla dentro di se, quando rimugina. A me capitava e a volte e mi appellavano con questo nomignolo che è anche la partenza, il riferimento d'inizio di questo racconto che si snoda attraverso due, tre episodi della mia vita.

#andiamoateatro

Un saltimbanco delle emozioni. Che bussa al cuore, poi fugge. Perché c’è da far vibrare un’altra anima. Limitativo definirlo attore, regista oppure scrittore. Antonio Rezza è un genio. Che non potrebbe però esistere senza la sua altra metà, Flavia Mastrella. Anelante più che uno spettacolo, è una festa. Le acrobazie fisico-verbali del 50enne artista novarese s’incastonano nella scenografia costruita dalla sua musa ispiratrice. A differenza dei precedenti lavori, c’è una novità. Sul palco, con Rezza ci sono cinque attori che parlano. Resta invece immutabile quell’atmosfera magica che avvolge lo spettatore, un marchio di fabbrica rezziano che rende superfluo seguire ogni racconto e carpirne il significato. Ed il vortice delle sensazioni ti avvolge, ineffabile, anche chiacchierando con Rezza che abitualmente ama rilasciare le interviste sempre insieme alla Mastrella, stavolta però assente giustificata perchè costretta ad una fisioterapia per una frattura al braccio. 

 La Platea, la rivista dedicata al mondo del teatro e dell'arte. Registrata al Tribunale di Roma, n° 262 del 27 novembre 2014
 

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